LA GRANDE OPERA: TECNICHE E SEGRETI DI UNA VIA SPIRITUALE

Gli Alchimisti affermano che si giunga alla Pietra Filosofale attraverso un percorso chiamato “GRANDE OPERA”. Cosa occorre per compiere questo ardito viaggio? L’Alchimista è sempre raffigurato all’interno di un laboratorio. Per lui la fucina è il luogo delle avventure, la dimensione in cui cercare il frutto di una “trasformazione”.

Il termine “Grande Opera” riassume le operazioni necessarie per ottenere la metamorfosi della materia prima: l’individuo stesso. Come possono uomini e donne, oggi, percorrere il sentiero della trasformazione di sé? Nel corso di questo appuntamento cercheremo di raccontare le fasi salienti della fatica alchemica e alcuni simboli allegorici usati per descriverla. Tutto è possibile con un solido fondamento: quello della Conoscenza. Vi aspettiamo venerdì 7 giugno alle ore 21.00. Relatrice: Alessandra Canini. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

La Grande Opera Alchimia

LA PIETRA FILOSOFALE: CHIMERA O CONQUISTA?

In diverse epoche storiche uomini di scienza e di sapere, che il volgo chiamava Alchimisti, si fecero cercatori della miracolosa Pietra Filosofale, utilizzando procedure insolite, materiali difficili da reperire, strumenti e laboratori solitamente adoperati per altre necessità. Un lavoro non privo di rischi, tanto che molti scelsero di operare nel silenzio e nel più assoluto anonimato. Ricordiamo che era in auge la “Santa Inquisizione”, che pur con scopi nobilissimi si rivelò ben presto uno strumento di tortura e di morte, di persecuzione e discriminazione.

Questa Pietra era conosciuta anche come un elisir capace di trasformare il piombo e tutti i metalli imperfetti in oro purissimo, conservando il corpo nella pienezza del suo vigore per l’eternità.
I pochi che la conquistarono, custodirono il prezioso segreto affinché non finisse nelle mani sbagliate, nascondendo nelle loro opere, dietro il velo del simbolismo alchemico ed ermetico, il procedimento per ottenerla, forse per paura di essere condannati, forse per un giuramento fatto che obbligava a non “dare le perle ai porci”.
La Pietra racchiude un significato simbolico interessante e ampio, usato anche in epoca templare dai costruttori delle famose cattedrali.
Le maestose cattedrali gotiche sono un vero e proprio manuale alchemico scolpito nella pietra: adornate di immagini e fregi, rappresentano per i veri cercatori una mappa da seguire attentamente per giungere al tanto desiderato traguardo spirituale.
Tutto questo non fa parte solo del nostro bagaglio storico, non è una mera curiosità appannaggio dei medievalisti o degli appassionati nostalgici. Oggi, grazie agli studi ed alle sperimentazioni condotte da Tommaso Palamidessi, possiamo anche noi cimentarsi nella “impossibile” conquista della Pietra Filosofale.
Nei Quaderni di Archeosofia infatti ci sono tutte le chiavi per decifrare il linguaggio alchemico, tutte le tecniche riscoperte e modernizzate per rendere appunto realizzabile anche all’uomo e alla donna del III Millennio ciò che gli antichi alchimisti ci hanno tramandato.
Vi aspettiamo venerdì 31 maggio (ore 21.00 – ingresso libero) per parlarne insieme!  Relatori: Paolo Guagliumi. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

Pietra Filosofale

OLTRE IL VELO DEI SIMBOLI

Terzo appuntamento con l’Alchimia, venerdì 24 maggio (ingresso libero – ore 21.00). I giovani ricercatori e appassionati “alchimisti” moderni, ci raccontano qualcosa in più del simbolismo alchemico.
Abbiamo più volte detto che fin da subito, con Ermete Trismegisto, Mosè, passando per autori come Paracelso, Cardano, Böhme e Kunrath, quest’Arte segreta è stata tramandata fino ad oggi in trattati che si leggono con difficoltà, quasi incomprensibili.
Nei loro testi si ritrova un linguaggio fatto di simboli nati dalla fusione tra gergo chimico e realtà spirituale.
Simboli che contengono preziose informazioni: oltre il velo dei loro segni grafici c’è un’autentica realtà spirituale che può essere vissuta anche al giorno d’oggi.
Non è difficile intuire che gli alchimisti sono stati spesso incompresi da chi non conosceva il linguaggio ermetico.
Ed è proprio per questo che molti vedono nell’Arte Alchemica una scienza materiale, una chimica rudimentale, fatta di pasticci, astrusità e qualche successo. La Scienza Alchemica tratta di una realtà spirituale e dà, ai volenterosi, i metodi per compiere la più grande delle trasformazioni: cambiare la propria natura interiore da grezza, impotente, schiava di ogni necessità, in una natura libera, dotata di poteri quasi (e sottolineo quasi) divini, che non teme né la morte né il giogo della vita sulla terra.
Per questo motivo può sembrare una Scienza dell’impossibile.
Conoscendo le chiavi della simbologia con la quale gli alchimisti scrivono, può essere scienza sperimentale e realtà da viversi anche oggi.
L’Associazione Archeosofica non a caso organizza nelle varie Sedi italiane ed europee, corsi di avviamento alla meditazione, di ginnastica respiratoria e psico-somatica, corsi per lo sviluppo delle facoltà mentali, e tanti altri ancora, tutti propedeutici alla realizzazione della fantomatica “Pietra Filosofale”.
Vi aspettiamo dunque venerdì 24 maggio alle 21.00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato per parlarne insieme e darvi tutte le informazioni che chiederete. Relatori: Filippo Costanti e Simone Menichetti. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

Oltre_il_velo_simboli

LE CHIAVI DELLA TRASMUTAZIONE ALCHEMICA

Tutti sanno che gli alchimisti hanno dato un grande contributo alla chimica moderna, scoprendo nei loro laboratori sostanze che ancora oggi utilizziamo. Ma ci hanno lasciato anche un “manuale operativo” che spiega come ottenere il prezioso oro, metallo incorruttibile come lo spirito dell’uomo risvegliato. Una conquista che si otteneva (e si può ottenere) dopo un duro e metodico lavoro su se stessi. Scopriremo insieme il significato del simbolismo che descrive la materia con cui si opera e gli strumenti da adoperare, perché il linguaggio alchemico è composto di allegorie e simboli.
Gli alchimisti descrivono tutte le operazioni fisiche, animiche e spirituali  da compiersi per arrivare ad una completa trasformazione della nostra interiorità, una “trasmutazione alchemica” che separa tutto quello che è scoria, pesantezza, zavorra inutile, lasciando ampio spazio e respiro all’Io dell’uomo e della donna, rigenerato e dunque libero. Ricercando la trasmutazione del piombo in oro personaggi importanti come Lullo, Bacone o Paracelso,  fecero molte scoperte chimiche grazie allo studio della materia nei loro laboratori; scoperte che ancora oggi utilizziamo abitualmente e che furono le basi della chimica moderna.
Sostanze come alcool, acqua borica o etere solforico infatti hanno radici nei laboratori alchemici. Se interpretiamo la materia su cui lavorare come l’uomo e la donna nella loro totalità ecco che tutto il laboratorio e tutti i suoi strumenti assumono un diverso significato.
Il fornello, i mantici, le diverse fasi, tutto acquista un valore operativo che ci riguarda da molto vicino.
Nel processo di separazione dello spesso dal sottile, il fuoco ha un valore determinante. Il fuoco raccontato nei miti e nelle leggende, il fuoco divino conquistato con fatica dall’eroe diventa la scintilla necessaria per illuminare il sentiero che conduce alla Pietra Filosofale.
Vi aspettiamo venerdì 17 maggio alle 21.00 per proseguire insieme questo tema affascinante in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato. Relatori: Federica Longo, Luca Elli, Luca Sgarro. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

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ALCHIMIA AI CONFINI DEL TEMPO

 

Ci sono delle domande che superano i confini del tempo, che vanno oltre l’alternarsi vorticoso delle epoche storiche, di fronte alle quali l’uomo ha cercato da sempre di dare delle risposte.
La conoscenza di se stessi, intesa nel senso più profondo del termine, è la chiave che porta alla felicità ed alla sua realizzazione, attraverso un processo di risveglio della coscienza che da annebbiata e dormiente diventa consapevole e volitiva.
In questo percorso di conoscenza l’uomo non è solo, ma è supportato da una Scienza che ha attraversato l’Oriente e l’Occidente lungo i secoli ed ha fornito gli strumenti necessari per compiere questo cammino.  Una Scienza che si presenta sotto vari nomi, pur riservando lo stesso valore intrinseco.
L’Alchimia è l’arte che, sebbene nascosta da un linguaggio criptato, permette ancora oggi, all’uomo di buona volontà, di trasformare la propria interiorità.
Nella nostra epoca, contraddistinta da una tecnologia altamente evoluta, dove le informazioni viaggiano alla velocità della luce, dove comunichiamo a distanze inimmaginabili, dove medicina e scienza abbattono barriere che credevamo invalicabili, la parola Alchimia ci appare sepolta sotto la polvere dei secoli.
Nell’immaginario comune l’Alchimista è chiuso nel suo buio laboratorio, alle prese con misteriosi strumenti, alambicchi e pozioni varie, quasi fosse un apprendista stregone.
In effetti nel corso della storia, i più li consideravano maghi e ciarlatani, tanto che gli alchimisti dovettero criptare il loro lavoro elaborando un linguaggio inaccessibile fatto di simboli per evitare che il frutto delle loro fatiche cadesse in mani sbagliate.
Qual è il motivo che spingeva questi scienziati ad una vita di sacrifici per risolvere il mistero del “solve et coagula”? Perché noi oggi ci dovremmo occupare di Alchimia?
Illuminati da quel fuoco di amore per la Verità di cui gli alchimisti parlano possiamo intraprendere un percorso straordinario che porta nei più reconditi della nostra coscienza per risvegliarla e scoprire la nostra vera natura.
La felicità a cui l’uomo tende e la sua realizzazione saranno così possibili e duraturi. Perché il messaggio dell’Alchimia, Scienza dell’Impossibile, risulta oggi più attuale che mai.
Vi aspettiamo venerdì 10 maggio alle ore 21.00 (ingresso libero) per parlarne insieme in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato. Relatori: Federica Longo, Jerome King Canta, Simone Martignano. Per informazioni: 0142.71919 oppure 338.4092394.

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LA CATTEDRALE GOTICA: ORDINE DI MISURA E DI LUCE

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L’arte sacra ha avuto una delle sue massime espressioni nell’architettura gotica, le cui cattedrali, sorte in Europa dal XII secolo, sono state definite veri e propri «libri di pietra e di vetro» attraverso i quali i maestri costruttori e vetrai cercarono di rendere accessibile una sapienza tradizionale usando regole architettoniche e geometriche ben precise e simboli che dovevano agevolare il contatto tra l’uomo e il divino. Fin dalla sua fondazione, la cattedrale gotica era strettamente legata al Mistero della Luce. E proprio l’abbandono delle tenebre e del caos alla ricerca dell’ordine e del contatto con la Luce vera, simbolizzata dalla luce del Sole, era l’aspirazione intima e profonda di chi si accingeva ad entrare nel Tempio. Un itinerario speciale a carattere esteriore e interiore.

La forma e le proporzioni di un Cattedrale Gotica non sono determinate dalla ricerca di effetti estetici ma da profonde regole matematico-simboliche che legano ed ordinano, sia dal punto di vista fisico che metafisico, tutte le parti della costruzione.

Nel loro misterioso disegno emergono la forza del Numero, l’ordine della Geometria, le proporzioni della Musica e il ritmo dell’Astronomia, profonde conoscenze in possesso dei Maestri d’Opera che hanno fatto di queste costruzioni possenti e diafani Templi di luce risuonanti con l’Alto.Cattedrale_Gotica

Cercheremo di dare una panoramica del simbolismo di queste magnifiche costruzioni, con l’intento poi di proporre un «viaggio» all’interno della cattedrale per cercare di scoprire il messaggio più nascosto che gli antichi costruttori hanno voluto celare sotto il mistero dei simboli. Lo scopriremo insieme attraverso schemi e animazioni.

Proseguiremo a parlare di quest’argomento sabato 16 marzo alle ore 18.00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato con una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “LA CATTEDRALE GOTICA: ORDINE DI MISURA E DI LUCE”.

In questo ciclo di incontri faremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce. Al termine dei 4 incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio per poter visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese. Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Per informazioni ed iscrizioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

3.la cattedrale gotica - ordine di misura e di luce

CATTEDRALI GOTICHE: FORME INDELEBILI DI UN MISTERO

notre_dame_de_chartresLe cattedrali gotiche sorgono in un momento storico e in un luogo particolari, connotati da una produzione culturale prolifica e all’insegna della bellezza, che secondo certe opinioni non è stata mai più replicata da allora. Si può ipotizzare allora che qualcosa di non comune abbia ispirato le menti e i cuori di tanti artisti, che hanno contribuito idealmente e fattivamente alla realizzazione di tali opere monumentali, ancora oggi in grado di affascinare e meravigliare.
Le numerose ricerche e studi in merito sembrano far capire che ogni cattedrale sia nata sotto una “speciale stella”, che sia caratterizzata da una sua personalità ed abbia avuto dei particolari compiti da adempiere.
Sono diversi i misteri che riguardano la costruzione di questi giganti di vetro e di pietra e il nostro “viaggio nel mistero delle cattedrali” vuole proprio andare ad indagare su alcuni di questi, celati dal ricco simbolismo architettonico e artistico, che tramanda una conoscenza millenaria.

In questo ciclo di incontri faremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce. Al termine dei 4 incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio per pote visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese. Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Il secondo appuntamento del ciclo sarà una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “CATTEDRALI GOTICHE: FORME INDELEBILI DI UN MISTERO”, che si terrà sabato 9 marzo alle ore 18.00. Per ulteriori informazioni e per iscrizioni al viaggio, sono a disposizione i numeri 0142.71319 e 338.4092394.

2.cattedrali gotiche - forme indelebili di un mistero

GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO

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Le cattedrali gotiche sono dei veri e propri libri monumentali, che, attraverso la struttura architettonica con il suo modulo costruttivo e le proporzioni geometriche, la disposizione degli spazi e le statue, i labirinti e le splendide vetrate, raccontano ancor oggi delle Verità all’interiorità dell’individuo, perfettamente custodite e tramandate nel linguaggio criptato dei simboli.

“Arte Gotica” significa “Arte Sacra”. Etimologicamente Gotico deriva dalla radice “goth-gut” equivalente a “divino-sacro”.

Per architettura gotica si intende un particolare modo di costruire templi , diffusosi in Europa dalla fine del XII secolo fino alle soglie del XVI.

La ricerca dell’origine geografica di questo stile architettonico si restringe ad una particolare zona della Francia denominata Cattedrali_Gotiche_Viaggio_Francia.png “Ille de France”, territorio della Francia Settentrionale confinante con la Normandia e la Borgogna , il cui capoluogo è la stessa capitale della Francia; Parigi.

E’difficile poter stabilire chi fu il promotore di questo particolare modo di erigere templi in cui si celebrano i misteri del culto cristiano.

In qualche modo possiamo dire che sono due i personaggi a cui si può in qualche modo attribuire l’origine di questo stile architettonico.

Il  personaggio, storicamente riconosciuto come principale fondatore di questo stile architettonico, è Sugerio, Abate di Saint-Denis. Figlio di contadini e Amico di “Luigi VI” Re di Francia, divenne monaco molto giovane, entrando nel monastero di Saint Denis.

Suo fu il desiderio  e l’impulso di restaurare l’Abbazia, con l’intento di  onorare le spoglie dei martiri che vi erano sotterrati tra cui San Dionigio, San Rustico e San Eleuterio e del Re Dagoberto.

La restaurazione di questa Abbazia, situata poco distante da Parigi, segnò in effetti l’origine di questo particolare modo di costruire. Attraverso la restaurazione della facciata , del nartece, del coro, della cripta, della navata e del transetto, Sugero introdusse, nella restaurazione stessa, elementi che divennero caratteristici di questo modo di costruire. Il suo intento era quello di dare all’abbazia più spazio, leggerezza, luminosità,  armonia e bellezza improntate sul simbolismo sacro.

Un’altro personaggio legato in qualche modo alla diffusione dell’Architettura gotica fu “Bernard de Fontaine”, meglio conosciuto come San Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell’abbazia di Clairvaux e dell’Ordine cistercense, soprannominato “Luce della Cristianità’.

Fu un grande personaggio che riuscì  con la sua forte personalità a metter ordine in un periodo piuttosto caotico che coinvolgeva tutta l’Europa all’inizio del secondo millennio.

Sebbene in origine fu in contrasto con le idee architettoniche di Suger, abbraccio in seguito questo suo stile dalle linee essenziali e slanciate. Insieme, Sugero e Bernardo collaborarono per la restaurazione della monarchia Francese, riconciliando in essa sia il potere politico che religioso.

L’ordine dei cavalieri Templari vien spesso chiamato in causa quando si parla di Cattedrali gotiche,anche se storicamente non ce ne sono le prove. Certo è che approfondendogli studi  si presenta spesso un legame stretto tra San Bernardo, l’Ordine dei cavalieri Templari e i costruttori delle cattedrali gotiche.

Elenco delle cattedrali e delle grandi chiese gotiche costruite in Francia nel XII e XIII secolo, in ordine per anno di inizio dei lavori.

Chiesa abbaziale di Saint-Denis a Parigi (1135-1136).

Cattedrale di Saint-Étienne di Sens (1143)

Cattedrale di Notre-Dame di Noyon (1150).

Cattedrale di San Mamete di Langres (coro 1150 circa).

Cattedrale di Notre-Dame di Senlis (1151 o 1153).

Cattedrale di Notre-Dame di Laon (1150-1155).

Cattedrale di Notre-Dame di Parigi (1163).

Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio di Soissons (1176).

Cattedrale di Notre-Dame di Bayeux (1180).

Cattedrale di Notre-Dame di Chartres (dopo il 1194).

Cattedrale di Santo Stefano di Bourges (1195).

Cattedrale di Santo Stefano di Meaux (fine del XII secolo).

Cattedrale di Notre-Dame de l’Assomption di Rouen (navata, dopo il 1200).

Cattedrale di Notre-Dame di Reims (1211).

Cattedrale di Saint-Cyr-et-Sainte-Julitte di Nevers (dopo il 1212).

Cattedrale di Saint-Étienne di Auxerre (1215).

Cattedrale di Saint-Julien di Le Mans (coro, 1217).

Cattedrale di Notre-Dame di Amiens (1220).

Cattedrale di Santo Stefano di Metz (1220).

Cattedrale di Saint-Pierre di Beauvais (1225).

Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo (navata gotica, 1225).

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Troyes (1228).

Cattedrale di Santo Stefano di Châlons-en-Champagne (dopo il 1230).

Cattedrale di Saint-Gatien di Tours (coro, 1236).

Cattedrale di Notre-Dame-de-l’Assomption di Clermont-Ferrand (1248).

Cattedrale di Notre-Dame di Évreux (ricostruzione del 1250 circa).

Cattedrale di Sant’Andrea di Bordeaux (trasformazione della navata, metà del XIII secolo).

Cattedrale di Sainte-Marie di Bayonne (coro, 1258).

Basilica di Saint-Nazaire di Carcassonne (coro e transetto 1267).

Cattedrale di Saint-Étienne di Limoges (1273).

Cattedrale di Saint-Étienne di Tolosa (coro, 1273).

Cattedrale di Notre-Dame di Rodez (coro, 1277).

Cattedrale di Saint-Just di Narbona (1286).

Verrà presentato nelle prossime settimane un ciclo di incontri ad ingresso libero nel quale compiremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce.

Al termine di questi incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio, che ci porterà a visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese: Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Il primo appuntamento che introdurrà l’argomento sarà una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO”, che si terrà sabato 2 marzo alle ore 18.00. Relatore: Avv.Giacomo Durante. Per ulteriori informazioni e per iscrizioni al viaggio, sono a disposizione i numeri 0142.71319 e 338.4092394.

1.gotico mistero del medioevo

 

TESTIMONIANZE A CONFRONTO

testimonianze_a_confronto

Scienza è misurare, valutare ed esporre i propri risultati. Vi raccontiamo le testimonianze di persone che hanno vissuto delle esperienze in maniera spontanea o dopo averle fortemente volute, che hanno trovato nelle proprie librerie o soffitte scritti od oggetti che ricordano eventi inusuali o forse più comuni di quanto si pensi, che possono ricondursi a vere e proprie indagini sull’aldilà. Parleremo di quelle esperienze che per l’Archeosofia sono fondamentali per avere la certezza della vita dopo la morte: sdoppiamento, ricordo delle vite passate, ultrafania.
Vi aspettiamo alla Sede dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi 24 sabato 27 gennaio alle ore 17.00 con l’incontro ad ingresso libero “TESTIMONIANZE A CONFRONTO”. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

ASTROLOGIA ESOTERICA

astrologia_esotericaIl cielo stellato esercita un fascino millenario, sia che venga visto puramente in senso materiale, studiando i suoi meccanismi planetari a dir poco perfetti, sia che lo si consideri un misterioso “foglio” che contiene il linguaggio segreto del Creatore. Così gli antichi intendevano l’astrologia: un linguaggio cifrato tramite il quale poter interpretare i messaggi dell’Assoluto.

L’astrologia, vissuta come scienza sacra, ancora oggi viene in nostro aiuto indicandoci le tappe dell’evoluzione spirituale ed i momenti adatti per provare esperienze importanti, come il ricordo delle vite passate, lo sdoppiamento o i contatti di medianità ultrafanica. Con una ricerca negli archivi astrologici, si possono trovare delle conferme nei tema natale di personaggi che hanno lasciato la loro impronta indelebile a beneficio dell’umanità. 

L’astrologia esoterica, un settore specifico di questa disciplina, che forse ne rappresenta la vera origine, ci permette anche di investigare sul nostro passato remoto, sulle vite che abbiamo già trascorso e forse anche su quella che ci potrebbe attendere nella prossima esperienza reincarnazionistica.

Sabato 20 gennaio alle ore 17.00, ne parleremo insieme ai relatori del gruppo di sperimentazione che ha presentato il ciclo “INDAGINI EXTRASENSORIALI” – approccio scientifico al problema della morte. Vi aspettiamo nella Sede dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

ascensione-planetaria