ALCHIMIA, LA LINGUA DEL SEGRETO: MOSTRA DI IMMAGINI ALCHEMICHE

Sabato 12 ottobre alle ore 17:00, presso i locali dell’Associazione Archeosofica, sezione di Casale Monferrato, in via Paleologi 24, si terrĆ  una conferenza ad ingresso libero intitolata ā€œIl linguaggio segreto dell’Alchimiaā€ di inaugurazione ad un’interessante mostra itinerante di immagini alchemiche dal titolo: ā€œAlchimia, la lingua del segretoā€.

La mostra rimarrƠ aperta dal 12 ottobre al 30 novembre e sarƠ visitabile nelle giornate di venerdƬ, sabato e domenica, dalle ore 16:00 alle ore 19:30.

Protagoniste saranno alcune raffinate immagini dei maestri miniatori del Quattrocento e del Cinquecento e rare raffigurazioni a stampa della prima etĆ  moderna, conservate nelle più prestigiose biblioteche europee e di cui, grazie alle autorizzazioni concesse, ne ĆØ proposta un’accurata riproduzione su maxi-formato. La mostra, che ĆØ frutto di una minuziosa ricerca, intende, quindi, creare un percorso ideale tra le più belle e significative raffigurazioni illustranti l’enigmatico mondo dell’Alchimia.

Sabato 16 novembre alle ore 17:00 si terrĆ  una seconda conferenza ad ingresso libero dal titolo: ā€œImpariamo a leggere un’immagine alchemicaā€.

Le rappresentazioni alchemiche sono ricche di simboli ed allegorie usati per trasmettere concetti filosofici e pratici: i partecipanti verranno guidati alla comprensione di tali simboli, cosƬ da poter riconoscere e decifrare le varie componenti iconografiche tipiche dell’arte alchemica.

Per informazioni:

Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica

OLTRE IL VELO DEI SIMBOLI

Terzo appuntamento con l’Alchimia, venerdƬ 24 maggio (ingresso libero – ore 21.00). I giovani ricercatori e appassionati ā€œalchimistiā€ moderni, ci raccontano qualcosa in più del simbolismo alchemico.
Abbiamo più volte detto che fin da subito, con Ermete Trismegisto, MosĆØ, passando per autori come Paracelso, Cardano, Bƶhme e Kunrath, quest’Arte segreta ĆØ stata tramandata fino ad oggi in trattati che si leggono con difficoltĆ , quasi incomprensibili.
Nei loro testi si ritrova un linguaggio fatto di simboli nati dalla fusione tra gergo chimico e realtĆ  spirituale.
Simboli che contengono preziose informazioni: oltre il velo dei loro segni grafici c’è un’autentica realtĆ  spirituale che può essere vissuta anche al giorno d’oggi.
Non ĆØ difficile intuire che gli alchimisti sono stati spesso incompresi da chi non conosceva il linguaggio ermetico.
Ed ĆØ proprio per questo che molti vedono nell’Arte Alchemica una scienza materiale, una chimica rudimentale, fatta di pasticci, astrusitĆ  e qualche successo.Ā La Scienza Alchemica tratta di una realtĆ  spirituale e dĆ , ai volenterosi, i metodi per compiere la più grande delle trasformazioni: cambiare la propria natura interiore da grezza, impotente, schiava di ogni necessitĆ , in una natura libera, dotata di poteri quasi (e sottolineo quasi) divini, che non teme nĆ© la morte nĆ© il giogo della vita sulla terra.
Per questo motivo può sembrare una Scienza dell’impossibile.
Conoscendo le chiavi della simbologia con la quale gli alchimisti scrivono, può essere scienza sperimentale e realtà da viversi anche oggi.
L’Associazione Archeosofica non a caso organizza nelle varie Sedi italiane ed europee, corsi di avviamento alla meditazione, di ginnastica respiratoria e psico-somatica, corsi per lo sviluppoĀ delle facoltĆ  mentali, e tanti altri ancora, tutti propedeutici alla realizzazione della fantomatica ā€œPietra Filosofaleā€.
Vi aspettiamo dunque venerdì 24 maggio alle 21.00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato per parlarne insieme e darvi tutte le informazioni che chiederete. Relatori: Filippo Costanti e Simone Menichetti. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

Oltre_il_velo_simboli

SANT’ALBERTO MAGNO E SAN TOMMASO D’AQUINO

San Domenico

San Domenico

In tanti nel Medioevo appresero, studiarono, cercarono di vivere e di sperimentare l’arte regale dell’Alchimia: i veri alchimisti sono stati nella storia degli uomini di purezza e misticismo.

Furono profondi conoscitori dell’Ermetismo e dell’Alchimia alcuni tra i maggiori Padri della Santa Chiesa Romana come ad esempio San Tommaso d’Aquino definito Doctor Angelicus dai suoi contemporanei, dottore della Chiesa ed il suo maestro Sant’Alberto Magno di Colonia considerato il più grande filosofo e teologo tedesco del medioevo detto Doctor Universalis, entrambi predicatori dell’Ordine monastico Domenicano.

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Sant’Alberto Magno di Colonia

Una leggenda medioevale affermava che fu proprio San Domenico ad aver scoperto il segreto della famosa pietra filosofale e lo avesse consegnato nelle mani di Alberto Magno, che lo trasmise a Tommaso d’Aquino.

San Tommaso d’Aquino, autore di oltre 30 Opere, fu autore della ā€œSumma Teologicaā€ e fu cosƬ esaustivo, profondo e fine nello scrivere di teologia che RenĆ© Guenon, scrittore, filosofo, esoterista, intellettuale francese mancato nel 1951, si chiese dove fossero gli studenti in grado di studiare un cosƬ importante testo di riferimento di teologia del Medioevo.

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San Tommaso d’Aquino

Tra gli altri testi importanti dell’Acquino ricordiamo il ā€œTanto Ergum Sacramentumā€, inno liturgico Ā composto per la Celebrazione del Corpus Domini su esplicita richiesta di Papa Urbano IV e dunque il fatto che lavorasse e comunicasse direttamente, personalmente con la carica più alta della Chiesa e che vi fosse una stima reciproca.Ā Di Alchimia egli ne scrisse in un paio di Opere: la prima il De Alchimia (l’Alchimia) e la seconda la Pietra Filosofale. Dunque questi uomini di grande erudizione e fede, ci hanno lasciato dei testi di pregio e valore che testimoniano la vicinanza della Tradizione Alchemica Medievale con il Cristianesimo.

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Sant’Alberto Magno e San Tommaso d’Aquino

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Obiettivo dell’Alchimia fu la realizzazione della cosƬdetta ā€œPietra Filosofaleā€, capace di trasformare il piombo ed i metalli volgari in oro e di donare l’eterna giovinezza o incorruttibilitĆ  dei corpi. La materia prima sulla quale lavorava l’alchimista era costituita da tre principi: lo Zolfo, il Mercurio e il Sale, tutti sempre presenti nel laboratorio alchemico e disponibili a buon prezzo. La materia era sottoposta nelle varie varie fasi dell’Opera al fuoco continuo dell’Athanor, mantenuto acceso dall’azione continua dei manticiĀ eĀ sottoposta a continua distillazione.

Proseguiremo a parlare di questo e di altri simboli alchemici all’interno del nuovo ciclo ad ingresso libero “LA SCIENZA DELL’IMPOSSIBILE” a partire da venerdƬ 10 maggio alle ore 21.00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

LA CATTEDRALE GOTICA: ORDINE DI MISURA E DI LUCE

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L’arte sacra ha avuto una delle sue massime espressioni nell’architettura gotica, le cui cattedrali, sorte in Europa dal XII secolo, sono state definite veri e propri Ā«libri di pietra e di vetroĀ» attraverso i quali i maestri costruttori e vetrai cercarono di rendere accessibile una sapienza tradizionale usando regole architettoniche e geometriche ben precise e simboli che dovevano agevolare il contatto tra l’uomo e il divino. Fin dalla sua fondazione, la cattedrale gotica era strettamente legata al Mistero della Luce. E proprio l’abbandono delle tenebre e del caos alla ricerca dell’ordine e del contatto con la Luce vera, simbolizzata dalla luce del Sole, era l’aspirazione intima e profonda di chi si accingeva ad entrare nel Tempio. Un itinerario speciale a carattere esteriore e interiore.

La forma e le proporzioni di un Cattedrale Gotica non sono determinate dalla ricerca di effetti estetici ma da profonde regole matematico-simboliche che legano ed ordinano, sia dal punto di vista fisico che metafisico, tutte le parti della costruzione.

Nel loro misterioso disegno emergono la forza delĀ Numero, l’ordine dellaĀ Geometria, le proporzioni dellaĀ MusicaĀ e il ritmo dell’Astronomia, profonde conoscenze in possesso dei Maestri d’Opera che hanno fatto di queste costruzioni possenti e diafani Templi di luce risuonanti con l’Alto.Cattedrale_Gotica

Cercheremo di dare una panoramica del simbolismo di queste magnifiche costruzioni, con l’intento poi di proporre un Ā«viaggioĀ» all’interno della cattedrale per cercare di scoprire il messaggio più nascosto che gli antichi costruttori hanno voluto celare sotto il mistero dei simboli. Lo scopriremo insieme attraverso schemi e animazioni.

Proseguiremo a parlare di quest’argomento sabato 16 marzo alle ore 18.00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato con una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “LA CATTEDRALE GOTICA: ORDINE DI MISURA E DI LUCE”.

In questo ciclo di incontri faremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce. Al termine dei 4 incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio per poter visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese. Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Per informazioni ed iscrizioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

3.la cattedrale gotica - ordine di misura e di luce

GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO

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Le cattedrali gotiche sono dei veri e propri libri monumentali, che, attraverso la struttura architettonica con il suo modulo costruttivo e le proporzioni geometriche, la disposizione degli spazi e le statue, i labirinti e le splendide vetrate, raccontano ancor oggi delle VeritĆ  all’interioritĆ  dell’individuo, perfettamente custodite e tramandate nel linguaggio criptato dei simboli.

ā€œArte Goticaā€ significa ā€œArte Sacraā€.Ā Etimologicamente Gotico deriva dalla radice ā€œgoth-gutā€ equivalente a ā€œdivino-sacroā€.

Per architettura gotica si intende un particolare modo di costruire templi , diffusosi in Europa dalla fine del XII secolo fino alle soglie del XVI.

La ricerca dell’origine geografica di questo stile architettonico si restringe ad una particolare zona della Francia denominataĀ Cattedrali_Gotiche_Viaggio_Francia.pngĀ ā€œIlle de Franceā€, territorio della Francia Settentrionale confinante con la Normandia e la Borgogna , il cui capoluogo ĆØ la stessa capitale della Francia; Parigi.

E’difficile poter stabilire chi fu il promotore di questo particolare modo di erigere templi in cui si celebrano i misteri del culto cristiano.

In qualche modo possiamo dire che sono due iĀ personaggi a cui si può in qualche modo attribuire l’origine di questo stile architettonico.

IlĀ  personaggio, storicamente riconosciuto come principale fondatore di questo stile architettonico, ĆØ Sugerio,Ā Abate di Saint-Denis. Figlio di contadini e Amico di ā€œLuigi VIā€ Re di Francia, divenne monaco molto giovane, entrando nel monastero di Saint Denis.

Suo fu il desiderioĀ  e l’impulso di restaurareĀ l’Abbazia, con l’intento diĀ  onorare le spoglie dei martiri che vi erano sotterrati tra cui San Dionigio, San Rustico e San Eleuterio e del Re Dagoberto.

La restaurazione di questa Abbazia, situata poco distante da Parigi, segnò in effetti l’origine di questo particolare modo di costruire. Attraverso la restaurazione della facciata , del nartece, del coro, della cripta, della navata e del transetto, Sugero introdusse, nella restaurazione stessa, elementi che divennero caratteristici di questo modo di costruire. Il suo intento era quello di dare all’abbazia più spazio, leggerezza, luminositĆ ,Ā  armonia e bellezza improntate sul simbolismo sacro.

Un’altro personaggio legato in qualche modo alla diffusione dell’Architettura gotica fu ā€œBernard de Fontaineā€, meglio conosciuto come San Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell’abbazia di Clairvaux e dell’Ordine cistercense, soprannominato ā€œLuce della Cristianità’.

Fu un grande personaggio che riuscì  con la sua forte personalitĆ  a metter ordine in un periodo piuttosto caotico che coinvolgeva tutta l’Europa all’inizio del secondo millennio.

Sebbene in origine fu in contrasto con le idee architettoniche di Suger, abbraccio in seguito questo suo stile dalle linee essenziali e slanciate. Insieme, Sugero e Bernardo collaborarono per la restaurazione della monarchia Francese, riconciliando in essa sia il potere politico che religioso.

L’ordine dei cavalieri Templari vien spesso chiamato in causa quando si parla di Cattedrali gotiche,anche se storicamente non ce ne sono le prove. Certo ĆØ che approfondendogli studi Ā si presenta spesso un legame stretto tra San Bernardo, l’Ordine dei cavalieri Templari e i costruttori delle cattedrali gotiche.

Elenco delle cattedrali e delle grandi chiese gotiche costruite in Francia nel XII e XIII secolo, in ordine per anno di inizio dei lavori.

Chiesa abbaziale diĀ Saint-Denis a ParigiĀ (1135-1136).

Cattedrale di Saint-Ɖtienne di Sens (1143)

Cattedrale di Notre-Dame di Noyon (1150).

Cattedrale di San Mamete di Langres (coro 1150 circa).

Cattedrale di Notre-Dame di Senlis (1151 o 1153).

Cattedrale di Notre-Dame di Laon (1150-1155).

Cattedrale diĀ Notre-Dame di ParigiĀ (1163).

Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio di Soissons (1176).

Cattedrale di Notre-Dame di Bayeux (1180).

Cattedrale di Notre-Dame di Chartres (dopo il 1194).

Cattedrale di Santo Stefano di Bourges (1195).

Cattedrale di Santo Stefano di Meaux (fine del XII secolo).

Cattedrale di Notre-Dame de l’Assomption di Rouen (navata, dopo il 1200).

Cattedrale diĀ Notre-Dame di ReimsĀ (1211).

Cattedrale di Saint-Cyr-et-Sainte-Julitte di Nevers (dopo il 1212).

Cattedrale di Saint-Ɖtienne di Auxerre (1215).

Cattedrale di Saint-Julien di Le Mans (coro, 1217).

Cattedrale di Notre-Dame di Amiens (1220).

Cattedrale di Santo Stefano di Metz (1220).

Cattedrale di Saint-Pierre di Beauvais (1225).

Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo (navata gotica, 1225).

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Troyes (1228).

Cattedrale di Santo Stefano di Châlons-en-Champagne (dopo il 1230).

Cattedrale di Saint-Gatien di Tours (coro, 1236).

Cattedrale di Notre-Dame-de-l’Assomption di Clermont-Ferrand (1248).

Cattedrale di Notre-Dame di Ɖvreux (ricostruzione del 1250 circa).

Cattedrale di Sant’Andrea di Bordeaux (trasformazione della navata, metĆ  del XIII secolo).

Cattedrale di Sainte-Marie di Bayonne (coro, 1258).

Basilica di Saint-Nazaire di Carcassonne (coro e transetto 1267).

Cattedrale di Saint-Ɖtienne di Limoges (1273).

Cattedrale di Saint-Ɖtienne di Tolosa (coro, 1273).

Cattedrale di Notre-Dame di Rodez (coro, 1277).

Cattedrale di Saint-Just di Narbona (1286).

VerrĆ  presentato nelle prossime settimane un ciclo di incontri ad ingresso libero nel quale compiremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce.

Al termine di questi incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio, che ci porterĆ  a visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese: Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Il primo appuntamento che introdurrĆ  l’argomento sarĆ  una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO”, che si terrĆ  sabato 2 marzo alle ore 18.00. Relatore: Avv.Giacomo Durante. Per ulteriori informazioni e per iscrizioni al viaggio, sono a disposizione i numeri 0142.71319 e 338.4092394.

1.gotico mistero del medioevo

 

PLANET SOUL – MUSICA E PAROLE ALLA SCOPERTA DELL’ANIMA DEI PIANETI

PLANET SOUL ĆØ il titolo di una performance artistica di Alessandro Pelagatti dal carattere unico che si terrĆ  a Casale Monferrato sabato 15Ā ottobre alle ore 21,30 in via Paleologi, 24, nella quale musica e parole si fondono per descrivere la magnificenza dell’astronomia, dei suoi simboli e dei miti congeniati dagli antichi osservatori del cielo.

Nello spettacolo verranno eseguiti brani inediti per pianoforteĀ che descrivono in musica l’anima dei pianeti secondo la tradizione mitologica.planet_soul_1

Dalle sonoritĆ  calme e distese che caratterizzano il Sole, al ritmo incalzante e combattivo di Marte (Mars The Warrior), passando per la elegante dolcezza di Venere (Venus Spell), alessandro_pelagatti_7fino alla vivacitĆ  di Mercurio (Jumping Mercury) rafforzata dalle percussioni, le profonditĆ  espresse da Saturno (Deep Saturn), sino alla calma positiva e protesa verso il cielo di Giove (Back To Jupiter).

Quasi per magia espressa tramite note musicali che toccano le corde più sottili dell’anima si apre davanti allo spettatore il mistero dell’Universo infinito e la percezione che forse, più che tra le stelle lontane, ĆØ da ricercare dentro di noi.

ā€œCome ĆØ in alto cosƬ ĆØ in bassoā€ esprimeva in uno dei suoalessandro_pelagatti_1i principi il saggioĀ Ermete eĀ la giusta combinazione di note può accordarsi all’intelligenza di un pianeta riuscendo a farci percepire alcune caratteristiche simboliche dell’astro grazie alla sintonia con il nostro animo.

Lo spettacolo PLANET SOUL contiene brani inediti per piano solo: nove tracce che descrivono in musica l’anima dei pianeti, cosƬ come tramandata nelle narrazioni astronomiche, astrologiche e mitologiche antiche.

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Claudia Pennucci

Alessandro ĆØ pianista e compositore toscano di formazione classicaĀ ma con un animo rock. Pianista, compositore e cantante, Pelagatti possiede una solida formazione classica acquisita negli anni di studio al Conservatorio, sulla quale ha innestato la sua passione per la musicaĀ contemporanea, dal rock al blues, dal funky al jazz. Ha una intensa attivitĆ Ā concertistica in vari ambiti musicali e compone per il cinema ed il teatro: tra i suoi ultimi lavori ricordiamo alcuni brani della colonna sonora degli spettacoli teatrali ā€œFantasmi e tavolini parlantiā€ e “Atlantico” per la regia di Elisabetta Meacci.

I brani saranno accompagnati da letture, interpretazioni poetiche eseguite dall’attrice Claudia Pennucci e dai musicisti Luca Berrone, batterista e Mattia Costanzo, chitarrista.

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Alessandro Pelagatti

La locandina della serata:

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LA NATURA, LA PITTURA E L’ARTE ICONOGRAFICA

montagnaGli uomini hanno da sempre contemplato le bellezze della natura, il cielo stellato, le vette delle montagne, i boschi ricchi di vegetazione e di alberi, i mari di ogni latitudine. L’Universo che ci circonda, non ĆØ altro cheĀ una immensa “Foresta di simboli”, dove gli uomini con una certa facilitĆ , se lo vogliono, possono scoprire la realtĆ  divina che si rivela e si palesa in forme più o meno dirette a quelle menti e a quegli spiriti che desiderano conoscerla.

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Dipinti nell’antico Egitto

Tutti possediamoĀ un senso estetico innato, sia che ci si riferisca agli uomini antichi e primitivi, che ai civili moderni. L’Arte ĆØ da sempre stata utilizzata dai variĀ popoli con le finalitĆ  più diverse, ora per immortalare aspetti della natura, ora per rendere omaggio al prestigio di uomini importanti, ora per spingere lo spettatore dell’opera ad una elevazione spirituale tramite soggetti e simboli capaci di spingere la mente dell’osservatore oltre la contingenza della natura e del quotidiano.

Se ĆØ innato in ognuno di noi questo senso estetico, sappiamo cheĀ può essere sviluppato e valorizzato grazie ad un’arte che riproducendo personaggi divini come ad esempio il Salvatore, la TrinitĆ , la Madonna e numerosi altri tradizionali, trasporta la nostra mente a fissarsi su di loro, spostando la riflessione della nostra coscienza dal piano materiale ad un piano più elevato.

Questo processo e lavoro attentivo ĆØ di un’importanza fondamentaleĀ per la nostra coscienza perchĆØ i colori, i disegni, i simboli e le pitture che ne risultano possono avere un effetto benefico o meno su di noi,Ā a seconda dei soggetti rappresentati.

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San Luca dipinge l’icona della Theotókos

Se ci si riferisce alle icone e alla loro storia, ĆØ da rammentare che il primo iconografo fu San Luca, oggi riconosciuto come protettore dei medici e degli artisti: la storiaĀ lo ricorda come iniziatore della tradizione artistica cristiana tramite la rappresentazione di soggetti della sacra famiglia quali Maria Vergine e Gesù nel dipinto dellaĀ Theotókos (in greco Ī˜ĪµĪæĻ„ĻŒĪŗĪæĻ‚; in latino Deipara o Dei genetrix) ovvero un titolo della Beata Vergine Maria che significa letteralmente “Colei che genera Dio” e spesso viene tradotto in italiano con Madre di Dio.

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Theothokos di Andrej Rublev, 1405

Questo dipinto ĆØ sempre rappresentato con il capo della Vergine coperto da un velo, che scende sulle spalle, abito utilizzato secondo la tradizione dalle donne ebree di quel tempo. Questo velo della testa ĆØ solitamente colorato di rosso per mostrare la santitĆ  di Maria Vergine. Sotto il velo, il suo abbigliamento ĆØ solitamente blu, simboloĀ della Sapienza.
Vi sono poi generalmente tre stelle dorate, una sulla fronte ed una su ogni spalla della Santissima Madre di Dio. Queste stelle sono simboli della sua natura celeste: lei era vergine prima, durante e dopo la Natività di Cristo. Le tre stelle sono anche un simbolo della Santissima Trinità. A volte la terza stella è coperta dalla figura di Gesù Bambino, la seconda persona della Santissima Trinità.

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Icona dell’Arcangelo Michele – 12° ecolo – Monastero di Santa Caterina, Monte Sinai

Tra le icone più antiche si trovano quelle del Monte Sinai inĀ Palestina, cioĆØ provenienti dai suoi conventi, conservate nel Museo di Kiev e databili verso il VI secolo. La PalestinaĀ fu un importante centro iconografico, ma vi sono da segnalare la Siria, l’Egitto, Bisanzio e poi la Russia.

Se ĆØ vero che Dio si ĆØ rivelato al mondo tramite la figura storica di Gesù Cristo, ĆØ pur vero che approfondire lo studio dei simboli nell’arte ĆØ merito della simbolurgia, una disciplina importantissima perchĆØ favorisce il risveglio interiore: il vocabolo “Simbolo” deriva dal latino “Symbolum” e dal greco “Sumbolon”. Il simbolo svolge un ruolo fondamentale nell’elevazione della coscienza perchĆØ collega il visibile con l’invisibile, il terrestre con il celeste e trasporta l’uno nell’altro.

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Icona della Vergine in trono con Bambino e santi e angeli, e la mano di Dio. L’icona ĆØ del 6 ° secolo, conservata presso il monastero di Santa Caterina nel Sinai.

Si continuerĆ  a parlare di arte sacra nel corso di pittura iconografica nel quale si inizierĆ  immediatamente ad esercitarsi con la tecnica pittorica, riproducendo delle icone tra le più significative della Tradizione. Si seguirĆ  un metodo che consente a chiunque, senza un’esperienza pittorica pregressa, di dipingere una vera icona e di portarla a casa.

Durante le lezioni verranno inoltre approfonditi l’aspetto teologico, le proporzioni geometriche ed il simbolismo.Ā Nei livelli più avanzati verrĆ Ā studiata la geometria dell’icona per realizzare il disegno di volti e di figure originali.

Il corso si tiene ogni martedƬ sera dalleĀ ore 20.30 alle 23.00Ā a partire da martedƬ 12 gennaio 2016Ā presso la Sede in via Paleologi, 24. E’ possibile inserirsi nella pittura di una nuova tavola in qualsiasi serata.
Vi invitiamo inoltre a collegarvi al sito internet www.iconainarte.it per avere ulteriori informazioni sulla meravigliosa arte della pittura iconografica, visionare gallerie che mostrano le icone degli allievi e Mostre che si sono tenute in Italia e all’estero.
Per informazioniĀ e iscrizioni, Ā telefonare al numero 347.2556742 oppure al 0142.71319.

LA MEDITAZIONE

meditazione_asti_1Il corso di avviamento alla meditazione ĆØ strutturato in modo da far acquisire ai partecipanti gli elementi base delle tecniche per poter eseguire una buona e corretta meditazione sui simboli.

padmasanaLa mente dell’uomo ha delle proprietĆ  meravigliose da cui dipendono tutte le realizzazioni interiori ed esteriori. Queste proprietĆ , che possiamo definire leve di comando psico-spirituali,Ā  sono: l’attenzione, la concentrazione e la meditazione cioĆØ una concentrazione prolungata della mente senza mai distrarsi, senza pensare ad altre cose o guardando mentalmente un altro oggetto, un’idea, un concetto. Gli esercizi di meditazione sono coadiuvati da un ritmo respiratorio e dalla recitazione mentale di un logodinamo (o parola forza). Da epoche antichissime gli asceti venivano educati alla corretta respirazione, proprio perchĆØ Ć© di grande aiuto per ottenere una buona concentrazione e meditazione.
Per tutti gli esercizi Ć© consigliabileĀ assumere un corretto atteggiamento corporeo scegliendo traĀ  la posizione del triangolo o delĀ fiore di lotoĀ (posizione ascetica utilizzata dagli Esseni, dai Terapeuti e dagli eremiti cristiani dei primi secoli), la posizione in ginocchio, oppure la posizione faraonica.

Ad Asti è possibile iscriversi e frequentare il CORSO DI AVVIAMENTO ALLA MEDITAZIONE dal 6 ottobre alle ore 21.00 presso il Circolo Nosenzo Sport e Cultura in via Filippo Corridoni, 51 dove si terrà una serata introduttiva alle lezioni. Le successive lezioni saranno di martedì e ci si può inserire in qualsiasi serata previo avviso telefonico.

Per informazioni, telefonare alĀ 333.1014417 oppure al 0142.71319.

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L’UOMO INVISIBILE: RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA-CHAKRA

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La costituzione invisibile

ā€œI sentimenti, che creano in noi la tristezza o la gioia, l’ira o il turbamento, l’amore o la ripugnanza, sono una forza anarchica, come il vapore nella locomotiva. Le nostre idee e la nostra volontĆ  sono il macchinista che utilizza e dirige questa forza. Abbiamo perciò bisogno di controllare il nostro cervello e la nostra volontĆ  se vogliamo essere i signori e non gli schiavi dei nostri sentimenti.” Ā (IL CONTROLLO DEL CERVELLO – N. IRALA).

Che cosa siamo noi tutti? Nessuno sa rispondere esaurientemente a questa domanda.Ā Grazie alla scienza conosciamo molto sull’anatomia, la fisiologia e la psicologia.

La psicologia (dal greco psychĆØ=anima e lògos=discorso) da sempre si occupa dei processi coscienti e incoscienti che avvengono nella nostra psiche; si impegna ad indagare ed analizzare la personalitĆ , l’infanzia, le reazioni espressive, analizza gli stimoli del mondo esterno in rapporto alla vita psichica, ma tutto questo sembra non essere sufficiente.

L’uomo ha esplorato le altezze e le profonditĆ  della terra, ha visitato la Luna, ha inviato sonde e rover su Marte e altri pianeti, osservato i corpi celesti del nostro sistema solare. Grazie alla medicina ha scoperto la natura di alcune malattie che in tempi antichi distruggevano, falciavano intere popolazioni.

Ma l’uomo in quanto coscienza e mente ĆØ stato spiegato a sufficienza? Che cos’ĆØ il pensiero? Ā Quali poteri ha la nostra mente?

La fisiologia del sistema nervoso insegna che le percezioni vengono trasmesse per mezzo dei centri cerebrali che ne informano l’anima. Ogni azione scaturisce dall’unione del pensiero e di determinati centri. La mente ĆØ costretta a congiungersi con questi centri, e perciò la persona compie delle azioni, diciamo cosƬ, disordinate.Ā Ciò non accadrebbe se la mente ed il pensiero fossero controllati dalla volontĆ .

L’uomo dispone del libero arbitrio, cioĆØ una volontĆ  libera, ma ĆØ influenzato da numerose cause tra cui, ad esempio, gli aspetti dei pianeti del nostro sistema solare, studiati da più di 7000 anni dagli astrologi di tutta la terra. Quindi la nostra volontĆ , ĆØ certamente libera ma aiutata o contrastata dalle influenze degli astri.

Con la volontĆ  possiamo modificare il cosiddetto Io, per fare questo ĆØ necessario occuparsi, allenare la parte invisibile, dell’uomo risvegliando i suoi centri di forza, i chakra, organi sensoriali, antenne spirituali.Ā L’analisi dei centri psichici, ĆØ importante perchĆ© essi, interagiscono con le ghiandole a secrezione interna.

Il sangue e la linfa hanno il compito di trasportare le sostanze nutritive nel nostro corpo, ma importantissima ĆØ anche la funzione degli ormoni, prodotti dalle ghiandole endocrine (secrezione interna).Ā Come ben sappiamo, le principali ghiandole endocrine sono le gonadi, i surreni, il timo, la tiroide, le paratiroidi, l’ipofisi e l’epifisi. Il sistema nervoso ĆØ intimamente collegato non solo all’ossigeno, al sangue e alla linfa, ma anche a questi ormoni.

Il controllo delle funzioni endocrine si effettua attraverso la meditazione su questi organi sensoriali, grazie al potere del pensiero di plasmare. Alchimia_AmpollaCome possiamo fare per dare inizio a questi grandi lavori? Le operazioni sono quelle descritte dagli alchimisti antichi e moderni; si tratta di mettere in pratica i metodi e le tecniche, esercizi mentali che fanno parte delle ascetiche di tipo yoga, Sufico, e ovviamente Archeosofiche, per il risveglio e lo sviluppo di quei sensi che permettono di esplorare i mondi non accessibili ai cinque sensi ordinari. In tutta questa grande operazione può essere di grande aiuto lo studio dei simboli, dietro i quali si cela un significato profondo.

FeniceLa difficoltĆ  di comprensione del simbolismo in generale e di quello alchemico in particolare, non ha però solo la funzione di oscurarne il significato, ma serve anche a trasformare quei meccanismi mentali propri dell’uomo esteriore, dell’uomo comune, rompendone gli schemi razionali in modo da modificarne lo stato di coscienza.

La comprensione dei simboli ĆØ tipica della mente astratta, perchĆ© dallo studio della costituzione invisibile dell’uomo, sappiamo di avere a disposizione non solo un piano mentale concreto ma anche uno mentale astratto.

Siamo abituati a ragionare conĀ il mentale inferiore, invece la comprensione del simbolo ĆØ tipico della mente astratta, un modo di ragionare intuitivo, fulmineo tramite la concentrazione profonda sul simbolo stesso che parla all’interioritĆ  della coscienza, e comunica all’individuo interiore un messaggio specifico di sapienza.

Croce

Si può mettere in relazione con la frase: “LEGE LEGE LEGE RELEGE ET INVENIES OCCULTUMĀ LAPIDEM”, cioĆØ “LEGGI, LEGGI, LEGGI, LEGGI, RILEGGIĀ E TROVERAI LA PIETRA NASCOSTA”: la comprensione sta nel cercare e ricercare, nello sforzo, che mette in atto la parte più elevata di noi, che ĆØ la mente astratta.

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I centri di forza

I metalli in alchimia sono quei principi invisibili che formano la costituzione invisibileĀ dell’uomo. Sono considerati metalli perchĆ© duri e resistenti da cuocere, formati da piombo, desideri e pensieri che esistono anche dopo la “Putrefazione” del corpo fisico; sono paragonati al piombo per la natura umana pesante che impedisce all’uomo interiore di emergere; si devono trasmutare in metalli nobili o superiori simboleggiati con l’oro: il più perfetto di tutti i metalli.Ā Tutti siamo dotati dei centri di forza, i sensi interiori, ma essi sono malati, ottusi, devono essere curati, risvegliati.

Si proseguirĆ  a parlare di centri di forza e questo discorsoĀ giovedƬ 28 maggio alle ore 21,30 nella conferenza ad ingresso libero presentata dalla Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica, presso il Centro Culturale San Secondo in via Carducci, 22/24 ad Asti (Primo piano, Sala Ruscalla).Ā Informazioni al numero 0142.71319 oppure al 333.1014417.

IL VALORE DELL’ASTROLOGIA

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Carta del cielo sumerica 3300 a.C.

Nell’antichitĆ , nel periodo in cui la Mesopotamia era la terra madre culla di importanti civiltĆ  tra le quali la Caldea, l’Egiziana, la Sumera,Ā l’Assira l’osservazione del cielo stellato ricoprƬ notevole importanza perchĆ© in quella remota epoca la natura era intesa e vissuta come un grande corpo sacro e animato, espressione visibile di realtĆ  invisibili alla vista e ai sensi ordinari. In particolare Filone e Diodoro SiculoĀ raccontaronoĀ di questa conoscenza celeste parlando deiĀ Caldei come uno dei primi popoli ad aver compiuto estese osservazioni del cielo, da cui ne hanno ricavato un vivo sapere.

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Diodoro Siculo (Agira, antica Agyrion, 90 a.C. circa – 27 a.C. circa)

Scrive Diodoro Siculo: I Caldei dunque, che tra i Babilonesi sono tra i più antichi, tengono in quel paese, il posto medesimo che rivestonoĀ in Egitto i sacerdoti: imperocchĆ© essi sono addetti al culto degli Dei, si applicano per tutta la loro vita agli studi filosofici e traggono principalmente assai gloria dall’Astrologia… E come molto… predicono le cose future… Siccome poi fin da fanciulli cominciano i loro studi, prendono un abito singolare in tutto ciò che riguarda l’Astrologia, tanto perchĆ© la loro etĆ  ĆØ docile, quanto perchĆ© assai lungo ĆØ il corso della loro istruzione” (Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, pag.280). E ancora: “Da molto tempo i Caldei hanno condotto osservazioni sulle ‘stelle’ e primi tra tutti gli uomini hanno indagato nella maniera più accurata i movimenti e la forza delle singole stelle; per questo essi possono predire il futuro degli uomini.”.Ā (Diodoro Siculo. BibliotecaĀ Storica, II,29). Tra i popoli dell’antichitĆ  i Caldei divennero nel tempo conosciuti come sapienti e astrologi, tanto che dire “Caldeo” era sinonimo di dire “Astrologo” per le altre genti.

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Particolare dello Zodiaco Egiziano di Dendera – Louvre, Parigi

Lo Zodiaco e i Pianeti rappresentarono per gli antichi osservatori del cielo l’immagine dell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio e l’Astrologia fu studiata da sacerdoti e profeti: a quell’epoca non vi eraĀ una netta distinzione tra l’Astrologia ovvero la conoscenza che si occupava di comprendere e usare il linguaggio delle stelle e la conoscenza che si occupava di rilevarle e catalogarle, l’Astronomia.

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Affresco con la raffigurazione della Dea Nut in Egitto

Zodiaco_Cinese

Zodiaco cinese

L’osservazione del cielo era dunque nei tempi passati patrimonio di grandi civiltĆ  sia nell’occidente quanto in oriente e le Costellazioni rappresentarono le suddivisioni ideali del cielo concepite nella mente dei filosofi alle varie latitudini. Dietro al velo dei diversiĀ simboli che venivano utilizzati da questi sapienti del passato per creare e raggruppare le stelle inĀ Costellazioni, si ritrovava celato un medesimo e profondo significatoĀ da loro scoperto in virtù del potere della meditazione che faceva comprendere e assimilare l’essenza che stava dietro ad un pianeta, una stella o ad un insieme di stelle.Ā Questa profonda conoscenza venne dunque espressa in simboli solo all’apparenza molto diversi, appartenenti ad un determinato popolo o cultura: pensiamo alla differenza tra i simboli egiziani, indiani, cinesi, tibetani e greci che vennero usati per rappresentare i pianeti oĀ stesse porzioni di cielo stellato.

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Clemente Alessandrino (Atene, 150 circa – Cappadocia, 215 circa) – Dipinto di Andre Thevet (1584)

Secondo gli storici, l’Astrologia e l’Astronomia che nell’antichitĆ  rappresentarono un’unica materia tesa all’osservazione e alla comprensione del cielo stellato, iniziarono a distinguersi a partire dal II° secolo d.C., nel periodo in cui visse il grande teologo, filosofo e scrittoreĀ Tito Flavio Clemente AlessandrinoĀ che lasciò versi splendidiĀ nelle sue Opere. In particolare in “Estratti Profetici”, in alcuni passi espose frasi che indicavano in modo esplicito la vera natura degli astri:Ā “Gli astri, corpi spirituali sotto il vigile governo di angeli con cui sono in relazione, non sono le cause della nascita, ma possono designare le realtĆ  presenti, future e passate… degli uomini”Ā .Ā 

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Gerolamo Cardano (Pavia, 1501 – Roma, 1576)

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Zodiaco all’interno della Chiesa di San Miniato a Firenze

Astrologia e Astronomia si differenziarono poi nettamente nel XVII° secolo in un periodo storico in cui Giovanni Keplero, Galileo Galilei, Andrea Argoli, Gerolamo CardanoĀ furono solo alcune delle eminenti personalitĆ  che studiarono l’astrologia Ā a cavallo del tardo medioevo e del Rinascimento: epoche che prepararono la fase storica successiva di affermazione della ragione con l’Illuminismo, periodoĀ in cui il pensiero logico e formale vedeva la sua importante affermazione. L’Astrologia ed i suoi simboli, che prima erano capiti, interpretati, vissuti e posti all’interno di importanti strutture religiose, Chiese e Cattedrali, risentironoĀ di una perdita di comprensione del loro profondo valore, della loro sacralitĆ .

Galileo stesso era riuscito ad intravedere l’importanza del valore dei numeri e della geometria nel creato quando scrisse: “La filosofia ĆØ scritta nel grandissimo libro che ĆØ l’Universo, in una lingua matematica i cui caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche. Senza questi ĆØ aggirarsi in un oscuro labirinto.” (Il Saggiatore, Cap.6).

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Affresco del 17° secolo – Cathedral of Living Pillar in Georgia (Europa)

Secondo una visione più profonda dell’intuizione galileiana, si può affermare che anche il movimento della storia, il suo divenire, sia regolato da vibrazioni numeriche, planetarie e stellari. L’evolversi delle coscienze si realizza in virtù del travaglio fisico e psichico prodotto dalle combinazioni astrali,Ā espresse anche da determinati personaggi che arrivano nel bene o nel male a condizionare i popoli: si pensi ad esempio alla famosa e talora pesante congiunzione di Marte e Nettuno appartenuta a personaggi quali Lenin, Trotski, Stalin, Robespierre, Mussolini, Hitler, Napoleone Bonaparte, che hanno travolto le masse nella violenza delle loro imprese di morte ma al tempo stesso di sprone agli animi, anche per la reazione al male che alcuni di costoro hanno commesso (ASTROLOGIA MONDIALE – T.Palamidessi).

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Zodiaco posto sulla facciata della Chiesa di San Domenico a Casale Monferrato (edificata dal 1472 al 1506).

La comprensione degli effetti dei campi di forza generati dai pianeti e dalleĀ stelle ĆØ dunque l’oggetto di una disciplina assaiĀ vasta, l’Astrologia conosciuta e studiata da geni della storia nella scienza, nell’arte, nella filosofia, nella teologia, nella psicologia e al tempo stesso più recentemente incautamente trascurata oppure banalizzata per via della difficoltĆ  non immediata di valutarneĀ l’origine, il funzionamento, gli effetti degli astri nell’Universo e sull’UmanitĆ .

Lo studioĀ di queste forze sottili, all’apparenza inesistenti, ma che operano costantemente sulla vita biologica, psichica e spirituale dell’umanitĆ  sarĆ Ā l’oggetto di alcune lezioni di approfondimento che si terranno per alcune settimane a partire da giovedì 12 marzo alle ore 21,30 presso la Sede della Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefonare al numero 0142.71319.