PLANET SOUL – MUSICA E PAROLE ALLA SCOPERTA DELL’ANIMA DEI PIANETI

PLANET SOUL è il titolo di una performance artistica di Alessandro Pelagatti dal carattere unico che si terrà a Casale Monferrato sabato 15 ottobre alle ore 21,30 in via Paleologi, 24, nella quale musica e parole si fondono per descrivere la magnificenza dell’astronomia, dei suoi simboli e dei miti congeniati dagli antichi osservatori del cielo.

Nello spettacolo verranno eseguiti brani inediti per pianoforte che descrivono in musica l’anima dei pianeti secondo la tradizione mitologica.planet_soul_1

Dalle sonorità calme e distese che caratterizzano il Sole, al ritmo incalzante e combattivo di Marte (Mars The Warrior), passando per la elegante dolcezza di Venere (Venus Spell), alessandro_pelagatti_7fino alla vivacità di Mercurio (Jumping Mercury) rafforzata dalle percussioni, le profondità espresse da Saturno (Deep Saturn), sino alla calma positiva e protesa verso il cielo di Giove (Back To Jupiter).

Quasi per magia espressa tramite note musicali che toccano le corde più sottili dell’anima si apre davanti allo spettatore il mistero dell’Universo infinito e la percezione che forse, più che tra le stelle lontane, è da ricercare dentro di noi.

“Come è in alto così è in basso” esprimeva in uno dei suoalessandro_pelagatti_1i principi il saggio Ermete e la giusta combinazione di note può accordarsi all’intelligenza di un pianeta riuscendo a farci percepire alcune caratteristiche simboliche dell’astro grazie alla sintonia con il nostro animo.

Lo spettacolo PLANET SOUL contiene brani inediti per piano solo: nove tracce che descrivono in musica l’anima dei pianeti, così come tramandata nelle narrazioni astronomiche, astrologiche e mitologiche antiche.

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Claudia Pennucci

Alessandro è pianista e compositore toscano di formazione classica ma con un animo rock. Pianista, compositore e cantante, Pelagatti possiede una solida formazione classica acquisita negli anni di studio al Conservatorio, sulla quale ha innestato la sua passione per la musica contemporanea, dal rock al blues, dal funky al jazz. Ha una intensa attività concertistica in vari ambiti musicali e compone per il cinema ed il teatro: tra i suoi ultimi lavori ricordiamo alcuni brani della colonna sonora degli spettacoli teatrali “Fantasmi e tavolini parlanti” e “Atlantico” per la regia di Elisabetta Meacci.

I brani saranno accompagnati da letture, interpretazioni poetiche eseguite dall’attrice Claudia Pennucci e dai musicisti Luca Berrone, batterista e Mattia Costanzo, chitarrista.

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Alessandro Pelagatti

La locandina della serata:

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LA NATURA, LA PITTURA E L’ARTE ICONOGRAFICA

montagnaGli uomini hanno da sempre contemplato le bellezze della natura, il cielo stellato, le vette delle montagne, i boschi ricchi di vegetazione e di alberi, i mari di ogni latitudine. L’Universo che ci circonda, non è altro che una immensa “Foresta di simboli”, dove gli uomini con una certa facilità, se lo vogliono, possono scoprire la realtà divina che si rivela e si palesa in forme più o meno dirette a quelle menti e a quegli spiriti che desiderano conoscerla.

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Dipinti nell’antico Egitto

Tutti possediamo un senso estetico innato, sia che ci si riferisca agli uomini antichi e primitivi, che ai civili moderni. L’Arte è da sempre stata utilizzata dai vari popoli con le finalità più diverse, ora per immortalare aspetti della natura, ora per rendere omaggio al prestigio di uomini importanti, ora per spingere lo spettatore dell’opera ad una elevazione spirituale tramite soggetti e simboli capaci di spingere la mente dell’osservatore oltre la contingenza della natura e del quotidiano.

Se è innato in ognuno di noi questo senso estetico, sappiamo che può essere sviluppato e valorizzato grazie ad un’arte che riproducendo personaggi divini come ad esempio il Salvatore, la Trinità, la Madonna e numerosi altri tradizionali, trasporta la nostra mente a fissarsi su di loro, spostando la riflessione della nostra coscienza dal piano materiale ad un piano più elevato.

Questo processo e lavoro attentivo è di un’importanza fondamentale per la nostra coscienza perchè i colori, i disegni, i simboli e le pitture che ne risultano possono avere un effetto benefico o meno su di noi, a seconda dei soggetti rappresentati.

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San Luca dipinge l’icona della Theotókos

Se ci si riferisce alle icone e alla loro storia, è da rammentare che il primo iconografo fu San Luca, oggi riconosciuto come protettore dei medici e degli artisti: la storia lo ricorda come iniziatore della tradizione artistica cristiana tramite la rappresentazione di soggetti della sacra famiglia quali Maria Vergine e Gesù nel dipinto della Theotókos (in greco Θεοτόκος; in latino Deipara o Dei genetrix) ovvero un titolo della Beata Vergine Maria che significa letteralmente “Colei che genera Dio” e spesso viene tradotto in italiano con Madre di Dio.

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Theothokos di Andrej Rublev, 1405

Questo dipinto è sempre rappresentato con il capo della Vergine coperto da un velo, che scende sulle spalle, abito utilizzato secondo la tradizione dalle donne ebree di quel tempo. Questo velo della testa è solitamente colorato di rosso per mostrare la santità di Maria Vergine. Sotto il velo, il suo abbigliamento è solitamente blu, simbolo della Sapienza.
Vi sono poi generalmente tre stelle dorate, una sulla fronte ed una su ogni spalla della Santissima Madre di Dio. Queste stelle sono simboli della sua natura celeste: lei era vergine prima, durante e dopo la Natività di Cristo. Le tre stelle sono anche un simbolo della Santissima Trinità. A volte la terza stella è coperta dalla figura di Gesù Bambino, la seconda persona della Santissima Trinità.

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Icona dell’Arcangelo Michele – 12° ecolo – Monastero di Santa Caterina, Monte Sinai

Tra le icone più antiche si trovano quelle del Monte Sinai in Palestina, cioè provenienti dai suoi conventi, conservate nel Museo di Kiev e databili verso il VI secolo. La Palestina fu un importante centro iconografico, ma vi sono da segnalare la Siria, l’Egitto, Bisanzio e poi la Russia.

Se è vero che Dio si è rivelato al mondo tramite la figura storica di Gesù Cristo, è pur vero che approfondire lo studio dei simboli nell’arte è merito della simbolurgia, una disciplina importantissima perchè favorisce il risveglio interiore: il vocabolo “Simbolo” deriva dal latino “Symbolum” e dal greco “Sumbolon”. Il simbolo svolge un ruolo fondamentale nell’elevazione della coscienza perchè collega il visibile con l’invisibile, il terrestre con il celeste e trasporta l’uno nell’altro.

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Icona della Vergine in trono con Bambino e santi e angeli, e la mano di Dio. L’icona è del 6 ° secolo, conservata presso il monastero di Santa Caterina nel Sinai.

Si continuerà a parlare di arte sacra nel corso di pittura iconografica nel quale si inizierà immediatamente ad esercitarsi con la tecnica pittorica, riproducendo delle icone tra le più significative della Tradizione. Si seguirà un metodo che consente a chiunque, senza un’esperienza pittorica pregressa, di dipingere una vera icona e di portarla a casa.

Durante le lezioni verranno inoltre approfonditi l’aspetto teologico, le proporzioni geometriche ed il simbolismo. Nei livelli più avanzati verrà studiata la geometria dell’icona per realizzare il disegno di volti e di figure originali.

Il corso si tiene ogni martedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00 a partire da martedì 12 gennaio 2016 presso la Sede in via Paleologi, 24. E’ possibile inserirsi nella pittura di una nuova tavola in qualsiasi serata.
Vi invitiamo inoltre a collegarvi al sito internet www.iconainarte.it per avere ulteriori informazioni sulla meravigliosa arte della pittura iconografica, visionare gallerie che mostrano le icone degli allievi e Mostre che si sono tenute in Italia e all’estero.
Per informazioni e iscrizioni,  telefonare al numero 347.2556742 oppure al 0142.71319.

LA MEDITAZIONE

meditazione_asti_1Il corso di avviamento alla meditazione è strutturato in modo da far acquisire ai partecipanti gli elementi base delle tecniche per poter eseguire una buona e corretta meditazione sui simboli.

padmasanaLa mente dell’uomo ha delle proprietà meravigliose da cui dipendono tutte le realizzazioni interiori ed esteriori. Queste proprietà, che possiamo definire leve di comando psico-spirituali,  sono: l’attenzione, la concentrazione e la meditazione cioè una concentrazione prolungata della mente senza mai distrarsi, senza pensare ad altre cose o guardando mentalmente un altro oggetto, un’idea, un concetto. Gli esercizi di meditazione sono coadiuvati da un ritmo respiratorio e dalla recitazione mentale di un logodinamo (o parola forza). Da epoche antichissime gli asceti venivano educati alla corretta respirazione, proprio perchè é di grande aiuto per ottenere una buona concentrazione e meditazione.
Per tutti gli esercizi é consigliabile assumere un corretto atteggiamento corporeo scegliendo tra  la posizione del triangolo o del fiore di loto (posizione ascetica utilizzata dagli Esseni, dai Terapeuti e dagli eremiti cristiani dei primi secoli), la posizione in ginocchio, oppure la posizione faraonica.

Ad Asti è possibile iscriversi e frequentare il CORSO DI AVVIAMENTO ALLA MEDITAZIONE dal 6 ottobre alle ore 21.00 presso il Circolo Nosenzo Sport e Cultura in via Filippo Corridoni, 51 dove si terrà una serata introduttiva alle lezioni. Le successive lezioni saranno di martedì e ci si può inserire in qualsiasi serata previo avviso telefonico.

Per informazioni, telefonare al 333.1014417 oppure al 0142.71319.

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L’UOMO INVISIBILE: RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA-CHAKRA

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La costituzione invisibile

“I sentimenti, che creano in noi la tristezza o la gioia, l’ira o il turbamento, l’amore o la ripugnanza, sono una forza anarchica, come il vapore nella locomotiva. Le nostre idee e la nostra volontà sono il macchinista che utilizza e dirige questa forza. Abbiamo perciò bisogno di controllare il nostro cervello e la nostra volontà se vogliamo essere i signori e non gli schiavi dei nostri sentimenti.”  (IL CONTROLLO DEL CERVELLO – N. IRALA).

Che cosa siamo noi tutti? Nessuno sa rispondere esaurientemente a questa domanda. Grazie alla scienza conosciamo molto sull’anatomia, la fisiologia e la psicologia.

La psicologia (dal greco psychè=anima e lògos=discorso) da sempre si occupa dei processi coscienti e incoscienti che avvengono nella nostra psiche; si impegna ad indagare ed analizzare la personalità, l’infanzia, le reazioni espressive, analizza gli stimoli del mondo esterno in rapporto alla vita psichica, ma tutto questo sembra non essere sufficiente.

L’uomo ha esplorato le altezze e le profondità della terra, ha visitato la Luna, ha inviato sonde e rover su Marte e altri pianeti, osservato i corpi celesti del nostro sistema solare. Grazie alla medicina ha scoperto la natura di alcune malattie che in tempi antichi distruggevano, falciavano intere popolazioni.

Ma l’uomo in quanto coscienza e mente è stato spiegato a sufficienza? Che cos’è il pensiero?  Quali poteri ha la nostra mente?

La fisiologia del sistema nervoso insegna che le percezioni vengono trasmesse per mezzo dei centri cerebrali che ne informano l’anima. Ogni azione scaturisce dall’unione del pensiero e di determinati centri. La mente è costretta a congiungersi con questi centri, e perciò la persona compie delle azioni, diciamo così, disordinate. Ciò non accadrebbe se la mente ed il pensiero fossero controllati dalla volontà.

L’uomo dispone del libero arbitrio, cioè una volontà libera, ma è influenzato da numerose cause tra cui, ad esempio, gli aspetti dei pianeti del nostro sistema solare, studiati da più di 7000 anni dagli astrologi di tutta la terra. Quindi la nostra volontà, è certamente libera ma aiutata o contrastata dalle influenze degli astri.

Con la volontà possiamo modificare il cosiddetto Io, per fare questo è necessario occuparsi, allenare la parte invisibile, dell’uomo risvegliando i suoi centri di forza, i chakra, organi sensoriali, antenne spirituali. L’analisi dei centri psichici, è importante perché essi, interagiscono con le ghiandole a secrezione interna.

Il sangue e la linfa hanno il compito di trasportare le sostanze nutritive nel nostro corpo, ma importantissima è anche la funzione degli ormoni, prodotti dalle ghiandole endocrine (secrezione interna). Come ben sappiamo, le principali ghiandole endocrine sono le gonadi, i surreni, il timo, la tiroide, le paratiroidi, l’ipofisi e l’epifisi. Il sistema nervoso è intimamente collegato non solo all’ossigeno, al sangue e alla linfa, ma anche a questi ormoni.

Il controllo delle funzioni endocrine si effettua attraverso la meditazione su questi organi sensoriali, grazie al potere del pensiero di plasmare. Alchimia_AmpollaCome possiamo fare per dare inizio a questi grandi lavori? Le operazioni sono quelle descritte dagli alchimisti antichi e moderni; si tratta di mettere in pratica i metodi e le tecniche, esercizi mentali che fanno parte delle ascetiche di tipo yoga, Sufico, e ovviamente Archeosofiche, per il risveglio e lo sviluppo di quei sensi che permettono di esplorare i mondi non accessibili ai cinque sensi ordinari. In tutta questa grande operazione può essere di grande aiuto lo studio dei simboli, dietro i quali si cela un significato profondo.

FeniceLa difficoltà di comprensione del simbolismo in generale e di quello alchemico in particolare, non ha però solo la funzione di oscurarne il significato, ma serve anche a trasformare quei meccanismi mentali propri dell’uomo esteriore, dell’uomo comune, rompendone gli schemi razionali in modo da modificarne lo stato di coscienza.

La comprensione dei simboli è tipica della mente astratta, perché dallo studio della costituzione invisibile dell’uomo, sappiamo di avere a disposizione non solo un piano mentale concreto ma anche uno mentale astratto.

Siamo abituati a ragionare con il mentale inferiore, invece la comprensione del simbolo è tipico della mente astratta, un modo di ragionare intuitivo, fulmineo tramite la concentrazione profonda sul simbolo stesso che parla all’interiorità della coscienza, e comunica all’individuo interiore un messaggio specifico di sapienza.

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Si può mettere in relazione con la frase: “LEGE LEGE LEGE RELEGE ET INVENIES OCCULTUM LAPIDEM”, cioè “LEGGI, LEGGI, LEGGI, LEGGI, RILEGGI E TROVERAI LA PIETRA NASCOSTA”: la comprensione sta nel cercare e ricercare, nello sforzo, che mette in atto la parte più elevata di noi, che è la mente astratta.

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I centri di forza

I metalli in alchimia sono quei principi invisibili che formano la costituzione invisibile dell’uomo. Sono considerati metalli perché duri e resistenti da cuocere, formati da piombo, desideri e pensieri che esistono anche dopo la “Putrefazione” del corpo fisico; sono paragonati al piombo per la natura umana pesante che impedisce all’uomo interiore di emergere; si devono trasmutare in metalli nobili o superiori simboleggiati con l’oro: il più perfetto di tutti i metalli. Tutti siamo dotati dei centri di forza, i sensi interiori, ma essi sono malati, ottusi, devono essere curati, risvegliati.

Si proseguirà a parlare di centri di forza e questo discorso giovedì 28 maggio alle ore 21,30 nella conferenza ad ingresso libero presentata dalla Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica, presso il Centro Culturale San Secondo in via Carducci, 22/24 ad Asti (Primo piano, Sala Ruscalla). Informazioni al numero 0142.71319 oppure al 333.1014417.

IL VALORE DELL’ASTROLOGIA

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Carta del cielo sumerica 3300 a.C.

Nell’antichità, nel periodo in cui la Mesopotamia era la terra madre culla di importanti civiltà tra le quali la Caldea, l’Egiziana, la Sumera, l’Assira l’osservazione del cielo stellato ricoprì notevole importanza perché in quella remota epoca la natura era intesa e vissuta come un grande corpo sacro e animato, espressione visibile di realtà invisibili alla vista e ai sensi ordinari. In particolare Filone e Diodoro Siculo raccontarono di questa conoscenza celeste parlando dei Caldei come uno dei primi popoli ad aver compiuto estese osservazioni del cielo, da cui ne hanno ricavato un vivo sapere.

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Diodoro Siculo (Agira, antica Agyrion, 90 a.C. circa – 27 a.C. circa)

Scrive Diodoro Siculo: I Caldei dunque, che tra i Babilonesi sono tra i più antichi, tengono in quel paese, il posto medesimo che rivestono in Egitto i sacerdoti: imperocché essi sono addetti al culto degli Dei, si applicano per tutta la loro vita agli studi filosofici e traggono principalmente assai gloria dall’Astrologia… E come molto… predicono le cose future… Siccome poi fin da fanciulli cominciano i loro studi, prendono un abito singolare in tutto ciò che riguarda l’Astrologia, tanto perché la loro età è docile, quanto perché assai lungo è il corso della loro istruzione” (Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, pag.280). E ancora: “Da molto tempo i Caldei hanno condotto osservazioni sulle ‘stelle’ e primi tra tutti gli uomini hanno indagato nella maniera più accurata i movimenti e la forza delle singole stelle; per questo essi possono predire il futuro degli uomini.”. (Diodoro Siculo. Biblioteca Storica, II,29). Tra i popoli dell’antichità i Caldei divennero nel tempo conosciuti come sapienti e astrologi, tanto che dire “Caldeo” era sinonimo di dire “Astrologo” per le altre genti.

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Particolare dello Zodiaco Egiziano di Dendera – Louvre, Parigi

Lo Zodiaco e i Pianeti rappresentarono per gli antichi osservatori del cielo l’immagine dell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio e l’Astrologia fu studiata da sacerdoti e profeti: a quell’epoca non vi era una netta distinzione tra l’Astrologia ovvero la conoscenza che si occupava di comprendere e usare il linguaggio delle stelle e la conoscenza che si occupava di rilevarle e catalogarle, l’Astronomia.

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Affresco con la raffigurazione della Dea Nut in Egitto

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Zodiaco cinese

L’osservazione del cielo era dunque nei tempi passati patrimonio di grandi civiltà sia nell’occidente quanto in oriente e le Costellazioni rappresentarono le suddivisioni ideali del cielo concepite nella mente dei filosofi alle varie latitudini. Dietro al velo dei diversi simboli che venivano utilizzati da questi sapienti del passato per creare e raggruppare le stelle in Costellazioni, si ritrovava celato un medesimo e profondo significato da loro scoperto in virtù del potere della meditazione che faceva comprendere e assimilare l’essenza che stava dietro ad un pianeta, una stella o ad un insieme di stelle. Questa profonda conoscenza venne dunque espressa in simboli solo all’apparenza molto diversi, appartenenti ad un determinato popolo o cultura: pensiamo alla differenza tra i simboli egiziani, indiani, cinesi, tibetani e greci che vennero usati per rappresentare i pianeti o stesse porzioni di cielo stellato.

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Clemente Alessandrino (Atene, 150 circa – Cappadocia, 215 circa) – Dipinto di Andre Thevet (1584)

Secondo gli storici, l’Astrologia e l’Astronomia che nell’antichità rappresentarono un’unica materia tesa all’osservazione e alla comprensione del cielo stellato, iniziarono a distinguersi a partire dal II° secolo d.C., nel periodo in cui visse il grande teologo, filosofo e scrittore Tito Flavio Clemente Alessandrino che lasciò versi splendidi nelle sue Opere. In particolare in “Estratti Profetici”, in alcuni passi espose frasi che indicavano in modo esplicito la vera natura degli astri: “Gli astri, corpi spirituali sotto il vigile governo di angeli con cui sono in relazione, non sono le cause della nascita, ma possono designare le realtà presenti, future e passate… degli uomini” . 

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Gerolamo Cardano (Pavia, 1501 – Roma, 1576)

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Zodiaco all’interno della Chiesa di San Miniato a Firenze

Astrologia e Astronomia si differenziarono poi nettamente nel XVII° secolo in un periodo storico in cui Giovanni Keplero, Galileo Galilei, Andrea Argoli, Gerolamo Cardano furono solo alcune delle eminenti personalità che studiarono l’astrologia  a cavallo del tardo medioevo e del Rinascimento: epoche che prepararono la fase storica successiva di affermazione della ragione con l’Illuminismo, periodo in cui il pensiero logico e formale vedeva la sua importante affermazione. L’Astrologia ed i suoi simboli, che prima erano capiti, interpretati, vissuti e posti all’interno di importanti strutture religiose, Chiese e Cattedrali, risentirono di una perdita di comprensione del loro profondo valore, della loro sacralità.

Galileo stesso era riuscito ad intravedere l’importanza del valore dei numeri e della geometria nel creato quando scrisse: “La filosofia è scritta nel grandissimo libro che è l’Universo, in una lingua matematica i cui caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche. Senza questi è aggirarsi in un oscuro labirinto.” (Il Saggiatore, Cap.6).

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Affresco del 17° secolo – Cathedral of Living Pillar in Georgia (Europa)

Secondo una visione più profonda dell’intuizione galileiana, si può affermare che anche il movimento della storia, il suo divenire, sia regolato da vibrazioni numeriche, planetarie e stellari. L’evolversi delle coscienze si realizza in virtù del travaglio fisico e psichico prodotto dalle combinazioni astrali, espresse anche da determinati personaggi che arrivano nel bene o nel male a condizionare i popoli: si pensi ad esempio alla famosa e talora pesante congiunzione di Marte e Nettuno appartenuta a personaggi quali Lenin, Trotski, Stalin, Robespierre, Mussolini, Hitler, Napoleone Bonaparte, che hanno travolto le masse nella violenza delle loro imprese di morte ma al tempo stesso di sprone agli animi, anche per la reazione al male che alcuni di costoro hanno commesso (ASTROLOGIA MONDIALE – T.Palamidessi).

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Zodiaco posto sulla facciata della Chiesa di San Domenico a Casale Monferrato (edificata dal 1472 al 1506).

La comprensione degli effetti dei campi di forza generati dai pianeti e dalle stelle è dunque l’oggetto di una disciplina assai vasta, l’Astrologia conosciuta e studiata da geni della storia nella scienza, nell’arte, nella filosofia, nella teologia, nella psicologia e al tempo stesso più recentemente incautamente trascurata oppure banalizzata per via della difficoltà non immediata di valutarne l’origine, il funzionamento, gli effetti degli astri nell’Universo e sull’Umanità.

Lo studio di queste forze sottili, all’apparenza inesistenti, ma che operano costantemente sulla vita biologica, psichica e spirituale dell’umanità sarà l’oggetto di alcune lezioni di approfondimento che si terranno per alcune settimane a partire da giovedì 12 marzo alle ore 21,30 presso la Sede della Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefonare al numero 0142.71319.

 

I SOGNI E IL LORO LINGUAGGIO

VOLANTINO TRAMONTOGiovedì 6 novembre alle ore 21.00, la Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica presenterà una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “I SOGNI E IL LORO LINGUAGGIO”  presso il Centro Culturale Cittadino San Secondo in via Carducci 22/24 ad Asti.

Il sogno è uno stato della coscienza durante il sonno, un pensare dormendo e fin dalla più remota antichità le menti dei maggiori studiosi si sono applicate per comprenderne la sua profonda natura.
Già nell’antico Egitto i sogni erano considerati rivelazioni della verità, dei veri e propri messaggi in chiave simbolica: sono stati trovati importanti papiri relativi al linguaggio dei sogni che mostrano una sapiente suddivisione in sogni buoni, annunciatori di lieti eventi e sogni cattivi che indicavano un cattivo presagio.

Shakespeare affermò che l’uomo è fatto della stessa sostanza del sogno, che cosa avrà voluto intendere? Attraverso il sogno possiamo conoscere noi stessi, in quanto il sogno rappresenta una finestra sul nostro inconscio. Il sogno è sempre stato considerato una chiave d’accesso agli stati più profondi della nostra coscienza, investigato anche dai moderni psicologi oltre che da importanti sapienti e saggi che nella storia l’hanno utilizzato per conoscere e scoprire la parte interiore più profonda dell’uomo e della donna, invisibile all’occhio umano non allenato.

Il linguaggio dei sogni è assai importante e ci permette, interpretandoli, di prendere consapevolezza di alcuni nostri rilevanti bisogni collegandoli alla nostra realtà quotidiana; insegnano l’introspezione, cioè saper vedere dentro se stessi, osservando in noi i moti dell’animo più elevati, le impressioni, le emozioni e gli aspetti più istintivi.

sogni_porta2Il sonno è uno stato e il periodo nel quale si manifestano i sogni: è una fase indispensabile all’organismo per il recupero delle energie fisiche e psichiche, da cui ne consegue la sofferenza provocata dall’insonnia o dal sonno turbato dagli incubi, la cui causa può essere somatica (posizione del corpo che opprime il cuore, cattiva digestione, debolezza generale, ecc.) oppure psichica (mancanza di dominio sopra gli atti o le idee del giorno, in special modo quelle che precedono la fase del sonno).

Per ulteriori informazioni sull’incontro ad ingresso libero presso il Centro Culturale Cittadino San Secondo in via Carducci 22/24 ad Asti, telefonare al numero 0142.71319.

LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE INTERIORE

Simboli2Mercoledì 25 giugno alle ore 21,30 nella Sede di via Paleologi, 24 a Casale, si parlerà dell’importanza dei simboli in un incontro ad ingresso libero dal titolo: “LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE INTERIORE”. Quali sono gli effetti dei simboli e delle immagini sulla nostra coscienza? Quando entriamo in contatto con dei simboli, cosa ci succede?

Nella vita quotidiana, tutto ciò che ci circonda può essere considerato come un simbolo: le lettere dell’alfabeto, i numeri, i colori, le note musicali, le figure geometriche, ecc. Già dall’antichità più remota, gli uomini tanto in Oriente quanto in Occidente, nella loro scalata verso la Gnosi o Conoscenza, hanno sviluppato una serie di discipline che poggiano sulla potenza evocativa dei simboli. E’ nata così la “Simbolurgia”, vera e propria scienza, caratterizzata da precise tecniche, che consente ad ogni individuo di rendersi ricettivo all’azione trasformante dei simboli.

Il vocabolo simbolo, dal greco σύμβολον (“súmbolon”), ossia segno, rappresenta l’espressione visibile di una realtà invisibile, autentico ponte di collegamento tra il mondo terrestre ed il celeste: è una forza viva e potente che opera sull’individuo inteso nella sua totalità psico-biofisica/spirituale e che agisce direttamente sulla sua coscienza, trasformandola fin dove è possibile secondo la così detta “Legge di Risonanza” .