RICORDARE LE VITE PRECEDENTI

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Sono tante le testimonianze a conferma di quella teoria chiamata reincarnazione e dunque è ormai creduto e approvato che non si vive una volta sola. Le anime degli individui ritornano in nuovi corpi fisici (ed energetici) per crescere in sapienza ed amore in conformità alla legge dell’evoluzione ed alla volontà di Dio. La storia non è altro che il campo pedagogico dove noi possiamo imparare quello che ci serve per emanciparsi ed evolvere. Per chi vuole togliersi ogni dubbio la Scuola Archeosofica propone un metodo confermato da molti sperimentatori per vivere l’esperienza del ricordo di una o più vite passate in piena coscienza. Serve solamente un po’ di buona volontà per seguire gli esercizi e gli allenamenti preliminari. Ma alla fine avrete la certezza di essere una forza perenne, non più circoscritta ai limiti imposti dal corpo fisico, una forza spirituale in cammino verso la Libertà.
Un team di sperimentatori e di studiosi esporrà il risultato delle attuali ricerche sabato 4 novembre alle ore 17,00 in via Paleologi, 24. Sarà presentato al pubblico anche il testo “LA MEMORIA DELLE VITE PASSATE E SUA TECNICA”, utile manuale teorico-pratico. Ingresso libero. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

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I TEMPLARI

Maria Calacoci e Davide BongioloI Templari furono un ordine monastico cavalleresco, fondato da Hugo de Payns nel 1118, di monaci-guerrieri votati per proteggere coloro che si recavano in pellegrinaggio verso la Terra Santa. L’Ordine, confermato nel Concilio di Troyes e rigidamente organizzato, aveva sede sul luogo in cui si credeva sorgesse nell’antichità il tempio di Salomone; fu riconosciuto dalla Chiesa nel 1129 e si espanse rapidamente in tutta Europa.

De Laude Novae Militiae Bernardo di Chiaravalle,  definito la “Luce della cristianità”, dette la Regola. ll tramonto dell’Ordine ebbe inizio nel 1307 quando centinaia di Templari furono arrestati, torturati e condannati al rogo dal re di Francia Filippo il Bello, forse intimorito dal loro potere. Nel 1312 l’Ordine fu soppresso: l’ultimo gran Maestro Jacques de Molay fu arrestato assieme ad altri cavalieri, rinchiusi in prigione e poi condannati ad atroci torture prima della morte per fuoco.

E’ interessante cercare di ricostruire la storia di questo glorioso Ordine cavalleresco, le loro gesta eroiche, considerando lo spirito che animava questo genere speciale di Cavalieri e che ha permesso loro di diventare i depositari di una spiritualità viva e profonda, intimamente legata alla ricerca del Graal.