ASTROLOGIA ESOTERICA

astrologia_esotericaIl cielo stellato esercita un fascino millenario, sia che venga visto puramente in senso materiale, studiando i suoi meccanismi planetari a dir poco perfetti, sia che lo si consideri un misterioso “foglio” che contiene il linguaggio segreto del Creatore. Così gli antichi intendevano l’astrologia: un linguaggio cifrato tramite il quale poter interpretare i messaggi dell’Assoluto.

L’astrologia, vissuta come scienza sacra, ancora oggi viene in nostro aiuto indicandoci le tappe dell’evoluzione spirituale ed i momenti adatti per provare esperienze importanti, come il ricordo delle vite passate, lo sdoppiamento o i contatti di medianità ultrafanica. Con una ricerca negli archivi astrologici, si possono trovare delle conferme nei tema natale di personaggi che hanno lasciato la loro impronta indelebile a beneficio dell’umanità. 

L’astrologia esoterica, un settore specifico di questa disciplina, che forse ne rappresenta la vera origine, ci permette anche di investigare sul nostro passato remoto, sulle vite che abbiamo già trascorso e forse anche su quella che ci potrebbe attendere nella prossima esperienza reincarnazionistica.

Sabato 20 gennaio alle ore 17.00, ne parleremo insieme ai relatori del gruppo di sperimentazione che ha presentato il ciclo “INDAGINI EXTRASENSORIALI” – approccio scientifico al problema della morte. Vi aspettiamo nella Sede dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

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I MONDI DELL’AL DI LA’

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Che cos’è l’aldilà? Esiste davvero oppure è una invenzione formulata dalle religioni per farci abbandonare questo soggiorno terreno pieni di speranza invece che di paura? Se esiste, dove si trova? Nello spazio? Su di un altro pianeta? Cosa ci aspetta dopo la morte? C’è un modo per avere la certezza che qualcosa di noi sopravvive?
Queste e altre domande restano spesso senza una risposta soddisfacente, soprattutto per l’uomo che da sempre è in cerca della verità. Non pretendiamo di dare la soluzione perfetta, ma abbiamo cercato un significato “scientifico” e scoperto interessanti notizie sulla costituzione dell’universo e sui mondi ultraterreni dove risiedono le anime e gli spiriti. Una topografia cosmica tradizionale e moderna al tempo stesso.
Un team di ricercatori esporrà il risultato delle attuali ricerche sull’argomento sabato 25 novembre alle 17.00 presso la Sede dell’Associazione Archeosofica di Casale Monferrato in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

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GLI STRUMENTI DELLA COSCIENZA

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Studiare per conoscere e sperimentare che l’essere umano non è composto di solo corpo fisico, con il quale si vive ordinariamente la quotidianità, è fondamentale per una presa di consapevolezza che vi è ben altro oltre la materialità.
L’uomo è compenetrato da strumenti sottili, energetici, invisibili alla vista fisica e alla ricerca da laboratorio che si limita ad esaminare esclusivamente la materia fisica. Di questi strumenti sottili se ne parla fin dall’antichità. Già la meravigliosa civiltà egiziana scomponeva l’umana costituzione identificando il Ba e il Ka.

Oggi è ancor più importante imparare a conoscerli per l’importante ruolo che rivestono, sia nel mantenere l’organismo fisico in vita tramite la così detta energia vitale o prana, sia perchè fanno comprendere la struttura di noi esseri umani che si esprime sostanzialmente in un vortice di pensieri, emozioni ed istinti.

La conoscenza di questi strumenti sottili è dunque molto importante non solo per finalità introspettive e psicologiche ma anche per lo sviluppo più cosciente della coscienza e la comprensione della nostra natura, del mondo che ci circonda e dei suoi regni minerale, vegetale e animale e del Cosmo.

Un team di sperimentatori e di studiosi esporrà il risultato delle attuali ricerche sull’argomento sabato 18 novembre alle 17.00 presso la Sede dell’Associazione Archeosofica di Casale Monferrato in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

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OLTRE LA MEDIANITA’

oltre medianitàAbbiamo tutti percezione di un aldilà di un mondo ultraterreno, per cui molti da sempre incuriositi o per doti naturali o attraverso semplici sperimentazioni, entrano in comunicazione con questo mondo a noi recluso ordinariamente e sconosciuto.

Non è raro il caso di sedute spiritiche fatte a casa degli amici per semplice divertimento o curiosità. Partecipare o anche semplicemente assistere a queste sedute è stato appurato che può recare danni molto gravi alla salute psicofisica.

Tuttavia in antichità tale comunicazione medianica, già era conosciuta e praticata da medium non comuni, chiamati quali Oracoli, Pizie, Sacerdoti che traevano auspici e comunicazioni con l’aldilà chiamato Ade attraverso svariate tecniche che vanno dalla divinazione con ossa al volo degli uccelli, all’interpretazione degli astri.

Nella storia si osservano altri personaggi quali i Profeti, descritti nelle sacre scritture ed è di quest’ultimi a cui porremo l’accento in quanto essi presentano una medianità non comune, che può essere definita Ultrafanica: sono in grado, senza il bisogno di altri apporti, di predisporsi per una comunicazione cosciente, sveglia con Spiriti di alta perfezione, che conosciamo sotto i termini di Angeli, Arcangeli, ma anche Spiriti di Sapienza.

Queste e altre tematiche attinenti l’argomento saranno trattate in una conferenza ad ingresso libero dal titolo “OLTRE LA MEDIANITA” sabato 11 novembre alle 17.00 presso la Sede dell’Associazione Archeosofica di Casale Monferrato in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

RICORDARE LE VITE PRECEDENTI

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Sono tante le testimonianze a conferma di quella teoria chiamata reincarnazione e dunque è ormai creduto e approvato che non si vive una volta sola. Le anime degli individui ritornano in nuovi corpi fisici (ed energetici) per crescere in sapienza ed amore in conformità alla legge dell’evoluzione ed alla volontà di Dio. La storia non è altro che il campo pedagogico dove noi possiamo imparare quello che ci serve per emanciparsi ed evolvere. Per chi vuole togliersi ogni dubbio la Scuola Archeosofica propone un metodo confermato da molti sperimentatori per vivere l’esperienza del ricordo di una o più vite passate in piena coscienza. Serve solamente un po’ di buona volontà per seguire gli esercizi e gli allenamenti preliminari. Ma alla fine avrete la certezza di essere una forza perenne, non più circoscritta ai limiti imposti dal corpo fisico, una forza spirituale in cammino verso la Libertà.
Un team di sperimentatori e di studiosi esporrà il risultato delle attuali ricerche sabato 4 novembre alle ore 17,00 in via Paleologi, 24. Sarà presentato al pubblico anche il testo “LA MEMORIA DELLE VITE PASSATE E SUA TECNICA”, utile manuale teorico-pratico. Ingresso libero. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

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LO SDOPPIAMENTO: ESPERIENZE FUORI DAL CORPO

lo sdoppiamentoLo sdoppiamento è la separazione della coscienza dal corpo fisico per esplorare i mondi sovrasensibili utilizzando i diversi corpi energetici di cui siamo dotati: eterico, astrale, mentale. La scienza ufficiale si sta muovendo verso lo studio di questo stato particolare che generalmente accade spontaneamente soprattutto in condizioni prossime alla morte o dove le funzioni vitali primarie sono alterate.
Lo sdoppiamento però si può anche vivere volontariamente, in buona salute e nel pieno possesso proprie facoltà psico-fisiche. Questa esperienza anzi è una tappa fondamentale verso la conoscenza di se stessi e del mondo che ci circonda al di là del suo aspetto visibile.

Un team di sperimentatori e di studiosi esporrà il risultato delle attuali ricerche sabato 28 ottobre alle 17.00 a Casale Monferrato in via Paleologi, 24. Sarà presentato al pubblico anche il testo “COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRASENSIBILI”, utile manuale teorico-pratico.

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LA NEUROFISIOLOGIA DELLA MEDITAZIONE di Massimiliano Galastri

Reti neuronali e l’ipofisi

La scienza pone sempre maggiore attenzione agli stati di coscienza dell’essere umano e in particolare a quelli della meditazione: lo scopo è l’osservazione di nuovi fenomeni per intraprendere nuove vie alla scoperta del benessere della persona. Frequentemente, in occidente, il fine con cui si studia la meditazione a livello accademico è quasi sempre finalizzato a scoprire nuove strade per curare lo stress, il disagio mentale, il dolore fisico o correggere disturbi psicosomatici.

La meditazione rientra in una serie di “espedienti” e di tecniche psicofisiologiche la cui scoperta è da ritenersi millenaria e che sono state insegnate da personaggi importanti nella storia dell’umanità. Queste tecniche possono essere definite “ascetiche” e permettono all’uomo e alla donna di trascendere i limiti ordinari della coscienza, proiettandosi oltre quest’ultimi, con la conseguenza di scoprire un lato profondo che può essere definito l’essenza di se stessi e della Natura, arrivando ad esplorare diverse dimensioni sconosciute del cosmo ed infine incontrare il divino.

Sarebbe dunque banale ridurre la meditazione ad un semplice espediente per stare meglio in salute o con noi stessi. La vera meditazione, quando viene raggiunta dal soggetto, è una vera e propria porta verso nuove esperienze interiori che spalancano all’individuo una nuova visione di sé e della vita, a volte travolgenti.

meditazione_2Ancora oggi non ci sono idee chiare su cosa si possa chiamare o meno con questo termine: in letteratura si trovano varie opinioni e correnti di pensiero che tendono ad omologare i vari tipi di meditazione e altre che cercano invece di distinguerle in base alle peculiarità di ognuna, soprattutto in base ai risultati che danno sia a livello fisico che mentale.

La medicina e la psicologia si sono molto interessate alla meditazione, consentendo di fare interessanti scoperte a carattere neurofisiologico e psicofisiologico: l’osservazione avvenne dal vivo su soggetti mentre svolgevano esercizi di meditazione afferenti a varie Scuole e quindi a varie tecniche meditative. I risultati, a volte banali, a volte sorprendenti, hanno appassionato molti studiosi cosicché un nuovo filone di studi sta nascendo in questa direzione.

Ma cos’è in realtà la meditazione? Cosa succede davvero nel nostro cervello e nella nostra mente quando il soggetto, dopo settimane, mesi o anni di esercizi, riesce ad accedere a questi nuovi stati di coscienza? Approfondiremo l’argomento parlando di “NEUROFISIOLOGIA DELLA MEDITAZIONE”, venerdì 16 giugno alle 21,30 con il dottor Massimiliano Galastri presso la Sede della Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

La registrazione dell’attività elettrica dell’encefalo tramite l’elettroencefalogramma identifica diversi ritmi espressi in frequenza (cicli per secondo o Hz).

IL RICORDO DELLE VITE PASSATE di Massimiliano Galastri

È certamente un tema molto dibattuto quello delle vite precedenti. Infatti molte persone si interrogano sulla possibilità della reincarnazione e della sua effettiva esistenza.

Addirittura parole di derivazione Indù come ad esempio “Karma” (equivalente della legge di Causa-Effetto a livello morale, simile al “Contrappasso” in Dante), sono diventate patrimonio del linguaggio comune.

Sebbene la dottrina legata alla reincarnazione sia riconosciuta come un dato di fatto da tutto l’Oriente, dall’India in particolare con i suoi 1,3 miliardi di abitanti, nell’Occidente persiste una certa diffidenza verso questa tematica anche se diversi scienziati, psichiatri e psicologi si siano interessati seriamente a questo tema, raccogliendo dati positivi a favore dell’ipotesi reincarnazionistica.

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Ma siamo sicuri che stiano proprio così le cose anche in Occidente? In verità, sebbene tenuta più segreta, la dottrina e il concetto di reincarnazione attraversa la cultura occidentale e mediterranea arrivando sino a noi da tempi lontanissimi: Egizi, Greci e alcuni ebrei Kabbalisti, la consideravano parte integrante della loro cultura religiosa.

Del resto anche oggi, se visitiamo la Palestina, troviamo le sinagoghe con i rabbini kabbalisti che insegnano la dottrina della reincarnazione, specialmente nella zona di Safed. Lo storico Flavio Giuseppe espone queste idee nel suo volume “La guerra giudaica”. Altre notizie a riguardo sono date dal filosofo Filone d’Alessandria nell’opera “De vita contemplativa”.

Clemente Alessandrino (Atene, 150 circa – Cappadocia, 215 circa) ed Origene ( Alessandria d’Egitto, 185 – Tiro, 254)

Dal quarto-quinto secolo il concetto di reincarnazione viene espulso dal Cristianesimo, mentre alcuni Padri della Chiesa, ammesso che si sia oggi in possesso di tutte le loro opere integrali, solevano tacere su una parte della teologia che a ragione o a torto consideravano profonda e delicata.

Certamente sono rari gli individui che possono testimoniare di aver fatto di queste esperienze sia spontanee che indotte con speciali tecniche ascetiche e ancor più rari i casi in cui siano riusciti a portare delle prove incontrovertibili: questa rarità però non scoraggia lo studioso serio e avveduto e non è un criterio valido per rigettare il valore di questi dati esperienziali.

Di certo, in tutti gli individui che possono vantare questo tipo di esperienza, sia essa fatta da adulti o in tenera età, subentra un ripensamento del valore della vita propria e altrui, l’acquisizione di un senso delle cose e di un senso di responsabilità verso sé stessi e verso il tutto, dovuto, a quanto pare, alla nuova consapevolezza della quale l’individuo entra in possesso una volta acquisito il toccante ricordo di una o più vite precedenti.

I testimoni di questa esperienza sono concordi nel riconoscere che l’individuo non possedeva prima del ricordo delle vite precedenti questa visione della vita né riconoscevano a sé stessi i valori che si attribuiscono oggi.

Si proseguirà a parlare di reincarnazione all’interno del nuovo ciclo “PSICOLOGIA PROIBITA”, venerdì 9 giugno alle 21,30 in via Paleologi, 24 in un incontro ad ingresso libero dal titolo “IL RICORDO DELLE VITE PRECEDENTI”, a cura del dott. Massimiliano Galastri. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

Ruota tibetana della vita e i Regni di esistenza

IMPARIAMO A RESPIRARE CORRETTAMENTE

8-breathing2La respirazione è la funzione fisiologica alla base della vita e respirare bene è fondamentale per rimanere in salute, essere efficienti in tutte le azioni quotidiane e nelle attività sportive.

Noi respiriamo incessantemente per tutta la durata della nostra vita: gli atti respiratori sono normalmente 18 al minuto, 1080 all’ora e ripetuti all’incirca 25920 volte al giorno.

La vita stessa inizia e termina con una inspirazione ed una espirazione d’aria e di energia vitale e le ricerche scientifiche hanno confermato che la respirazione riveste un ruolo chiave nel mantenimento della salute.

In particolare diversi studi hanno rivelato che esiste una stretta relazione tra gli stati emotivi di una persona e la respiraziBreathing-Exercisesone che svolgiamo incosciamente in ogni attimo della nostra vita. In particolare venne svolto un interessante esperimento per capire meglio le eventuali correlazioni tra emozioni, espressioni e ritmi respiratori. In questo studio vi parteciparono diverse donne tra le quali era presente un’attrice capace di far corrispondere le sue espressioni del viso e del corpo, la sua gestualità a determinati sentimenti: avrebbe dovuto interpretare un momento di gioia piuttosto che uno d’ansia, un momento di timore piuttosto che uno di affetto. Alle altre donne fu richiesto semplicemente di imitare le espressioni del viso e del corpo dell’attrice: come per una sorta di induzione, riproducendo lo stesso atteggiamento corporeo e l’espressione del viso, vennero prodotti analoghi sentimenti che andarono a modificare quasi immediatamente il ritmo respiratorio, per cui si osservò una relazione diretta tra sentimenti provati e la respirazione. Il ritmo del respiro diminuiva quando imitavano espressioni di compiacimento, rispetto a situazioni di irritazione e fastidio che invece aumentavano il ritmo. Si è osservato in particolare che a variare erano i tempi dell’espirazione: l’uomo nervoso infatti tende a respirare in modo insufficiente mentre quello in collera e in preda alla paura ha il respiro corto e una respirazione accelerata.

Respirazione 7E’ stato inoltre accertato che esiste una relazione tra i cambiamenti mentali ed il ritmo del respiro: esperimenti hanno mostrato una diretta relazione tra pensieri e movimenti del diaframma più o meno ampi, in particolare in soggetti con difficoltà respiratorie sono state fatte immaginare scene positive e queste persone hanno manifestato più ampie dilatazioni del muscolo diaframma mostrando dunque una maggiore ossigenazione indotta dal pensiero positivo.

Imparare a conoscere meglio i meccanismi di inspiro ed espiro e respirare bene è importante anche in ambito spirituale perchè i più grandi asceti della storia hanno suggerito di diventare i padroni del proprio respiro: dai Sufi islamici agli Yogi indù, dai Taoisti cinesi e giapponesi alla comunità degli Esseni, dai Terapeuti d’Alessandria ed i Cristiani del deserto, del Monte Athos ai monasteri medioevali, tutti hanno utilizzato ed insegnato tecniche per favorire la meditazione, l’orazione supportata da precisi ritmi di inspirazione ed espirazione.

Per cercare di acquisire consapevolezza del proprio respiro e apprendere i fondamenti della respirazione energovitale, presentiamo ciclicamente delle lezioni a cura di un insegnante di educazione fisica che si propone di spiegare i fondamenti della respirazione fisiologica ed energovitale, integrandola con esercizi ginnici armonizzati da alcune posizioni tradizionali dello Yoga che prendono il nome di “Saluto al Sole”.  Per informazioni sulle lezioni a Casale, telefonare al 0142 71319, tutti i giorni dalle ore 10 alle 21; per gli approfondimenti a Canelli e Asti, telefono 333.1014417.