VIAGGIO NEL MISTERO DELLE CATTEDRALI GOTICHE

Cliccare sull’immagine sottostante per avere tutte le informazioni sul viaggio in Francia dal 25 aprile 2019 al 28 aprile 2019 – Prenotazioni entro il 28 febbraio.

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GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO

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Le cattedrali gotiche sono dei veri e propri libri monumentali, che, attraverso la struttura architettonica con il suo modulo costruttivo e le proporzioni geometriche, la disposizione degli spazi e le statue, i labirinti e le splendide vetrate, raccontano ancor oggi delle Verità all’interiorità dell’individuo, perfettamente custodite e tramandate nel linguaggio criptato dei simboli.

“Arte Gotica” significa “Arte Sacra”. Etimologicamente Gotico deriva dalla radice “goth-gut” equivalente a “divino-sacro”.

Per architettura gotica si intende un particolare modo di costruire templi , diffusosi in Europa dalla fine del XII secolo fino alle soglie del XVI.

La ricerca dell’origine geografica di questo stile architettonico si restringe ad una particolare zona della Francia denominata Cattedrali_Gotiche_Viaggio_Francia.png “Ille de France”, territorio della Francia Settentrionale confinante con la Normandia e la Borgogna , il cui capoluogo è la stessa capitale della Francia; Parigi.

E’difficile poter stabilire chi fu il promotore di questo particolare modo di erigere templi in cui si celebrano i misteri del culto cristiano.

In qualche modo possiamo dire che sono due i personaggi a cui si può in qualche modo attribuire l’origine di questo stile architettonico.

Il  personaggio, storicamente riconosciuto come principale fondatore di questo stile architettonico, è Sugerio, Abate di Saint-Denis. Figlio di contadini e Amico di “Luigi VI” Re di Francia, divenne monaco molto giovane, entrando nel monastero di Saint Denis.

Suo fu il desiderio  e l’impulso di restaurare l’Abbazia, con l’intento di  onorare le spoglie dei martiri che vi erano sotterrati tra cui San Dionigio, San Rustico e San Eleuterio e del Re Dagoberto.

La restaurazione di questa Abbazia, situata poco distante da Parigi, segnò in effetti l’origine di questo particolare modo di costruire. Attraverso la restaurazione della facciata , del nartece, del coro, della cripta, della navata e del transetto, Sugero introdusse, nella restaurazione stessa, elementi che divennero caratteristici di questo modo di costruire. Il suo intento era quello di dare all’abbazia più spazio, leggerezza, luminosità,  armonia e bellezza improntate sul simbolismo sacro.

Un’altro personaggio legato in qualche modo alla diffusione dell’Architettura gotica fu “Bernard de Fontaine”, meglio conosciuto come San Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell’abbazia di Clairvaux e dell’Ordine cistercense, soprannominato “Luce della Cristianità’.

Fu un grande personaggio che riuscì  con la sua forte personalità a metter ordine in un periodo piuttosto caotico che coinvolgeva tutta l’Europa all’inizio del secondo millennio.

Sebbene in origine fu in contrasto con le idee architettoniche di Suger, abbraccio in seguito questo suo stile dalle linee essenziali e slanciate. Insieme, Sugero e Bernardo collaborarono per la restaurazione della monarchia Francese, riconciliando in essa sia il potere politico che religioso.

L’ordine dei cavalieri Templari vien spesso chiamato in causa quando si parla di Cattedrali gotiche,anche se storicamente non ce ne sono le prove. Certo è che approfondendogli studi  si presenta spesso un legame stretto tra San Bernardo, l’Ordine dei cavalieri Templari e i costruttori delle cattedrali gotiche.

Elenco delle cattedrali e delle grandi chiese gotiche costruite in Francia nel XII e XIII secolo, in ordine per anno di inizio dei lavori.

Chiesa abbaziale di Saint-Denis a Parigi (1135-1136).

Cattedrale di Saint-Étienne di Sens (1143)

Cattedrale di Notre-Dame di Noyon (1150).

Cattedrale di San Mamete di Langres (coro 1150 circa).

Cattedrale di Notre-Dame di Senlis (1151 o 1153).

Cattedrale di Notre-Dame di Laon (1150-1155).

Cattedrale di Notre-Dame di Parigi (1163).

Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio di Soissons (1176).

Cattedrale di Notre-Dame di Bayeux (1180).

Cattedrale di Notre-Dame di Chartres (dopo il 1194).

Cattedrale di Santo Stefano di Bourges (1195).

Cattedrale di Santo Stefano di Meaux (fine del XII secolo).

Cattedrale di Notre-Dame de l’Assomption di Rouen (navata, dopo il 1200).

Cattedrale di Notre-Dame di Reims (1211).

Cattedrale di Saint-Cyr-et-Sainte-Julitte di Nevers (dopo il 1212).

Cattedrale di Saint-Étienne di Auxerre (1215).

Cattedrale di Saint-Julien di Le Mans (coro, 1217).

Cattedrale di Notre-Dame di Amiens (1220).

Cattedrale di Santo Stefano di Metz (1220).

Cattedrale di Saint-Pierre di Beauvais (1225).

Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo (navata gotica, 1225).

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Troyes (1228).

Cattedrale di Santo Stefano di Châlons-en-Champagne (dopo il 1230).

Cattedrale di Saint-Gatien di Tours (coro, 1236).

Cattedrale di Notre-Dame-de-l’Assomption di Clermont-Ferrand (1248).

Cattedrale di Notre-Dame di Évreux (ricostruzione del 1250 circa).

Cattedrale di Sant’Andrea di Bordeaux (trasformazione della navata, metà del XIII secolo).

Cattedrale di Sainte-Marie di Bayonne (coro, 1258).

Basilica di Saint-Nazaire di Carcassonne (coro e transetto 1267).

Cattedrale di Saint-Étienne di Limoges (1273).

Cattedrale di Saint-Étienne di Tolosa (coro, 1273).

Cattedrale di Notre-Dame di Rodez (coro, 1277).

Cattedrale di Saint-Just di Narbona (1286).

Verrà presentato nelle prossime settimane un ciclo di incontri ad ingresso libero nel quale compiremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce.

Al termine di questi incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio, che ci porterà a visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese: Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Il primo appuntamento che introdurrà l’argomento sarà una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO”, che si terrà sabato 2 marzo alle ore 18.00. Relatore: Avv.Giacomo Durante. Per ulteriori informazioni e per iscrizioni al viaggio, sono a disposizione i numeri 0142.71319 e 338.4092394.

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LA NATURA, LA PITTURA E L’ARTE ICONOGRAFICA

montagnaGli uomini hanno da sempre contemplato le bellezze della natura, il cielo stellato, le vette delle montagne, i boschi ricchi di vegetazione e di alberi, i mari di ogni latitudine. L’Universo che ci circonda, non è altro che una immensa “Foresta di simboli”, dove gli uomini con una certa facilità, se lo vogliono, possono scoprire la realtà divina che si rivela e si palesa in forme più o meno dirette a quelle menti e a quegli spiriti che desiderano conoscerla.

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Dipinti nell’antico Egitto

Tutti possediamo un senso estetico innato, sia che ci si riferisca agli uomini antichi e primitivi, che ai civili moderni. L’Arte è da sempre stata utilizzata dai vari popoli con le finalità più diverse, ora per immortalare aspetti della natura, ora per rendere omaggio al prestigio di uomini importanti, ora per spingere lo spettatore dell’opera ad una elevazione spirituale tramite soggetti e simboli capaci di spingere la mente dell’osservatore oltre la contingenza della natura e del quotidiano.

Se è innato in ognuno di noi questo senso estetico, sappiamo che può essere sviluppato e valorizzato grazie ad un’arte che riproducendo personaggi divini come ad esempio il Salvatore, la Trinità, la Madonna e numerosi altri tradizionali, trasporta la nostra mente a fissarsi su di loro, spostando la riflessione della nostra coscienza dal piano materiale ad un piano più elevato.

Questo processo e lavoro attentivo è di un’importanza fondamentale per la nostra coscienza perchè i colori, i disegni, i simboli e le pitture che ne risultano possono avere un effetto benefico o meno su di noi, a seconda dei soggetti rappresentati.

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San Luca dipinge l’icona della Theotókos

Se ci si riferisce alle icone e alla loro storia, è da rammentare che il primo iconografo fu San Luca, oggi riconosciuto come protettore dei medici e degli artisti: la storia lo ricorda come iniziatore della tradizione artistica cristiana tramite la rappresentazione di soggetti della sacra famiglia quali Maria Vergine e Gesù nel dipinto della Theotókos (in greco Θεοτόκος; in latino Deipara o Dei genetrix) ovvero un titolo della Beata Vergine Maria che significa letteralmente “Colei che genera Dio” e spesso viene tradotto in italiano con Madre di Dio.

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Theothokos di Andrej Rublev, 1405

Questo dipinto è sempre rappresentato con il capo della Vergine coperto da un velo, che scende sulle spalle, abito utilizzato secondo la tradizione dalle donne ebree di quel tempo. Questo velo della testa è solitamente colorato di rosso per mostrare la santità di Maria Vergine. Sotto il velo, il suo abbigliamento è solitamente blu, simbolo della Sapienza.
Vi sono poi generalmente tre stelle dorate, una sulla fronte ed una su ogni spalla della Santissima Madre di Dio. Queste stelle sono simboli della sua natura celeste: lei era vergine prima, durante e dopo la Natività di Cristo. Le tre stelle sono anche un simbolo della Santissima Trinità. A volte la terza stella è coperta dalla figura di Gesù Bambino, la seconda persona della Santissima Trinità.

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Icona dell’Arcangelo Michele – 12° ecolo – Monastero di Santa Caterina, Monte Sinai

Tra le icone più antiche si trovano quelle del Monte Sinai in Palestina, cioè provenienti dai suoi conventi, conservate nel Museo di Kiev e databili verso il VI secolo. La Palestina fu un importante centro iconografico, ma vi sono da segnalare la Siria, l’Egitto, Bisanzio e poi la Russia.

Se è vero che Dio si è rivelato al mondo tramite la figura storica di Gesù Cristo, è pur vero che approfondire lo studio dei simboli nell’arte è merito della simbolurgia, una disciplina importantissima perchè favorisce il risveglio interiore: il vocabolo “Simbolo” deriva dal latino “Symbolum” e dal greco “Sumbolon”. Il simbolo svolge un ruolo fondamentale nell’elevazione della coscienza perchè collega il visibile con l’invisibile, il terrestre con il celeste e trasporta l’uno nell’altro.

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Icona della Vergine in trono con Bambino e santi e angeli, e la mano di Dio. L’icona è del 6 ° secolo, conservata presso il monastero di Santa Caterina nel Sinai.

Si continuerà a parlare di arte sacra nel corso di pittura iconografica nel quale si inizierà immediatamente ad esercitarsi con la tecnica pittorica, riproducendo delle icone tra le più significative della Tradizione. Si seguirà un metodo che consente a chiunque, senza un’esperienza pittorica pregressa, di dipingere una vera icona e di portarla a casa.

Durante le lezioni verranno inoltre approfonditi l’aspetto teologico, le proporzioni geometriche ed il simbolismo. Nei livelli più avanzati verrà studiata la geometria dell’icona per realizzare il disegno di volti e di figure originali.

Il corso si tiene ogni martedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00 a partire da martedì 12 gennaio 2016 presso la Sede in via Paleologi, 24. E’ possibile inserirsi nella pittura di una nuova tavola in qualsiasi serata.
Vi invitiamo inoltre a collegarvi al sito internet www.iconainarte.it per avere ulteriori informazioni sulla meravigliosa arte della pittura iconografica, visionare gallerie che mostrano le icone degli allievi e Mostre che si sono tenute in Italia e all’estero.
Per informazioni e iscrizioni,  telefonare al numero 347.2556742 oppure al 0142.71319.

LA PITTURA ICONOGRAFICA

disegno-2ll corso di pittura iconografica programmato dalla nostra Associazione è una bellissima esperienza alla portata di tutti che consente di far emergere il talento artistico innato in ognuno.

Il corso non richiede alcuna esperienza pittorica pregressa e prevede vari livelli di difficoltà, per apprendere gradualmente tutti i segreti di quest’arte millenaria. Inizia copiando icone di grandi maestri iconografi del passato, come lo fu ad esempio il grande Andreij Rublev, mentre nei livelli più avanzati l’obiettivo sarà il produrre una icona originale con regole per la costruzione dell’insieme dei volti, delle vesti, dei simboli, degli elementi e dei luoghi che compongono il quadro iconografico. Questo speciale tipo di pittura si esegue su tavola di legno opportunamente preparata, usando come colori pigmenti naturali come terre e ocre.

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I colori più scuri vengono stesi per primi e schiariti in strati successivi e già nella pittura iconografica antica, per prime venivano dipinte le vesti dei soggetti, per poi passare all’incarnato. La realizzazione del dipinto segue inoltre precise regole simboliche e durante le lezioni vengono anche fornite informazioni in merito al significato delle icone, al simbolismo dei colori e a tutti quegli elementi che permettono di conoscere questa preziosa arte in tutti i suoi aspetti.

Il corso si tiene ogni martedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00 circa presso la Sede in via Paleologi, 24. E’ possibile inserirsi nel gruppo per dipingere una nuova tavola in qualsiasi serata.

Vi invitiamo inoltre a collegarvi al sito internet www.iconainarte.it per avere ulteriori informazioni sulla meravigliosa arte della pittura iconografica, visionare gallerie che mostrano le icone degli allievi e Mostre che si sono tenute in Italia e all’estero.
Per informazioni e iscrizioni, potete telefonare al numero 347.2556742 oppure al 0142.71319.

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L’UOMO INVISIBILE: RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA-CHAKRA

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La costituzione invisibile

“I sentimenti, che creano in noi la tristezza o la gioia, l’ira o il turbamento, l’amore o la ripugnanza, sono una forza anarchica, come il vapore nella locomotiva. Le nostre idee e la nostra volontà sono il macchinista che utilizza e dirige questa forza. Abbiamo perciò bisogno di controllare il nostro cervello e la nostra volontà se vogliamo essere i signori e non gli schiavi dei nostri sentimenti.”  (IL CONTROLLO DEL CERVELLO – N. IRALA).

Che cosa siamo noi tutti? Nessuno sa rispondere esaurientemente a questa domanda. Grazie alla scienza conosciamo molto sull’anatomia, la fisiologia e la psicologia.

La psicologia (dal greco psychè=anima e lògos=discorso) da sempre si occupa dei processi coscienti e incoscienti che avvengono nella nostra psiche; si impegna ad indagare ed analizzare la personalità, l’infanzia, le reazioni espressive, analizza gli stimoli del mondo esterno in rapporto alla vita psichica, ma tutto questo sembra non essere sufficiente.

L’uomo ha esplorato le altezze e le profondità della terra, ha visitato la Luna, ha inviato sonde e rover su Marte e altri pianeti, osservato i corpi celesti del nostro sistema solare. Grazie alla medicina ha scoperto la natura di alcune malattie che in tempi antichi distruggevano, falciavano intere popolazioni.

Ma l’uomo in quanto coscienza e mente è stato spiegato a sufficienza? Che cos’è il pensiero?  Quali poteri ha la nostra mente?

La fisiologia del sistema nervoso insegna che le percezioni vengono trasmesse per mezzo dei centri cerebrali che ne informano l’anima. Ogni azione scaturisce dall’unione del pensiero e di determinati centri. La mente è costretta a congiungersi con questi centri, e perciò la persona compie delle azioni, diciamo così, disordinate. Ciò non accadrebbe se la mente ed il pensiero fossero controllati dalla volontà.

L’uomo dispone del libero arbitrio, cioè una volontà libera, ma è influenzato da numerose cause tra cui, ad esempio, gli aspetti dei pianeti del nostro sistema solare, studiati da più di 7000 anni dagli astrologi di tutta la terra. Quindi la nostra volontà, è certamente libera ma aiutata o contrastata dalle influenze degli astri.

Con la volontà possiamo modificare il cosiddetto Io, per fare questo è necessario occuparsi, allenare la parte invisibile, dell’uomo risvegliando i suoi centri di forza, i chakra, organi sensoriali, antenne spirituali. L’analisi dei centri psichici, è importante perché essi, interagiscono con le ghiandole a secrezione interna.

Il sangue e la linfa hanno il compito di trasportare le sostanze nutritive nel nostro corpo, ma importantissima è anche la funzione degli ormoni, prodotti dalle ghiandole endocrine (secrezione interna). Come ben sappiamo, le principali ghiandole endocrine sono le gonadi, i surreni, il timo, la tiroide, le paratiroidi, l’ipofisi e l’epifisi. Il sistema nervoso è intimamente collegato non solo all’ossigeno, al sangue e alla linfa, ma anche a questi ormoni.

Il controllo delle funzioni endocrine si effettua attraverso la meditazione su questi organi sensoriali, grazie al potere del pensiero di plasmare. Alchimia_AmpollaCome possiamo fare per dare inizio a questi grandi lavori? Le operazioni sono quelle descritte dagli alchimisti antichi e moderni; si tratta di mettere in pratica i metodi e le tecniche, esercizi mentali che fanno parte delle ascetiche di tipo yoga, Sufico, e ovviamente Archeosofiche, per il risveglio e lo sviluppo di quei sensi che permettono di esplorare i mondi non accessibili ai cinque sensi ordinari. In tutta questa grande operazione può essere di grande aiuto lo studio dei simboli, dietro i quali si cela un significato profondo.

FeniceLa difficoltà di comprensione del simbolismo in generale e di quello alchemico in particolare, non ha però solo la funzione di oscurarne il significato, ma serve anche a trasformare quei meccanismi mentali propri dell’uomo esteriore, dell’uomo comune, rompendone gli schemi razionali in modo da modificarne lo stato di coscienza.

La comprensione dei simboli è tipica della mente astratta, perché dallo studio della costituzione invisibile dell’uomo, sappiamo di avere a disposizione non solo un piano mentale concreto ma anche uno mentale astratto.

Siamo abituati a ragionare con il mentale inferiore, invece la comprensione del simbolo è tipico della mente astratta, un modo di ragionare intuitivo, fulmineo tramite la concentrazione profonda sul simbolo stesso che parla all’interiorità della coscienza, e comunica all’individuo interiore un messaggio specifico di sapienza.

Croce

Si può mettere in relazione con la frase: “LEGE LEGE LEGE RELEGE ET INVENIES OCCULTUM LAPIDEM”, cioè “LEGGI, LEGGI, LEGGI, LEGGI, RILEGGI E TROVERAI LA PIETRA NASCOSTA”: la comprensione sta nel cercare e ricercare, nello sforzo, che mette in atto la parte più elevata di noi, che è la mente astratta.

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I centri di forza

I metalli in alchimia sono quei principi invisibili che formano la costituzione invisibile dell’uomo. Sono considerati metalli perché duri e resistenti da cuocere, formati da piombo, desideri e pensieri che esistono anche dopo la “Putrefazione” del corpo fisico; sono paragonati al piombo per la natura umana pesante che impedisce all’uomo interiore di emergere; si devono trasmutare in metalli nobili o superiori simboleggiati con l’oro: il più perfetto di tutti i metalli. Tutti siamo dotati dei centri di forza, i sensi interiori, ma essi sono malati, ottusi, devono essere curati, risvegliati.

Si proseguirà a parlare di centri di forza e questo discorso giovedì 28 maggio alle ore 21,30 nella conferenza ad ingresso libero presentata dalla Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica, presso il Centro Culturale San Secondo in via Carducci, 22/24 ad Asti (Primo piano, Sala Ruscalla). Informazioni al numero 0142.71319 oppure al 333.1014417.

CORSO DI PITTURA ICONOGRAFICA

Iconografia 2A partire da martedì 8 settembre 2015 riprendono le lezioni del “CORSO DI PITTURA ICONOGRAFICA” che si terrà ogni martedì sera a partire dalle 20,30, presso la Sede della Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato.
ll “CORSO DI ICONOGRAFIA” nasce per introdurre i partecipanti alle tecniche antichissime e tradizionali in uso ancora oggi nei monasteri Ortodossi della Grecia e della Russia e per iniziare a dipingere un’icona non è necessaria alcuna esperienza pittorica pregressa.
I materiali utilizzati per la realizzazione dell’icona sono scelti seguendo attentamente la tradizione e sono ricchi di significato: la tavola di legno, il bisso di lino, l’alabastro, i pigmenti naturali, tutto ha una sua valenza simbolica.Iconografia3
Il metodo adottato permette a chiunque di dipingere un’icona: non è infatti necessaria alcuna esperienza pittorica pregressa. Il corso, che si sviluppa a diversi livelli di approfondimento, fornisce la possibilità di conoscere quest’arte e di acquisirne tutti gli elementi che la costituiscono: dalla tecnica all’aspetto teologico, dal simbolismo al lavoro interiore e personale.

 

STRUTTURA DEL CORSO
La struttura del corso concerne le sei fasi fondamentali per la pittura dell’Icona:
  1. Viene carteggiata la tavola di legno, si impara a preparare la colla di caseina e viene incollato il bisso di lino sulla tavola.
  2. Si danno 4 strati di alabastro sulla superficie da pitturare e si comincia a lavorare sul soggetto da dipingere.
  3. Si prepara la parte da dorare con il bolo armeno e si applica l’oro puro in foglie.
  4. Si brunisce l’oro con la pietra d’agata per donargli un’aspetto compatto.
  5. Si dipinge l’immagine con i pigmenti naturali, legati con il giallo d’uovo, secondo l’antica tecnica usata dai monaci esichiasti nelle abbazie bizantine.
  6. A questo punto si prepara il fondo delle parti che saranno poi il carnato del soggetto e si termina l’icona.
DSC_0019Durante il corso verranno spiegati il linguaggio simbolico dei colori, il simbolismo geometrico dell’icona e le proporzioni della figura umana secondo i canoni dell’arte sacra. Alla fine delle lezioni, ogni partecipante porterà a casa la sua Icona finita.
Il corso si tiene ogni martedì sera dalle ore 20.30 alle 22.30 circa presso la Sede in via Paleologi, 24. E’ possibile inserirsi nella pittura di una nuova tavola in qualsiasi serata.
Vi invitiamo inoltre a collegarvi al sito internet www.iconainarte.it per avere ulteriori informazioni sulla meravigliosa arte della pittura iconografica, visionare gallerie che mostrano le icone degli allievi e Mostre che si sono tenute in Italia e all’estero.
Per informazioni e iscrizioni,  telefonare al numero 347.2556742 oppure al 0142.71319.

 

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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE INTERIORE

Simboli2Mercoledì 25 giugno alle ore 21,30 nella Sede di via Paleologi, 24 a Casale, si parlerà dell’importanza dei simboli in un incontro ad ingresso libero dal titolo: “LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE INTERIORE”. Quali sono gli effetti dei simboli e delle immagini sulla nostra coscienza? Quando entriamo in contatto con dei simboli, cosa ci succede?

Nella vita quotidiana, tutto ciò che ci circonda può essere considerato come un simbolo: le lettere dell’alfabeto, i numeri, i colori, le note musicali, le figure geometriche, ecc. Già dall’antichità più remota, gli uomini tanto in Oriente quanto in Occidente, nella loro scalata verso la Gnosi o Conoscenza, hanno sviluppato una serie di discipline che poggiano sulla potenza evocativa dei simboli. E’ nata così la “Simbolurgia”, vera e propria scienza, caratterizzata da precise tecniche, che consente ad ogni individuo di rendersi ricettivo all’azione trasformante dei simboli.

Il vocabolo simbolo, dal greco σύμβολον (“súmbolon”), ossia segno, rappresenta l’espressione visibile di una realtà invisibile, autentico ponte di collegamento tra il mondo terrestre ed il celeste: è una forza viva e potente che opera sull’individuo inteso nella sua totalità psico-biofisica/spirituale e che agisce direttamente sulla sua coscienza, trasformandola fin dove è possibile secondo la così detta “Legge di Risonanza” .