L’ASTROLOGIA E LA TRADIZIONE SAPIENZIALE

Corrispondenze zodiacali del corpo umano - Michele di Rodi 1401

Corrispondenze zodiacali del corpo umano – Michele di Rodi, 1401

Quando si sente parlare di astrologia si pensa a quella branca del sapere che al giorno d’oggi è quasi sempre privata del valore che aveva millenni or sono. Viene banalizzata in riviste o rubriche televisive e radiofoniche in cui compare soltanto per cercare di allietare i lettori sul modo di comportarsi, spesso azzardando qualche improbabile e generica previsione.

Tutt’altra cosa era l’Astrologia quando venne concepita in origine come vivo patrimonio sapienziale  da popoli quali i Caldei, gli Egiziani, i Greci, gli Indiani, gli Inca, i Cinesi, gli Arabi, gli Ebrei: la tradizione astrologica più profonda ci conduce in epoche lontane dove uomini sapienti avevano il privilegio di custodire una scienza e un’arte così importante per la rigenerazione delle coscienze. Costoro concepivano la natura vivente come un grande corpo sacro e animato nel quale i singoli individui vivevano il culto della propria religione strettamente legato alla natura, alle sue fasi e ad importanti date e periodi dell’anno solare che venivano utilizzati per celebrare riti dai sacerdoti delle varie religioni nei rispettivi templi.

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Andrea Argoli (Tagliacozzo, 1570 – Padova, 27 settembre 1657)

Se poi consideriamo l’eredità ricevuta e approfondita da noi occidentali moderni, disponiamo di un patrimonio ancora inutilizzato e presente fra le importanti opere scritte da personaggi del calibro di Andrea Argoli, Regiomontano, Morin de Villefranche, Francesco Junctino, Gerolamo Cardano, De Titis, Luca Gaurico, Tommaso Campanella, Giovanni Keplero, H. Freiherr Von Klockler e molti altri. Costoro hanno scritto importanti lavori, talvolta di difficile reperibilità, sovente in latino, alcuni dei quali non sono mai stati tradotti nelle varie lingue e perciò studiati.

Nel passato questi autori hanno scritto di Astrologia nei vari settori di indagine ovvero psicologica, medica, socio-politica, meteoro-agricola, mistico-iniziatica, fitoterapica.

L’astrologia si è dunque estesa da essere nell’antichità patrimonio riservato al Faraone, all’Imperatore, al Re diventando accessibile a più persone e si è spinta oltre allo stilare un grafico zodiacale, gli aspetti fra i pianeti nei Segni e nelle Case, calcolando le Direzioni e le Rivoluzioni Solari per soddisfare la pur lecita curiosità dei committenti che in genere domandano soltanto di fatti e questioni ordinarie e quotidiane.

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Un grafico astrologico indiano

L’Astrologia Esoterica è quella che ha dei riferimenti ad esempio nei tradizionali Jyoshis Shashtras indiani, ovvero trattati di Astrologia dalle radici millenarie che si occupano di stabilire come e quando operano le influenze astrali buone sull’individuo e sulla sua costituzione. Con Jyotish, vocabolo che deriva dal sanscrito e che significa “Luce, corpo celeste”, si identifica il sistema tradizionale di astronomia/astrologia indiana anche nota come astrologia Indù oppure più recentemente come astrologia vedica.

Nello Jyotish, come accade  nell’astrologia occidentale, il quadro astrale di nascita consente di studiare la persona da varie prospettive. Nell’astrologia indiana ricoprono notevole importanza le posizioni della luna, Chandra, rispetto al sole, Surya. Sono la sua posizione al  momento della nascita e la posizione dei nodi gli elementi principali di un quadro astrale indiano.

Lo Zodiaco indiano è siderale, cioè i segni astronomici corrispondono alle costellazioni e dunque rimane fisso rispetto alle stelle, mentre lo Zodiaco studiato da noi occidentali è tropicale, cioè basato sul segno, senza alcuna corrispondenza con le costellazioni ma efficace ai fini dello studio e dell’approfondimento: Zodiaco dei Segni e Zodiaco delle Costellazioni sono differenti ed hanno diverso significato nell’analisi astrologica.

Proseguiremo a parlare di Astrologia con particolare riferimento al libero arbitrio, a partire da giovedì 12 novembre alle ore 21,00 in via Paleologi, 24 presso la Sede della Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica. Studiando il patrimonio tradizionale e millenario, verranno forniti anche elementi per scegliere i momenti migliori per l’edificazione spirituale e la trasformazione della coscienza: come il contadino non semina a caso ma osserva con saggezza il calendario della Luna e degli altri pianeti per seminare correttamente secondo natura e poi cogliere i frutti, le radici o le erbe nel momento balsamico più efficace, allo stesso modo cercheremo in alcuni incontri di approfondimento di comprendere meglio il ruolo di queste forze del cosmo su di noi e sul pianeta Terra. Per informazioni, telefono: 0142.71319.

GLI ASPETTI E LA LORO ORBITA IN ASTROLOGIA

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Il Sole e lo Zodiaco. Manoscritto del X secolo.

Ogni astro è a tutti gli effetti da considerarsi come un centro di forza cosmica, che proietta nello spazio raggi e linee di forza, alcune delle quali investono la Terra o altri pianeti. Il fascio di raggi che un pianeta proietta sulla Terra, subisce una temporanea trasformazione, prodotta dall’incrocio del fascio di raggi provenienti da altri corpi celesti. Un raggio proveniente da un pianeta, prima di raggiungere la Terra, subisce non solo una deviazione prodotta dal perturbamento dei raggi di altri astri, ma giunge sino a noi trasformato dall’energia di altri astri, pur mantenendo essenzialmente le sue caratteristiche.

L’aspetto fra due o più corpi celesti  è l’angolo che intercorre fra il centro della Terra e due o più astri. Si misura, come tutti gli angoli, in gradi, minuti e secondi d’arco ed è questione di differenza di longitudine misurata sull’Eclittica. L’aspetto viene a stabilire di quanti gradi sono inclinati reciprocamente i due fasci radioattivi dei pianeti detti “In aspetto”.

Serie grandi congiunzioni tratta dal libro di Keplero "De Stella Nova" (1606).

Serie grandi congiunzioni tratta dal libro di Keplero “De Stella Nova” (1606).

Così quando due pianeti sono detti essere “In quadratura”, si intende che i loro raggi e le loro linee di forza si incrociano formando un angolo di 90°.

Inoltre si distinguono due tipi di aspetto: l’aspetto applicante che si verifica quando un pianeta di moto rapido tende a raggiungerne uno più lento oppure quando un pianeta retrogrado va incontro ad un pianeta diretto; l’aspetto separante si verifica quando due pianeti hanno tendenza ad allontanarsi l’uno dall’altro. L’influenza di un aspetto applicante è maggiore dell’influenza dello stesso aspetto separante.

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Manoscritto ebraico kabbalistico.

Il principio degli aspetti si basa sulle affinità o sugli antagonismi elementari riscontrati fra i diversi Segni dello Zodiaco. I Segni si armonizzano innanzi tutto con quelli della stessa natura:

  • Fuoco con Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario).
  • Acqua con Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci).
  • Aria con Aria (Acquario, Gemelli, Bilancia).
  • Terra con Terra (Toro, Vergine, Capricorno).

e poi con quelli con i quali è possibile la combinazione armonica di sintonia, cioè ad esempio, Segni di Fuoco e Aria, oppure Segni di Terra e Acqua.

Non possono simpatizzare i Segni di natura diversa, per esempio Segni di Terra e Fuoco oppure Segni di Fuoco e Acqua. Quindi, dalla posizione di due o più pianeti nello Zodiaco è giudicabile la loro influenza e affinché l’effetto dell’azione planetare sia completo, i due corpi celesti devono occupare gradi identici nei due Segni.

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Orbita di pianeti, manoscritto di San Beda (673-735) detto il Venerabile.

L’influsso dell’aspetto si esercita alquanto prima o dopo che i pianeti abbiano raggiunto l’intervallo esatto dell’aspetto stesso: le orbite degli aspetti sono la misura del limite vibratorio degli aspetti e solo raramente i pianeti si trovano in aspetto preciso. Di seguito sono riportate le orbite di aspetto per i vari pianeti:

  • Orbita del Sole: circa 17°.
  • Orbita della Luna: circa 12°.
  • Orbita di Giove: circa 10°.
  • Orbita di Marte, Venere, Mercurio, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone: circa 8°.

Per avere l’orbita esatta di un aspetto occorre addizionare le rispettive orbite dei due pianeti che lo compongono e dividere per due.

Si proseguirà a parlare di aspetti, di astrologia, astronomia e libero arbitrio nelle 4 lezioni teoriche e pratiche di approfondimento che si terranno a partire da giovedì 12 novembre alle ore 21,00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato. Per informazioni e iscrizioni, telefono 0142.71319.

LA RICERCA ALCHEMICA E LA PIETRA FILOSOFALE

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La sfinge

Il voler comprendere la propria natura e la propria origine è un profondo desiderio degli esseri umani che ha spinto gli scienziati a studiare il corpo umano e la psiche, la natura e l’Universo nel quale viviamo; filosofi a dissertare sull’origine e il fine delle cose; pittori e poeti a rappresentare le bellezze del mondo; religiosi a cercare di comprendere il divino grazie al loro sforzo personale e ad alcune importanti rivelazioni avvenute sia nel mondo occidentale che orientale. Questo profondo desiderio di conoscenza della propria origine e della propria fine si è tradotta e si traduce in azione, nel movimento di andare alla ricerca di una risposta alle eterne e vive domande poste dalla tacita Sfinge al viandante pellegrino: “Chi sei, da dove vieni, dove vai?”.

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Tavola con alcuni simboli alchemici

Nel Medioevo e nel Rinascimento l’Alchimia fu l’espressione sapienziale della conoscenza capace di studiare le profondità dell’essere umano, delle sue origini e della sua coscienza per trasformarla grazie a dei procedimenti. Fu un’espressione parziale di quella Sapienza la cui origine si perde nella notte dei tempi, fondata su principi espressi dietro al velo dei simboli in testi definiti appunto “Alchemici”. I simboli, i poemi e gli scritti di criptica interpretazione, servirono per lavorare e per preservare le operazioni che gli alchimisti svolgevano, in un periodo in cui lo scrivere e il parlare potevano mettere a rischio la loro stessa vita. E al tempo stesso perchè il lavoro di decifrazione aiutava l’elaborazione di un pensiero più elevato, più informale.

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Ermete Trismegisto – Duomo di Siena

L’Alchimia fu l’eredità e l’approfondimento di un filone sapienziale che nella remota antichità fu trasmessa nelle Università dei Sumeri oltre 3000 anni prima della venuta di Cristo. Si insegnò nei collegi dell’antico Egitto nelle città di Menfi e di Tebe,  nelle scuole e nei seminari ellenici di Ermete Trismegisto, fra gli Esseni del Mar Morto a Qumran, fra i Terapeuti citati da Filone di Alessandria, ecc. Giunse inizialmente in Europa tramite la traduzione di testi arabi e lo stesso vocabolo Alchimia ha origine dalla lingua araba: alchimia deriva dall’arabo al-kīmiyya o al-khīmiyya (الكيمياء o الخيمياء), composto dall’articolo determinativo “al” e dalla parola kīmiyya che significa “chimica” e che a sua volta, sembrerebbe discendere dal termine greco khymeia (χυμεία) che ha tra i suoi significati “fondere”, “colare insieme”, “saldare”, “legare”.

Verso il XIII secolo iniziò a prodursi una vera e propria letteratura alchemica occidentale, che ha fissato i capisaldi della filosofía alchemica grazie a figure del calibro di Ruggero Bacone, Raimondo Lullo, Arnaldo di Villanova, Gichtel, Paracelso, Nicola Flamel, Cagliostro, ecc.

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Laboratorio Alchemico

Gli Alchimisti lavoravano dunque con una certa tranquillità in laboratori adatti al trasmutare i metalli vili in metalli nobili, facendo cambiare la loro natura. Molti hanno ritenuto questi lavori da compiersi solo in senso materiale, studiandone i processi chimici: ma l’Alchimia ha una sua valida efficacia solo se la si considera quando si rivolge all’interiorità dell’essere umano e alla sua splendida e complessa costituzione.

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La navata centrale del Duomo di Siena

L’Alchimia si occupa sia della sostanza fisica delle cose, ovvero della materia sensibile, ma soprattutto degli aspetti più importanti del composto umano, la materia intelligibile ovvero dell’anima e dello spirito, sino al giungere alla chimica moderna ed alla fisica atomica (T.Palamidessi, “ALCHIMIA COME VIA ALLO SPIRITO” – pag.3). Gli alchimisti utilizzarono un linguaggio con espliciti riferimenti alla natura, all’astrologia, alla metallurgia, alla fisica e alla chimica e numerosi sono stati i riferimenti lasciati in ambito artistico specialmente tramite tavole, sculture, mosaici, talvolta poste all’interno delle stesse strutture religiose come accadde nello splendido Duomo di Siena e in altre Chiese.

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Alcuni simboli utilizzati in Alchimia

Alambicco, mantici, athanor, mercurio, sale, solfo, luna, fuoco magico, furono solo alcuni dei simboli usati da questi ricercatori della Pietra Filosofale o Elisir, in relazione al realizzare il “Capolavoro della Natura aiutata dall’industria umana”. Gli alchimisti utilizzarono anche l’aiuto delle erbe per lo svolgimento di questi lavori e lo studio della fitoterapia fu parte integrante del sapere alchemico.

L’obiettivo principe degli alchimisti fu dunque la realizzazione della così detta “Grande Opera”, cercando di arrivare a possedere la così detta “Pietra Filosofale”, ovvero una “Pietra magica”, capace di trasmutare tutti i metalli vili nell’oro purissimo, così splendente da essere simile alla natura divina.

cubo_piramideLa “Pietra filosofale” viene mostrata nell’iconografia nella forma di una piramide posta su di un cubo, ovvero una “Pietra cubica a punta”: questo schema è in relazione al quadrato sormontato dal triangolo che può essere legato ad un altro simbolo lo Zolfo alchimistico ovvero una croce sormontata da un triangolo: simboli costruiti ad arte dai sapienti alchimisti.

Tantissimi furono i cercatori della “Pietra Filosofale” di cui alcuni furono uomini di grande erudizione e fede come San Tommaso d’Acquino ed il suo maestro Sant’Alberto Magno detto Doctor Universalis. Entrambi furono predicatori dell’ordine monastico Domenicano e ci hanno lasciato dei testi di pregio e valore che testimoniano la vicinanza della Tradizione Alchemica Medievale con il Cristianesimo: i veri alchimisti sono stati degli uomini di purezza e di misticismo e furono profondi conoscitori dell’Ermetismo. Allo stesso Aquino sono attribuibili alcuni testi alchemici tra cui spicca per erudizione “LA PIETRA FILOSOFALE”.

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San Tommaso d’Acquino

Una leggenda medievale raccontava che i due dottori della Chiesa si conoscessero e che il patrimonio sapienziale di San Domenico comprendesse proprio il secretum secretorum, la perfezione terrena, la così detta “Pietra Filosofale”. Questo misterioso arcano fu consegnato ad Alberto Magno, che lo riveló poi al suo discepolo Tommaso d’Aquino.

Proseguiremo a parlare di “LA PIETRA FILOSOFALE E IL MAGISTERO DEL SOLE”, giovedì 25 giugno alle ore 21,30 in via Paleologi 24 a Casale Monferrato. Ingresso libero. Per informazioni, telefono 0142.71319.

IL VALORE DELL’ASTROLOGIA

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Carta del cielo sumerica 3300 a.C.

Nell’antichità, nel periodo in cui la Mesopotamia era la terra madre culla di importanti civiltà tra le quali la Caldea, l’Egiziana, la Sumera, l’Assira l’osservazione del cielo stellato ricoprì notevole importanza perché in quella remota epoca la natura era intesa e vissuta come un grande corpo sacro e animato, espressione visibile di realtà invisibili alla vista e ai sensi ordinari. In particolare Filone e Diodoro Siculo raccontarono di questa conoscenza celeste parlando dei Caldei come uno dei primi popoli ad aver compiuto estese osservazioni del cielo, da cui ne hanno ricavato un vivo sapere.

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Diodoro Siculo (Agira, antica Agyrion, 90 a.C. circa – 27 a.C. circa)

Scrive Diodoro Siculo: I Caldei dunque, che tra i Babilonesi sono tra i più antichi, tengono in quel paese, il posto medesimo che rivestono in Egitto i sacerdoti: imperocché essi sono addetti al culto degli Dei, si applicano per tutta la loro vita agli studi filosofici e traggono principalmente assai gloria dall’Astrologia… E come molto… predicono le cose future… Siccome poi fin da fanciulli cominciano i loro studi, prendono un abito singolare in tutto ciò che riguarda l’Astrologia, tanto perché la loro età è docile, quanto perché assai lungo è il corso della loro istruzione” (Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, pag.280). E ancora: “Da molto tempo i Caldei hanno condotto osservazioni sulle ‘stelle’ e primi tra tutti gli uomini hanno indagato nella maniera più accurata i movimenti e la forza delle singole stelle; per questo essi possono predire il futuro degli uomini.”. (Diodoro Siculo. Biblioteca Storica, II,29). Tra i popoli dell’antichità i Caldei divennero nel tempo conosciuti come sapienti e astrologi, tanto che dire “Caldeo” era sinonimo di dire “Astrologo” per le altre genti.

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Particolare dello Zodiaco Egiziano di Dendera – Louvre, Parigi

Lo Zodiaco e i Pianeti rappresentarono per gli antichi osservatori del cielo l’immagine dell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio e l’Astrologia fu studiata da sacerdoti e profeti: a quell’epoca non vi era una netta distinzione tra l’Astrologia ovvero la conoscenza che si occupava di comprendere e usare il linguaggio delle stelle e la conoscenza che si occupava di rilevarle e catalogarle, l’Astronomia.

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Affresco con la raffigurazione della Dea Nut in Egitto

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Zodiaco cinese

L’osservazione del cielo era dunque nei tempi passati patrimonio di grandi civiltà sia nell’occidente quanto in oriente e le Costellazioni rappresentarono le suddivisioni ideali del cielo concepite nella mente dei filosofi alle varie latitudini. Dietro al velo dei diversi simboli che venivano utilizzati da questi sapienti del passato per creare e raggruppare le stelle in Costellazioni, si ritrovava celato un medesimo e profondo significato da loro scoperto in virtù del potere della meditazione che faceva comprendere e assimilare l’essenza che stava dietro ad un pianeta, una stella o ad un insieme di stelle. Questa profonda conoscenza venne dunque espressa in simboli solo all’apparenza molto diversi, appartenenti ad un determinato popolo o cultura: pensiamo alla differenza tra i simboli egiziani, indiani, cinesi, tibetani e greci che vennero usati per rappresentare i pianeti o stesse porzioni di cielo stellato.

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Clemente Alessandrino (Atene, 150 circa – Cappadocia, 215 circa) – Dipinto di Andre Thevet (1584)

Secondo gli storici, l’Astrologia e l’Astronomia che nell’antichità rappresentarono un’unica materia tesa all’osservazione e alla comprensione del cielo stellato, iniziarono a distinguersi a partire dal II° secolo d.C., nel periodo in cui visse il grande teologo, filosofo e scrittore Tito Flavio Clemente Alessandrino che lasciò versi splendidi nelle sue Opere. In particolare in “Estratti Profetici”, in alcuni passi espose frasi che indicavano in modo esplicito la vera natura degli astri: “Gli astri, corpi spirituali sotto il vigile governo di angeli con cui sono in relazione, non sono le cause della nascita, ma possono designare le realtà presenti, future e passate… degli uomini” . 

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Gerolamo Cardano (Pavia, 1501 – Roma, 1576)

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Zodiaco all’interno della Chiesa di San Miniato a Firenze

Astrologia e Astronomia si differenziarono poi nettamente nel XVII° secolo in un periodo storico in cui Giovanni Keplero, Galileo Galilei, Andrea Argoli, Gerolamo Cardano furono solo alcune delle eminenti personalità che studiarono l’astrologia  a cavallo del tardo medioevo e del Rinascimento: epoche che prepararono la fase storica successiva di affermazione della ragione con l’Illuminismo, periodo in cui il pensiero logico e formale vedeva la sua importante affermazione. L’Astrologia ed i suoi simboli, che prima erano capiti, interpretati, vissuti e posti all’interno di importanti strutture religiose, Chiese e Cattedrali, risentirono di una perdita di comprensione del loro profondo valore, della loro sacralità.

Galileo stesso era riuscito ad intravedere l’importanza del valore dei numeri e della geometria nel creato quando scrisse: “La filosofia è scritta nel grandissimo libro che è l’Universo, in una lingua matematica i cui caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche. Senza questi è aggirarsi in un oscuro labirinto.” (Il Saggiatore, Cap.6).

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Affresco del 17° secolo – Cathedral of Living Pillar in Georgia (Europa)

Secondo una visione più profonda dell’intuizione galileiana, si può affermare che anche il movimento della storia, il suo divenire, sia regolato da vibrazioni numeriche, planetarie e stellari. L’evolversi delle coscienze si realizza in virtù del travaglio fisico e psichico prodotto dalle combinazioni astrali, espresse anche da determinati personaggi che arrivano nel bene o nel male a condizionare i popoli: si pensi ad esempio alla famosa e talora pesante congiunzione di Marte e Nettuno appartenuta a personaggi quali Lenin, Trotski, Stalin, Robespierre, Mussolini, Hitler, Napoleone Bonaparte, che hanno travolto le masse nella violenza delle loro imprese di morte ma al tempo stesso di sprone agli animi, anche per la reazione al male che alcuni di costoro hanno commesso (ASTROLOGIA MONDIALE – T.Palamidessi).

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Zodiaco posto sulla facciata della Chiesa di San Domenico a Casale Monferrato (edificata dal 1472 al 1506).

La comprensione degli effetti dei campi di forza generati dai pianeti e dalle stelle è dunque l’oggetto di una disciplina assai vasta, l’Astrologia conosciuta e studiata da geni della storia nella scienza, nell’arte, nella filosofia, nella teologia, nella psicologia e al tempo stesso più recentemente incautamente trascurata oppure banalizzata per via della difficoltà non immediata di valutarne l’origine, il funzionamento, gli effetti degli astri nell’Universo e sull’Umanità.

Lo studio di queste forze sottili, all’apparenza inesistenti, ma che operano costantemente sulla vita biologica, psichica e spirituale dell’umanità sarà l’oggetto di alcune lezioni di approfondimento che si terranno per alcune settimane a partire da giovedì 12 marzo alle ore 21,30 presso la Sede della Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefonare al numero 0142.71319.

 

LA SALUTE DEL CORPO E DELL’ANIMA

Dalle osservazioni sugli animali, lo studio dei semplici, cioè delle piante, fu sviluppato dagli ebrei, egiziani, greci, etruschi e romani per culminare nel medio evo con gli eremiti, i monaci, medici e alchimisvolantino_saluteti, i quali studiarono sostanze vegetali, minerali e animali per prolungare la vita umana, guarire tutte le malattie, potenziare lo spirito.

Gli Esseni, i famosi Terapeuti, nel cercare le cause che facilitano la guarigione,  scoprirono negli influssi degli astri e dello Zodiaco una importante chiave per sapere in anticipo la predisposizione ai malesseri e di conseguenza trovare la possibilità di curarli. Vennero gettate le basi dell’astrologia medica, definita oggi Cosmopatologia, ovvero la scienza che studia le influenze siderali sul carattere, la costituzione, il temperamento, la salute.

Ai nostri giorni è diffusa la concezione di una “psicosomatica“, perché è stato ampiamente osservato che tra le molte cause della malattia ve ne sono alcune di origine psichica.

Anche l’alimentazione ha una notevole influenza oltre che sull’organismo fisico, sul sentimento e sul pensiero, basta pensare a cosa ci succede se facciamo indigestione, mangiamo  o beviamo troppo, o consumiamo un alimento per noi non adeguato: confusione mentale, pessimismo, svogliatezza, irritabilità ecc.

C’è uno stretto legame tra corpo e mente: se i pensieri modellano l’uomo, ne risulta evidente che una concentrazione su pensieri e sentimenti malevoli, come l’ira, la gelosia, il rancore, l’invidia, o altro del genere, può produrre un disturbo fisico, che si trasforma in patologia più o meno grave, sia per chi ha prodotto il pensiero malvagio sia per l’oggetto verso cui questo pensiero è rivolto. Circondarsi di buoni amici, così come di buoni pensieri, è un’ottima soluzione.

Talora le cause della malattia sono così nascoste, remote, che si devono ricercare nel nostro passato più antico. Le tecniche di regressione mentale praticate da molti psichiatri e psicologi, fino a risalire a quei ricordi che appartengono a vite precedenti, sono metodi terapeutici che in alcuni casi offrono dei validi risultati.

Quindi dobbiamo occuparci della SALUTE DEL CORPO E DELL’ANIMA perché considerando solo il corpo, c’è il rischio di fallire la cura, non si risolve il problema e dopo un certo tempo  la malattia si ripresenta perché la radice, la causa è nell’anima quindi è necessario curare sia l’anima che il corpo.

Asti_Conferenza_Associazione_ArcheosoficaPer curare il corpo ci viene in aiuto il regno vegetale: tantissime sono le piante medicinali a nostra disposizione, ognuna con la sua dominante astrale che indica i tempi utili per la preparazione e l’utilizzo. Sono utili supporti terapeutici la musica, la respirazione, la ginnastica, l’uso del colore.

Si continuerà a parlare di salute del corpo e dell’anima giovedì 4 dicembre alle ore 21.30 presso il Centro Culturale San Secondo di via Carducci 22/24 ad Asti, al primo piano presso la Sala Ruscalla. Per ulteriori informazioni su questo appuntamento ad ingresso libero, telefonare al numero 0142.71319 oppure 333.1014417.