PLANET SOUL – MUSICA E PAROLE ALLA SCOPERTA DELL’ANIMA DEI PIANETI

PLANET SOUL è il titolo di una performance artistica di Alessandro Pelagatti dal carattere unico che si terrà a Casale Monferrato sabato 15 ottobre alle ore 21,30 in via Paleologi, 24, nella quale musica e parole si fondono per descrivere la magnificenza dell’astronomia, dei suoi simboli e dei miti congeniati dagli antichi osservatori del cielo.

Nello spettacolo verranno eseguiti brani inediti per pianoforte che descrivono in musica l’anima dei pianeti secondo la tradizione mitologica.planet_soul_1

Dalle sonorità calme e distese che caratterizzano il Sole, al ritmo incalzante e combattivo di Marte (Mars The Warrior), passando per la elegante dolcezza di Venere (Venus Spell), alessandro_pelagatti_7fino alla vivacità di Mercurio (Jumping Mercury) rafforzata dalle percussioni, le profondità espresse da Saturno (Deep Saturn), sino alla calma positiva e protesa verso il cielo di Giove (Back To Jupiter).

Quasi per magia espressa tramite note musicali che toccano le corde più sottili dell’anima si apre davanti allo spettatore il mistero dell’Universo infinito e la percezione che forse, più che tra le stelle lontane, è da ricercare dentro di noi.

“Come è in alto così è in basso” esprimeva in uno dei suoalessandro_pelagatti_1i principi il saggio Ermete e la giusta combinazione di note può accordarsi all’intelligenza di un pianeta riuscendo a farci percepire alcune caratteristiche simboliche dell’astro grazie alla sintonia con il nostro animo.

Lo spettacolo PLANET SOUL contiene brani inediti per piano solo: nove tracce che descrivono in musica l’anima dei pianeti, così come tramandata nelle narrazioni astronomiche, astrologiche e mitologiche antiche.

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Claudia Pennucci

Alessandro è pianista e compositore toscano di formazione classica ma con un animo rock. Pianista, compositore e cantante, Pelagatti possiede una solida formazione classica acquisita negli anni di studio al Conservatorio, sulla quale ha innestato la sua passione per la musica contemporanea, dal rock al blues, dal funky al jazz. Ha una intensa attività concertistica in vari ambiti musicali e compone per il cinema ed il teatro: tra i suoi ultimi lavori ricordiamo alcuni brani della colonna sonora degli spettacoli teatrali “Fantasmi e tavolini parlanti” e “Atlantico” per la regia di Elisabetta Meacci.

I brani saranno accompagnati da letture, interpretazioni poetiche eseguite dall’attrice Claudia Pennucci e dai musicisti Luca Berrone, batterista e Mattia Costanzo, chitarrista.

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Alessandro Pelagatti

La locandina della serata:

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COME CI INFLUENZA LA MUSICA? – PERFORMANCE MUSICALE DAL VIVO

COME CI INFLUENZA LA MUSICA? – PERFORMANCE MUSICALE DAL VIVO

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Il compositore Alessandro Pelagatti

La musica accompagna da sempre le vicende umane di amore, libertà, guerra e pace, gioia e tristezza, slancio verso l’ignoto, verso il Cielo. Non sappiamo con certezza quando sia nata la musica ma possiamo dire che all’inizio quest’arte meravigliosa fosse intesa per riflettere le verità eterne e fu concepita come strumento di rivelazione di un mondo trascendente per il quale si rendeva strumento di contatto come in una scala che legasse l’alto e il basso secondo precise armonie.

Nel mondo mediterraneo la musica venne sviluppata dai collegi di sapienti come quelli degli antichi Egizi che per primi stabilirono la scala con le 7 note e che furono uno dei popoli eredi di un sapere ancora più antico; si sviluppò poi grazie a Pitagora nel mondo greco, etrusco e romano fino ad essere codificata nel Medioevo come Arte Liberale, arte di elevazione spirituale e degna di contribuire insieme alle altre arti alla formazione dell’uomo e della donna liberi.alessandro_pelagatti_3

Non si può certo riassumere tutta la storia della musica nel breve spazio di una serata, ma il compositore toscano Alessandro Pelagatti, sabato 8 ottobre 2016 alle ore 21,30 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato ci offrirà una panoramica sull’evoluzione della musica: una sintesi storica attraverso l’ascolto di brani suonati al pianoforte e cantati, sempre dal vivo. Dal monodico e solenne Gregoriano alle perfette geometrie polifoniche di Bach, dall’allegria di Mozart alla riflessione matura del genio di Beethoven, dalla musica popolare dei neri d’America con il Jazz, Blues, Ragtime alla libertà del Rock e del Pop. Una serata all’insegna di un viaggio tra le melodie e le armonie che i grandi compositori ci hanno lasciato, con un accenno alle ultime scoperte ed innovazioni nel campo della musica come terapia dell’anima.  Ingresso libero. Per informazioni potete telefonare ai numeri 0142.71319 e 338.4092394.planet-soul-alessandro-pelagatti-locandina-a3-fronte

IMPARIAMO A RESPIRARE CORRETTAMENTE

8-breathing2La respirazione è la funzione fisiologica alla base della vita e respirare bene è fondamentale per rimanere in salute, essere efficienti in tutte le azioni quotidiane e nelle attività sportive.

Noi respiriamo incessantemente per tutta la durata della nostra vita: gli atti respiratori sono normalmente 18 al minuto, 1080 all’ora e ripetuti all’incirca 25920 volte al giorno.

La vita stessa inizia e termina con una inspirazione ed una espirazione d’aria e di energia vitale e le ricerche scientifiche hanno confermato che la respirazione riveste un ruolo chiave nel mantenimento della salute.

In particolare diversi studi hanno rivelato che esiste una stretta relazione tra gli stati emotivi di una persona e la respiraziBreathing-Exercisesone che svolgiamo incosciamente in ogni attimo della nostra vita. In particolare venne svolto un interessante esperimento per capire meglio le eventuali correlazioni tra emozioni, espressioni e ritmi respiratori. In questo studio vi parteciparono diverse donne tra le quali era presente un’attrice capace di far corrispondere le sue espressioni del viso e del corpo, la sua gestualità a determinati sentimenti: avrebbe dovuto interpretare un momento di gioia piuttosto che uno d’ansia, un momento di timore piuttosto che uno di affetto. Alle altre donne fu richiesto semplicemente di imitare le espressioni del viso e del corpo dell’attrice: come per una sorta di induzione, riproducendo lo stesso atteggiamento corporeo e l’espressione del viso, vennero prodotti analoghi sentimenti che andarono a modificare quasi immediatamente il ritmo respiratorio, per cui si osservò una relazione diretta tra sentimenti provati e la respirazione. Il ritmo del respiro diminuiva quando imitavano espressioni di compiacimento, rispetto a situazioni di irritazione e fastidio che invece aumentavano il ritmo. Si è osservato in particolare che a variare erano i tempi dell’espirazione: l’uomo nervoso infatti tende a respirare in modo insufficiente mentre quello in collera e in preda alla paura ha il respiro corto e una respirazione accelerata.

Respirazione 7E’ stato inoltre accertato che esiste una relazione tra i cambiamenti mentali ed il ritmo del respiro: esperimenti hanno mostrato una diretta relazione tra pensieri e movimenti del diaframma più o meno ampi, in particolare in soggetti con difficoltà respiratorie sono state fatte immaginare scene positive e queste persone hanno manifestato più ampie dilatazioni del muscolo diaframma mostrando dunque una maggiore ossigenazione indotta dal pensiero positivo.

Imparare a conoscere meglio i meccanismi di inspiro ed espiro e respirare bene è importante anche in ambito spirituale perchè i più grandi asceti della storia hanno suggerito di diventare i padroni del proprio respiro: dai Sufi islamici agli Yogi indù, dai Taoisti cinesi e giapponesi alla comunità degli Esseni, dai Terapeuti d’Alessandria ed i Cristiani del deserto, del Monte Athos ai monasteri medioevali, tutti hanno utilizzato ed insegnato tecniche per favorire la meditazione, l’orazione supportata da precisi ritmi di inspirazione ed espirazione.

Per cercare di acquisire consapevolezza del proprio respiro e apprendere i fondamenti della respirazione energovitale, presentiamo ciclicamente delle lezioni a cura di un insegnante di educazione fisica che si propone di spiegare i fondamenti della respirazione fisiologica ed energovitale, integrandola con esercizi ginnici armonizzati da alcune posizioni tradizionali dello Yoga che prendono il nome di “Saluto al Sole”.  Per informazioni sulle lezioni a Casale, telefonare al 0142 71319, tutti i giorni dalle ore 10 alle 21; per gli approfondimenti a Canelli e Asti, telefono 333.1014417.

LA RIEDUCAZIONE TERAPEUTICA DEL RESPIRO

Lezioni_Canelli_2Fin dall’antichità, sia in oriente che in occidente, sono stati ideati dei metodi per rieducare il nostro respiro, imparare a controllarlo e regolarne l’ampiezza e il ritmo, metodi peraltro riscoperti e utilizzati oggi in ambito medico e riabilitativo per la loro efficacia terapeutica.
La cura tramite il sapiente uso della respirazione, oltre a portare con sé tutta una serie di effetti benefici da un punto di vista fisiologico, costituisce il metodo principale per percepire, assimilare ed eliminare in maniera equilibrata l’energia vitale, il così detto Prana della filosofia Yoga.
Il controllo del respiro è anche un sistema efficace per combattere Lezioni_Canelli_1lo stress, l’ansia, la paura e gli stati eccessivi di euforia e costituisce la base fondamentale per allenare la nostra concentrazione, perché pensieri,emozioni e respiro sono strettamente interdipendenti.
La mente dell’uomo ha delle proprietà meravigliose da cui dipendono tutte le realizzazioni interiori ed esteriori: queste proprietà, che possiamo definire leve di comando psico-spirituale, sono: l’astrazione, l’attenzione, la concentrazione e la meditazione cioè una concentrazione prolungata della mente senza mai distrarsi pensando ad altre cose, o guardando mentalmente un altro oggetto, un idea, un concetto astratto.

Nel corso delle lezioni a Canelli a partire dal 3 maggio 2016 alle ore 21,00, presso la Sala delle Stelle del Palazzo Municipale in via Roma 37, metteremo in pratica le tecniche presentate dalla scuola Archeosofica. Impareremo insieme la respirazione diaframmatica completa, il rilassamento profondo per ritrovare la calma mentale, assumeremo un corretto atteggiamento corporeo scegliendo tra la posizione del triangolola posizione faraonica, la posizione sui talloni oppure quella del fiore di loto utilizzata dagli Esseni, dai Terapeuti e dagli eremiti cristiani dei primi secoli. Lezioni_Canelli3
Svolgeremo alcuni semplici esercizi respiratori utili sia per la salute ma anche per ricaricarsi di vitalità e favorire la calma e la concentrazione, sino ad arrivare a svolgere i primi esercizi di meditazione. Il corso è aperto a tutti ed è consigliato un abbigliamento comodo. Tappetini e altro materiale necessario, saranno forniti dalla nostra Associazione. Per informazioni, potete telefonare ai numeri 333.1014417 oppure 0142.71319.

di Maria Caruso

L’IMPORTANZA DEL CONOSCERE LA PROPRIA RESPIRAZIONE

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La prima posizione del “Saluto al Sole”. Fotografia che abbiamo scattato sulle coste del Portogallo.

L’atto respiratorio che si esprime tramite l’inspiro e l’espiro, è strettamente associato alla vita: si inizia a vivere con il primo inspiro legato al primo gemito usciti dal ventre materno e si viene a mancare con l’ultimo.

A chiunque viene in mente l’importanza e la bellezza di una passeggiata rigenerante in spiaggia all’alba oppure in un bosco o ancora in montagna dove l’aria è più pulita e ricca di energia vitale o prāṇa, secondo l’antichissima nomenclatura sanscrita.

Agli antichi sapienti era noto (1) che la respirazione ha la caratteristica di influenzare l’evoluzione psichica e morale dell’Umanità. Tutto è duale nell’Universo e nell’essere umano: nel mondo non vi è uno stato di fissità naturale, ma di continua oscillazione come avviene al pendolo. Tutto è duale ed espressione di questa dualità: abitiamo in nella così detta “Regione delle variazioni”, immersi come sommozzatori in questa regione o meglio condizione, siamo soggetti per costituzione a risentire fortemente della variazione di aspetti istintivi, emotivi e mentali ovvero cambiamo umore, sentimenti e pensieri con una certa facilità, che a volte può definirsi volubilità.respirazione_aria_aperta

Fuori di  noi questo dualismo si esprime nella natura ad esempio nei cicli del giorno e della notte, della natura maschile e femminile, della vita e della morte, degli stati di veglia e di sonno e in tutto ciò che permea il cosmo e che è espressione diretta di questo numero 2. Numero che all’interno del nostro sistema solare si percepisce costantemente sopra i nostri sguardi grazie all’indispensabile presenza del Sole e della Luna, pianeti che rendono possibile la vita ma che sono anche l’espressione esteriore di aspetti più profondi e invisibili: il Sole è simbolicamente associabile allo spirito dell’uomo, asciutto, maschile e attivo e la Luna è associabile nella nostra costituzione all’anima, tipicamente più umida, femminile e passiva.

Imparare a respirare correttamente e prendere coscienza dell’atto respiratorio è molto importante anche perché i nostri stati emotivi sono in relazione al modo in cui respiriamo com’è stato evidenziato da uno studio dei dottori Joanna J. Archa e Michelle G. Craske (rif.4). Se respirare è un atto spontaneo innato, questo però può essere respirazione_alternatapercepito, sentito e modificato per essere migliorato.
Secondo alcuni studiosi il respirare troppo velocemente può essere strettamente legato a stati d’ansia o di paura e comunque alla presenza di tensioni.

Molte persone tendono inoltre ad “Iperventilare”, cioè a respirare in modo rapido e superficiale con la parte alta del torace: con questi respiri alti, superficiali e rapidi, indipendentemente dalla quantità di ossigeno che immettiamo nei nostri polmoni, il cervello e il corpo presenteranno una carenza di ossigeno, riducendo fortemente il livello di anidride carbonica nel sangue e provocando una costrizione delle arterie inclusa la carotide che porta il sangue al cervello e riducendo il flusso di sangue nel corpo. A sua volta la scarsità di ossigeno attiva il sistema nervoso simpatico che tende a renderci tesi, ansiosi e irritabili.

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La seconda posizione del “Saluto al Sole”. Fotografia che abbiamo scattato sulle coste del Portogallo.

Le tecniche respiratorie possono fare uso dell’apertura e della chiusura delle narici e delle ricerche (rif. 2) hanno dimostrato che respirare influenza sia l’attività cardiaca (tracciato ECG, rif.3), sia l’attività neurologica celebrale (tracciato EEG), evidenziando una profonda relazione tra la respirazione e le attività celebrali e nervose: chiudendo la narice destra e respirando lievemente dalla narice sinistra, si determina infatti un aumento dell’attività EEG a livello dell’emisfero destro e viceversa chiudendo la narice sinistra e respirando dalla destra si determina un aumento di attività celebrare a livello dell’emisfero sinistro. La ricerca ha evidenziato che praticando tale tecnica si registrano quasi istantaneamente alterazioni del tracciato EEG e dopo soli 10 o 15 secondi avveniva un cambiamento di lunga durata nella dominanza EEG.

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I canali Ida, Pingala e Sushumna ben noti dalla Tradizione orientale yogica

Questi cambiamenti avvengono non solo perchè influenzano il sistema nervoso ma perchè modificano il fluire di energie sottili in arterie invisibili alla vista ordinaria che prendono il nome Ida e Pingala dalla nomenclatura classica indiana, essendo note da millenni. Si intersecano ripetutamente lungo la colonna vertebrale dove Sushumna rappresenta il canale energetico invisibile posto su quest’ultima. L’intersezione avviene in punti specifici, detti “Centri di forza” o “Sensi spirituali” dalla tradizione occidentale, che hanno corrispondenze precise sia sul piano fisico che su piani più sottili.

Perché dunque voler approfondire l’argomento? Innanzi tutto per conoscere meglio la nostra costituzione, essere più coscienti di come respiriamo ed imparare a padroneggiare una delle funzioni alla base della nostra vita che influenza direttamente e istantaneamente i nostri stati emotivi e mentali: conoscendo il modo di respirare si possono padroneggiare meglio emotività, ansia, l’irritazione, l’agitazione, la stanchezza cronica che spesso contraddistinguono il nostro vivere quotidiano immerso nella frenesia delle continue attività da svolgere. E al tempo stesso potenziare facoltà di cui abbiamo bisogno quali l’attenzione, la concentrazione, la capacità di astrarsi dall’ambiente circostante. Opportuni ritmi respiratori rappresentano la solida e indispensabile base sulla quale speriementare tecniche di meditazione.

Chi volesse può partecipare a delle lezioni che si terranno con la collaborazione della palestra Sport, Salute e Vita in via Fratelli Caire, 2 a Casale Monferrato e a Canelli. Per informazioni ed iscrizioni, potete telefonare al numero 0142.71319, tutti i giorni durante la settimana dalle ore 10 alle 21 e per le lezioni a Canelli, chiamare il numero 333.1014417.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

(1) – DINAMICA RESPIRATORIA E ASCESI SPIRITUALE – Prof. T.Palamidessi.

(2) – TERAPIA ORIENTALE DELLA RESPIRAZIONE – Takashi Nakamura.

(3) – Corso base di interpretazione e lettura dell’ECG per l’infermiere – a cura di Prof. Francesco Fedele.

(4) – Mechanisms of mindfulness: Emotion regulation following a focused breathing induction – Joanna J. Archa,, Michelle G. Craske

LA NATURA, LA PITTURA E L’ARTE ICONOGRAFICA

montagnaGli uomini hanno da sempre contemplato le bellezze della natura, il cielo stellato, le vette delle montagne, i boschi ricchi di vegetazione e di alberi, i mari di ogni latitudine. L’Universo che ci circonda, non è altro che una immensa “Foresta di simboli”, dove gli uomini con una certa facilità, se lo vogliono, possono scoprire la realtà divina che si rivela e si palesa in forme più o meno dirette a quelle menti e a quegli spiriti che desiderano conoscerla.

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Dipinti nell’antico Egitto

Tutti possediamo un senso estetico innato, sia che ci si riferisca agli uomini antichi e primitivi, che ai civili moderni. L’Arte è da sempre stata utilizzata dai vari popoli con le finalità più diverse, ora per immortalare aspetti della natura, ora per rendere omaggio al prestigio di uomini importanti, ora per spingere lo spettatore dell’opera ad una elevazione spirituale tramite soggetti e simboli capaci di spingere la mente dell’osservatore oltre la contingenza della natura e del quotidiano.

Se è innato in ognuno di noi questo senso estetico, sappiamo che può essere sviluppato e valorizzato grazie ad un’arte che riproducendo personaggi divini come ad esempio il Salvatore, la Trinità, la Madonna e numerosi altri tradizionali, trasporta la nostra mente a fissarsi su di loro, spostando la riflessione della nostra coscienza dal piano materiale ad un piano più elevato.

Questo processo e lavoro attentivo è di un’importanza fondamentale per la nostra coscienza perchè i colori, i disegni, i simboli e le pitture che ne risultano possono avere un effetto benefico o meno su di noi, a seconda dei soggetti rappresentati.

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San Luca dipinge l’icona della Theotókos

Se ci si riferisce alle icone e alla loro storia, è da rammentare che il primo iconografo fu San Luca, oggi riconosciuto come protettore dei medici e degli artisti: la storia lo ricorda come iniziatore della tradizione artistica cristiana tramite la rappresentazione di soggetti della sacra famiglia quali Maria Vergine e Gesù nel dipinto della Theotókos (in greco Θεοτόκος; in latino Deipara o Dei genetrix) ovvero un titolo della Beata Vergine Maria che significa letteralmente “Colei che genera Dio” e spesso viene tradotto in italiano con Madre di Dio.

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Theothokos di Andrej Rublev, 1405

Questo dipinto è sempre rappresentato con il capo della Vergine coperto da un velo, che scende sulle spalle, abito utilizzato secondo la tradizione dalle donne ebree di quel tempo. Questo velo della testa è solitamente colorato di rosso per mostrare la santità di Maria Vergine. Sotto il velo, il suo abbigliamento è solitamente blu, simbolo della Sapienza.
Vi sono poi generalmente tre stelle dorate, una sulla fronte ed una su ogni spalla della Santissima Madre di Dio. Queste stelle sono simboli della sua natura celeste: lei era vergine prima, durante e dopo la Natività di Cristo. Le tre stelle sono anche un simbolo della Santissima Trinità. A volte la terza stella è coperta dalla figura di Gesù Bambino, la seconda persona della Santissima Trinità.

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Icona dell’Arcangelo Michele – 12° ecolo – Monastero di Santa Caterina, Monte Sinai

Tra le icone più antiche si trovano quelle del Monte Sinai in Palestina, cioè provenienti dai suoi conventi, conservate nel Museo di Kiev e databili verso il VI secolo. La Palestina fu un importante centro iconografico, ma vi sono da segnalare la Siria, l’Egitto, Bisanzio e poi la Russia.

Se è vero che Dio si è rivelato al mondo tramite la figura storica di Gesù Cristo, è pur vero che approfondire lo studio dei simboli nell’arte è merito della simbolurgia, una disciplina importantissima perchè favorisce il risveglio interiore: il vocabolo “Simbolo” deriva dal latino “Symbolum” e dal greco “Sumbolon”. Il simbolo svolge un ruolo fondamentale nell’elevazione della coscienza perchè collega il visibile con l’invisibile, il terrestre con il celeste e trasporta l’uno nell’altro.

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Icona della Vergine in trono con Bambino e santi e angeli, e la mano di Dio. L’icona è del 6 ° secolo, conservata presso il monastero di Santa Caterina nel Sinai.

Si continuerà a parlare di arte sacra nel corso di pittura iconografica nel quale si inizierà immediatamente ad esercitarsi con la tecnica pittorica, riproducendo delle icone tra le più significative della Tradizione. Si seguirà un metodo che consente a chiunque, senza un’esperienza pittorica pregressa, di dipingere una vera icona e di portarla a casa.

Durante le lezioni verranno inoltre approfonditi l’aspetto teologico, le proporzioni geometriche ed il simbolismo. Nei livelli più avanzati verrà studiata la geometria dell’icona per realizzare il disegno di volti e di figure originali.

Il corso si tiene ogni martedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00 a partire da martedì 12 gennaio 2016 presso la Sede in via Paleologi, 24. E’ possibile inserirsi nella pittura di una nuova tavola in qualsiasi serata.
Vi invitiamo inoltre a collegarvi al sito internet www.iconainarte.it per avere ulteriori informazioni sulla meravigliosa arte della pittura iconografica, visionare gallerie che mostrano le icone degli allievi e Mostre che si sono tenute in Italia e all’estero.
Per informazioni e iscrizioni,  telefonare al numero 347.2556742 oppure al 0142.71319.

L’ASTRONOMIA E L’OSSERVAZIONE DEL CIELO STELLATO

Chiunque di noi ha alzato almeno una volta gli occhi al cielo per guardare e contemplare le stelle, rimanendone coinvolti di fronte a questo meraviglioso oceano stellato: se la notte è limpida ecco che il cielo, cioè ciò che gli astronomi chiamano “Sfera celeste”, sembra costellato da singoli punti di luce splendenti, le stelle. Con un po’ di esperienza si riesce a distinguere una stella da un pianeta o una stella da un’altra: gli astronomi sono in grado di cogliere dettagli sorprendenti grazie allo studio, all’osservazione e ad un allenamento sistematico in quella che a noi appare come una meravigliosa ma semplice notte stellata. Di fronte a tale panorama, alla maestosità e dimensione del cielo stellato, appare evidente il nostro sentirsi così piccoli rispetto ad un Universo apparentemente sconfinato.

Manoscritto Hortus Deliciarum di Herrad of Landsberg. Rappresentazione della Filosofia e delle 7 Arti Liberali

Manoscritto “Hortus Deliciarum” di Herrad of Landsberg. Rappresentazione della Filosofia e delle 7 Arti Liberali

L’origine dell’astronomia si perde nella notte dei tempi: è un’antica scienza che nel medioevo faceva parte delle così dette Arti Liberali del Trivio (Grammatica, Retorica, Logica) e del Quadrivio (Aritmetica, Geometria, Musica e Astronomia). Queste furono note in altra forma ma con analoghi contenuti e finalità educative già nelle scuole sacerdotali egiziane. In seguito si svilupparono in Grecia e proseguirono nella Roma antica, fino a risplendere in alcune scuole cristiane. Queste materie costituirono il fondamento dell’insegnamento per alcune generazioni nell’Alto Medioevo e più precisamente in quel periodo noto come rinascenza carolingia. Il fine puramente didattico era accompagnato da un aspetto più profondo collegato all’idea di voler formare il così detto “Uomo libero”. Ovvero un individuo che iniziava a comprendere elementi di sè, della propria origine, della natura e del mondo che lo circondava, guadagnando libertà nei confronti dell’Universo creato: prima acquisendo della conoscenza e poi crescendo grazie alla comprensione che questa gli forniva.

Miniatura di Scuola Palatina

Miniatura di Scuola Palatina di Aquisgrana, Scene della vita di San Girolamo Prima Bibbia di Carlo il Calvo (Ms Bibl.Nat., Parigi)

Furono istituite numerose scuole tra cui risulta celebre la Schola Palatina voluta da Carlo Magno e diretta dal monaco inglese Alcuino. Ma non tutti, in una società contadina e feudale, potevano avere accesso all’istruzione superiore: la conoscenza era appannaggio di classi sociali elevate o del Clero. Avrebbero dovuto passare ancora alcuni secoli perchè fosse possibile l’accesso al sapere scolastico ad una fascia più ampia di popolazione.

Nel corso del tempo l’Astronomia fu destinata ad incontrare l’interesse di un pubblico sempre crescente grazie alle invenzioni tra cui a primeggiare fu il cannocchiale, che consentì l’osservazione più ravvicinata dei pianeti e delle stelle. L’astronomia iniziò piano piano a distinguersi e a differenziarsi dall’astrologia, a perdere il valore che aveva nelle epoche precedenti quando gli uomini e in particolare i sacerdoti, si rapportavano alla volta stellata come all’avere di fronte una Natura viva e ricettiva e consideravano i campi di forza emessi da pianeti e dalle stelle valutando la loro influenza su tutto ciò che era presente sulla Terra.

Telescopi

Telescopi costruiti da Galileo Galilei e conservati al Museo Galileo di Firenze

L’astronomia iniziò ad occuparsi dello studio della materia e dei processi che esistono essenzialmente al di là dell’atmosfera terrestre, in particolare della sfera celeste partendo dall’infinitamente piccolo ovvero dagli atomi che sono i componenti fondamentali della materia dei pianeti sino a considerare la struttura e la composizione del più vasto Cosmo. Gli astronomi moderni studiano dunque i corpi celesti come i pianeti, le stelle, le comete, le galassie, le nebulose, il materiale intergalattico, per determinare:

  1. In che modo questi oggetti si sono formati.
  2. Come funzionano alcuni corpi (ad esempio i buchi neri) ed interagiscono tra di loro (ad esempio l’attrazione planetaria).
  3. Quale può essere il loro destino.

Gli uomini dunque osservano il cielo da migliaia di anni, forse dalla loro comparsa sulla Terra. All’inizio guardando il cielo solo ad occhio nudo, in seguito tramite l’uso di telescopi, binocoli, sonde ed ora anche misurando tutti i tipi di radiazione elettromagnetica oltre alla luminosa. Applicata con successo dalla metà del secolo scorso e in particolare dall’inizio di questo millennio, è da menzionare la scienza dell‘interferometria. Questa viene applicata ai grandi telescopi e sta consentendo di ricevere segnali relativi a processi e classi di eventi che avvengono nel cosmo e che sono relativi a sorgenti astrofisiche come esplosioni di stelle, collisioni e fusioni di stelle o di buchi neri.

Nell’era moderna nasce la figura dell’astrofilo, dal greco astèr, “stella”, e philos “amico”, che Telescopioè da considerarsi come un appassionato di astronomia. La pratica degli astrofili è chiamata astrofilia e consiste principalmente nell’osservazione e nello studio scientifico, anche se a livello amatoriale, del cielo e dei fenomeni celesti. Un astrofilo possiede generalmente un piccolo telescopio ed un corredo di accessori con i quali ama passare le notti all’aperto osservando ed eventualmente fotografando la volta stellata o i pianeti.

Grafico che rappresenta la nostra Galassia: la Via Lattea.

Grafico che rappresenta la nostra Galassia: la Via Lattea.

La Terra compie le sue rivoluzioni all’interno del Sistema Solare che a sua volta si trova all’interno della così detta Via Lattea, ovvero la galassia nella quale viviamo. Il vocabolo galassia ha etimologia che deriva dal latino tardo galaxĭa, che a sua volta proviene dal greco galaxías, derivato di la-aktos “Latte”, perché secondo la mitologia greca essa ebbe origine dal latte della Dea GiunoneLa Via Lattea è una galassia a spirale barrata, composta cioè da un nucleo interno e da una struttura a forma di barra dalla quale si dipartono i cosiddetti bracci.

La Via Lattea - Plateau del Paranal Cile

La Via Lattea – Plateau del Paranal Cile

Nelle notti d’estate, specialmente nei luoghi lontani dall’inquinamento luminoso cittadino, è possibile ammirare lo spettacolo della Via Lattea ovvero l’osservazione di una porzione della galassia nella quale noi, la Terra e il nostro Sistema Solare, siamo immersi. Questa visuale mostra una striscia di colore lattiginoso che attraversa il cielo da una parte all’altra, porzione di cielo ad alta densità di stelle. All’interno della Via Lattea sono presenti oltre 300 miliardi stelle, spesso raggruppate in amassi stellari ovvero gruppi di stelle nati probabilmente dalla stessa nebulosa e dunque aventi indicativamente la stessa età e composizione chimica.

Il telescopio spaziale Hubble

Il telescopio spaziale Hubble

Tra i tantissimi traguardi raggiunti in ambito astronomico, ricordiamo che il telescopio spaziale Hubble, lanciato il 24 aprile del 1990 ha cambiato il nostro modo di vedere l’Universo fisico, consentendo l’osservazione astronomica ad alta definizione dall’esterno dell’atmosfera terrestre. Le immagini che provengono da Hubble evitano i problemi dovuti all’inquinamento luminoso, alla distorsione delle immagini e consentono il filtrare la radiazione elettromagnetica a certe lunghezze d’onda, in particolare nell’ultravioletto. Questo telescopio ha consentito il fotografare immagini a risoluzione estremamente alta, scattando nello spettro visibile alcune tra le più spettacolari e definite immagini esistenti, facendoci meglio comprendere la nostra piccola presenza e collocazione fisica all’interno del Cosmo.

La Via Lattea

La Via Lattea è una galassia a spirale, larga circa 100,000–120,000 anni luce di diametro e contiene indicativamente da 100 a 400 miliardi di stelle.