LA SALAMANDRA IN ALCHIMIA

La Salamandra è un simbolo alchemico spesso rappresentato in stampe e sculture marmoree nelle Cattedrali e in Castelli nel periodo medievale.
A prima vista può sembrare che abbia un significato negativo in quanto ha un aspetto simile ad un rettile: il geco, la lucertola, i coccodrilli, gli alligatori, i serpenti e le tartarughe sono classificati nelle scienze naturali come dei Rettili, sono cioè provvisti di squame che ricoprono e proteggono la loro superficie corporea. La salamandra, invece, è inclusa nel raggruppamento degli Anfibi, dotati di una superficie corporea più o meno liscia, sprovvista di squame presenti nei Rettili. Rane, rospi e tritoni fanno anch’essi parte degli Anfibi. Questi animali sono spesso stati raccontati nelle fiabe, in poemi mitologici, alchemici, talvolta in scritti filosofici e religiosi.

Salamandra presso il Castello di Cognac - Francia

Salamandra presso il Castello di Cognac – Francia

La salamandra viene raffigurata in Alchimia con un collo lungo e una fisicità simile alla lucertola, avente però la coda che spesso termina a freccia: in natura ne esistono oltre un centinaio di specie ma in araldica, nel mito e nell’Alchimia è descritta con la speciale proprietà di poter resistere in mezzo alle fiamme, caratteristica che come animale fisico non possiede visto che la pelle umida di questi anfibi li rende estremamente vulnerabili non solo a fonti di calore, ma anche al disseccamento dovuto alla lontananza dall’acqua o dai luoghi umidi.

Questa proprietà le è stata attribuita dando origine ad un nuovo animale e simbolo mitico: una tale capacità in senso allegorico rappresenta il resistere al calore eccessivo esterno ovvero al male, ai nemici, alle difficoltà e dunque simboleggia la costanza, il valore espresso nella lotta, le virtù, una profonda realizzazione.
La salamandra è stata quindi rappresentata con la capacità di saper vivere in prossimità a tizzoni ardenti da cui sprigionano le fiamme e non è consumata dalla bocca del Drago.

Geber (Persia 721 circa – Baghdad, 765 o 822), noto per essere uno dei più importanti alchimisti musulmani, la definisce secondo le seguenti parole:

“Perchè è ciò che vince il fuoco,
e non ne è vinto;
ma vi sta in amicizia,
dilettandovisi”.

L’animale è dunque spesso riprodotto con due fuochi: l’uno cattivo nel quale riesce a vivere e che viene spento da essa stessa, segno di capacità di controllo, di dominio sul fuoco circostante cattivo; l’altro buono, espresso in fiamme emesse dalla sua bocca ad identificare la sua natura ignea in grado di emettere fuoco ad alte temperature.
Paracelso (Einsiedeln, 14 novembre 1493 – Salisburgo, 24 settembre 1541), scrisse un trattato dedicato agli elementali: in questo testo, anch’egli presenta le salamandre dall’aspetto lungo, agile e snello e afferma che abitano soprattutto in prossimità dei vulcani sin da tempi più remoti. Secondo il famoso medico e astrologo svizzero, il rumore di sottofondo proveniente dalla profondità dei crateri, consisterebbe nella continua attività delle salamandre nell’edificazione delle proprie dimore, racconto da leggersi dietro al velo dell’allegoria alchemica: si intenderebbe non l’edificazione della dimora fisica, il giaciglio della salamandra, bensì la dimora filosofale, il luogo filosofico di permanenza della salamandra che è il fuoco, mettendola a pieno titolo in relazione allo stadio finale dell’Opera alchemica, l’Opera al Rosso.
Salamandra è anche definita “Sale di Roccia”: se la Roccia può essere legata alla materia prima dei filosofi, il Sale è uno dei suoi principi, in particolare quello igneo e come afferma lo psicoanalista Jung[1], è equivalente del fuoco: in questo elemento lei nasce, si nutre, cresce e vive.

La Salamandra di Paracelso

La Salamandra di Paracelso

Le salamandre sono animali ai quali in mitologia è anche stato attribuito il dono della parola ma sono definite “Taciturne” e capaci di mantenere, di proteggere e di custodire i loro segreti, preferendo la compagnia degli anziani, dei saggi e delle sacerdotesse: non potrebbe essere diversamente visto che la salamandra rappresenta la realizzazione regale che ha fatto del fuoco l’elemento capace di purificare la materia prima alchemica, ovvero l’essenza dell’Io, dell’individuo immortale. L’anziano in questa allegoria viene visto in virtù della sua maturità, della sua saggezza e le sacerdotesse sono coloro che come le romane Vestali, si fanno portatrici del fuoco sacro purificatore, simbolo in perfetta sintonia con il fuoco della salamandra.

Salamandra emblema regale di Re Francesco I di Francia

Salamandra emblema regale di Re Francesco I di Francia

Il Re di Francia Francesco I (Cognac il 12 settembre 1494 – Rambouillet 31.3.1547), scelse la salamandra come suo simbolo, associandola al motto latino “ Nutrisco et extinguo”, che esprime la duplicità delle caratteristiche leggendarie dell’animale.

Stemma Ufficiale del Comune di Salsomaggiore Terme

Stemma Ufficiale del Comune di Salsomaggiore Terme

Il comune di Salsomaggiore Terme ha incluso la salamandra nel suo stemma, ad esprimere l’importanza che questo simbolo può avere per tutta una comunità.
Ecco come venne descritta allegoricamente da una poesia del 1200 riportata nel volume “Poeti del Duecento” di Bondie Dietaiuti a cura di Gianfranco Contini, Ricciardi, Milano-Napoli, 1960:

“La salamandra ho ‘nteso,
agendo vita in fuoco,
che fôra viva poco
se si partisse da la sua natura;”

La salamandra nel mito vive nel fuoco, mentre fuori dal fuoco vivrebbe per poco perché il fuoco è la sua stessa fonte di vita come per la fenice: dei 4 elementi, il fuoco è simboleggiato dalla salamandra, come anche il drago è talvolta simbolo di questo elemento. Mentre l’aquila è messa in relazione all’Aria, la Terra è simboleggiata dal leone e dal toro mentre l’Acqua è rappresentata dai pesci e dalla balena.
Se si rapporta il simbolo della salamandra al lavoro dell’Alchimista, se ne percepisce il valore dal modo in cui è spesso rappresentata ovvero sormontata da una corona: l’Alchimia addita ad un modo di lavorare che sarebbe tipico di un Re ed essa stessa è spesso definita una Via Regale, tutta da scoprire, conoscere, decifrare, imparare, percorrere e vivere.

La salamandra a volte in Alchimia è detta Melga. Secondo E.Perrot, il vocabolo è introdotto da Michael Maier (Rendsburg, 1568 – Magdeburgo, 1622), medico, alchimista e musicista tedesco, consigliere di Rodolfo II d’Asburgo, per la sua somiglianza con l’ebraico Melech (Re).
Quest’ultimo è un termine alchemico che può indicare il sale e la salamandra è l’incombustibile sale centrale o zolfo nascosto.
La salamandra è dunque il simbolo regale che identifica il lavoro raggiunto e compiuto da parte dell’alchimista, infatti egli stesso dovrebbe allegoricamente essere rappresentato da questo animale: quando la sua coscienza sarà in grado di bruciare tutte le scorie dei metalli e della vita e sarà così infuocata da emettere fuoco, l’Alchimista stesso sarà diventato come la salamandra.

Egli, con l’aiuto del cielo deve ricostituire in sé il fuoco dell’amore divino, sino al punto da diventare come la salamandra, capace di vivere in una luce ed un fuoco, libero da ogni impurità. E’ infine simbolo del lavoro di calcinazione: la cenere calcinata per l’abbondanza del principio di sale fisso è detta Zolfo incombustibile ed è chiamata dai saggi “Salamandra”, detta anche fenice perché queste ceneri altro non sono che il corpo di quella fenice che rinasce dalle proprie ceneri.

Proseguiremo a parlare di questo e altri simboli alchemici all’interno del ciclo “LA SCIENZA DELL’IMPOSSIBILE” a partire da venerdì 10 maggio alle ore 21.00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

[1] – C.G.Jung – ALCHEMICAL STUDIES (STUDI SULL’ALCHIMIA), vol.13, pag.181.

Bibliografia:
● ALCHIMIA TEORICA E PRATICA ERMETICA – Tommaso Palamidessi – Quaderno
n.24.
● POETI DEL DUECENTO – Bondie, Dietaiuti a cura di Gianfranco Contini, Ricciardi,
Milano-Napoli, 1960.
● DIZIONARIO MITO ERMETICO di Antoine Joseph Pernety.
● ALCHIMIA E SPAGIRIA – Patrick Rivière – Edizioni Mediterranee.
● ALCHEMICAL STUDIES (STUDI SULL’ALCHIMIA) – C.G.Jung – vol.13, pag.181.
L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – Tommaso Palamidessi –
Quaderno n.27.

LA CATTEDRALE GOTICA: ORDINE DI MISURA E DI LUCE

notre_dame_amiens

L’arte sacra ha avuto una delle sue massime espressioni nell’architettura gotica, le cui cattedrali, sorte in Europa dal XII secolo, sono state definite veri e propri «libri di pietra e di vetro» attraverso i quali i maestri costruttori e vetrai cercarono di rendere accessibile una sapienza tradizionale usando regole architettoniche e geometriche ben precise e simboli che dovevano agevolare il contatto tra l’uomo e il divino. Fin dalla sua fondazione, la cattedrale gotica era strettamente legata al Mistero della Luce. E proprio l’abbandono delle tenebre e del caos alla ricerca dell’ordine e del contatto con la Luce vera, simbolizzata dalla luce del Sole, era l’aspirazione intima e profonda di chi si accingeva ad entrare nel Tempio. Un itinerario speciale a carattere esteriore e interiore.

La forma e le proporzioni di un Cattedrale Gotica non sono determinate dalla ricerca di effetti estetici ma da profonde regole matematico-simboliche che legano ed ordinano, sia dal punto di vista fisico che metafisico, tutte le parti della costruzione.

Nel loro misterioso disegno emergono la forza del Numero, l’ordine della Geometria, le proporzioni della Musica e il ritmo dell’Astronomia, profonde conoscenze in possesso dei Maestri d’Opera che hanno fatto di queste costruzioni possenti e diafani Templi di luce risuonanti con l’Alto.Cattedrale_Gotica

Cercheremo di dare una panoramica del simbolismo di queste magnifiche costruzioni, con l’intento poi di proporre un «viaggio» all’interno della cattedrale per cercare di scoprire il messaggio più nascosto che gli antichi costruttori hanno voluto celare sotto il mistero dei simboli. Lo scopriremo insieme attraverso schemi e animazioni.

Proseguiremo a parlare di quest’argomento sabato 16 marzo alle ore 18.00 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato con una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “LA CATTEDRALE GOTICA: ORDINE DI MISURA E DI LUCE”.

In questo ciclo di incontri faremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce. Al termine dei 4 incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio per poter visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese. Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Per informazioni ed iscrizioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

3.la cattedrale gotica - ordine di misura e di luce

CATTEDRALI GOTICHE: FORME INDELEBILI DI UN MISTERO

notre_dame_de_chartresLe cattedrali gotiche sorgono in un momento storico e in un luogo particolari, connotati da una produzione culturale prolifica e all’insegna della bellezza, che secondo certe opinioni non è stata mai più replicata da allora. Si può ipotizzare allora che qualcosa di non comune abbia ispirato le menti e i cuori di tanti artisti, che hanno contribuito idealmente e fattivamente alla realizzazione di tali opere monumentali, ancora oggi in grado di affascinare e meravigliare.
Le numerose ricerche e studi in merito sembrano far capire che ogni cattedrale sia nata sotto una “speciale stella”, che sia caratterizzata da una sua personalità ed abbia avuto dei particolari compiti da adempiere.
Sono diversi i misteri che riguardano la costruzione di questi giganti di vetro e di pietra e il nostro “viaggio nel mistero delle cattedrali” vuole proprio andare ad indagare su alcuni di questi, celati dal ricco simbolismo architettonico e artistico, che tramanda una conoscenza millenaria.

In questo ciclo di incontri faremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce. Al termine dei 4 incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio per pote visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese. Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Il secondo appuntamento del ciclo sarà una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “CATTEDRALI GOTICHE: FORME INDELEBILI DI UN MISTERO”, che si terrà sabato 9 marzo alle ore 18.00. Per ulteriori informazioni e per iscrizioni al viaggio, sono a disposizione i numeri 0142.71319 e 338.4092394.

2.cattedrali gotiche - forme indelebili di un mistero

VIAGGIO NEL MISTERO DELLE CATTEDRALI GOTICHE

Cliccare sull’immagine sottostante per avere tutte le informazioni sul viaggio in Francia dal 25 aprile 2019 al 28 aprile 2019 – Prenotazioni entro il 28 febbraio.

PER MAGGIORI INFO E ISCRIZIONI
Agenzia Viaggi CALA MAJOR s.n.c.

Via Brofferio, 81/ A – ASTI – tel. 0141 – 436848 – fax 0141 – 436801

e-mail: info@calamajor.it

viaggio_mistero_cattedrali_gotiche

 

GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO

il-gotico-cattedrali-gotiche-viaggio

Le cattedrali gotiche sono dei veri e propri libri monumentali, che, attraverso la struttura architettonica con il suo modulo costruttivo e le proporzioni geometriche, la disposizione degli spazi e le statue, i labirinti e le splendide vetrate, raccontano ancor oggi delle Verità all’interiorità dell’individuo, perfettamente custodite e tramandate nel linguaggio criptato dei simboli.

“Arte Gotica” significa “Arte Sacra”. Etimologicamente Gotico deriva dalla radice “goth-gut” equivalente a “divino-sacro”.

Per architettura gotica si intende un particolare modo di costruire templi , diffusosi in Europa dalla fine del XII secolo fino alle soglie del XVI.

La ricerca dell’origine geografica di questo stile architettonico si restringe ad una particolare zona della Francia denominata Cattedrali_Gotiche_Viaggio_Francia.png “Ille de France”, territorio della Francia Settentrionale confinante con la Normandia e la Borgogna , il cui capoluogo è la stessa capitale della Francia; Parigi.

E’difficile poter stabilire chi fu il promotore di questo particolare modo di erigere templi in cui si celebrano i misteri del culto cristiano.

In qualche modo possiamo dire che sono due i personaggi a cui si può in qualche modo attribuire l’origine di questo stile architettonico.

Il  personaggio, storicamente riconosciuto come principale fondatore di questo stile architettonico, è Sugerio, Abate di Saint-Denis. Figlio di contadini e Amico di “Luigi VI” Re di Francia, divenne monaco molto giovane, entrando nel monastero di Saint Denis.

Suo fu il desiderio  e l’impulso di restaurare l’Abbazia, con l’intento di  onorare le spoglie dei martiri che vi erano sotterrati tra cui San Dionigio, San Rustico e San Eleuterio e del Re Dagoberto.

La restaurazione di questa Abbazia, situata poco distante da Parigi, segnò in effetti l’origine di questo particolare modo di costruire. Attraverso la restaurazione della facciata , del nartece, del coro, della cripta, della navata e del transetto, Sugero introdusse, nella restaurazione stessa, elementi che divennero caratteristici di questo modo di costruire. Il suo intento era quello di dare all’abbazia più spazio, leggerezza, luminosità,  armonia e bellezza improntate sul simbolismo sacro.

Un’altro personaggio legato in qualche modo alla diffusione dell’Architettura gotica fu “Bernard de Fontaine”, meglio conosciuto come San Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell’abbazia di Clairvaux e dell’Ordine cistercense, soprannominato “Luce della Cristianità’.

Fu un grande personaggio che riuscì  con la sua forte personalità a metter ordine in un periodo piuttosto caotico che coinvolgeva tutta l’Europa all’inizio del secondo millennio.

Sebbene in origine fu in contrasto con le idee architettoniche di Suger, abbraccio in seguito questo suo stile dalle linee essenziali e slanciate. Insieme, Sugero e Bernardo collaborarono per la restaurazione della monarchia Francese, riconciliando in essa sia il potere politico che religioso.

L’ordine dei cavalieri Templari vien spesso chiamato in causa quando si parla di Cattedrali gotiche,anche se storicamente non ce ne sono le prove. Certo è che approfondendogli studi  si presenta spesso un legame stretto tra San Bernardo, l’Ordine dei cavalieri Templari e i costruttori delle cattedrali gotiche.

Elenco delle cattedrali e delle grandi chiese gotiche costruite in Francia nel XII e XIII secolo, in ordine per anno di inizio dei lavori.

Chiesa abbaziale di Saint-Denis a Parigi (1135-1136).

Cattedrale di Saint-Étienne di Sens (1143)

Cattedrale di Notre-Dame di Noyon (1150).

Cattedrale di San Mamete di Langres (coro 1150 circa).

Cattedrale di Notre-Dame di Senlis (1151 o 1153).

Cattedrale di Notre-Dame di Laon (1150-1155).

Cattedrale di Notre-Dame di Parigi (1163).

Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio di Soissons (1176).

Cattedrale di Notre-Dame di Bayeux (1180).

Cattedrale di Notre-Dame di Chartres (dopo il 1194).

Cattedrale di Santo Stefano di Bourges (1195).

Cattedrale di Santo Stefano di Meaux (fine del XII secolo).

Cattedrale di Notre-Dame de l’Assomption di Rouen (navata, dopo il 1200).

Cattedrale di Notre-Dame di Reims (1211).

Cattedrale di Saint-Cyr-et-Sainte-Julitte di Nevers (dopo il 1212).

Cattedrale di Saint-Étienne di Auxerre (1215).

Cattedrale di Saint-Julien di Le Mans (coro, 1217).

Cattedrale di Notre-Dame di Amiens (1220).

Cattedrale di Santo Stefano di Metz (1220).

Cattedrale di Saint-Pierre di Beauvais (1225).

Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo (navata gotica, 1225).

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Troyes (1228).

Cattedrale di Santo Stefano di Châlons-en-Champagne (dopo il 1230).

Cattedrale di Saint-Gatien di Tours (coro, 1236).

Cattedrale di Notre-Dame-de-l’Assomption di Clermont-Ferrand (1248).

Cattedrale di Notre-Dame di Évreux (ricostruzione del 1250 circa).

Cattedrale di Sant’Andrea di Bordeaux (trasformazione della navata, metà del XIII secolo).

Cattedrale di Sainte-Marie di Bayonne (coro, 1258).

Basilica di Saint-Nazaire di Carcassonne (coro e transetto 1267).

Cattedrale di Saint-Étienne di Limoges (1273).

Cattedrale di Saint-Étienne di Tolosa (coro, 1273).

Cattedrale di Notre-Dame di Rodez (coro, 1277).

Cattedrale di Saint-Just di Narbona (1286).

Verrà presentato nelle prossime settimane un ciclo di incontri ad ingresso libero nel quale compiremo un viaggio virtuale nell’affascinante epoca delle cattedrali gotiche, cercando di svelare alcuni misteri celati in questi Templi di pietra e luce.

Al termine di questi incontri ci aspetta un viaggio vero e proprio, che ci porterà a visitare alcuni dei siti più celebri del gotico francese: Parigi, Reims e Chartres saranno le tappe di un’avventura indimenticabile che promette sorprese ed emozioni! Il primo appuntamento che introdurrà l’argomento sarà una conferenza ad ingresso libero dal titolo: “GOTICO, MISTERO DEL MEDIOEVO”, che si terrà sabato 2 marzo alle ore 18.00. Relatore: Avv.Giacomo Durante. Per ulteriori informazioni e per iscrizioni al viaggio, sono a disposizione i numeri 0142.71319 e 338.4092394.

1.gotico mistero del medioevo

 

TESTIMONIANZE A CONFRONTO

testimonianze_a_confronto

Scienza è misurare, valutare ed esporre i propri risultati. Vi raccontiamo le testimonianze di persone che hanno vissuto delle esperienze in maniera spontanea o dopo averle fortemente volute, che hanno trovato nelle proprie librerie o soffitte scritti od oggetti che ricordano eventi inusuali o forse più comuni di quanto si pensi, che possono ricondursi a vere e proprie indagini sull’aldilà. Parleremo di quelle esperienze che per l’Archeosofia sono fondamentali per avere la certezza della vita dopo la morte: sdoppiamento, ricordo delle vite passate, ultrafania.
Vi aspettiamo alla Sede dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi 24 sabato 27 gennaio alle ore 17.00 con l’incontro ad ingresso libero “TESTIMONIANZE A CONFRONTO”. Per informazioni, telefono 0142.71319 oppure 338.4092394.

ASTROLOGIA ESOTERICA

astrologia_esotericaIl cielo stellato esercita un fascino millenario, sia che venga visto puramente in senso materiale, studiando i suoi meccanismi planetari a dir poco perfetti, sia che lo si consideri un misterioso “foglio” che contiene il linguaggio segreto del Creatore. Così gli antichi intendevano l’astrologia: un linguaggio cifrato tramite il quale poter interpretare i messaggi dell’Assoluto.

L’astrologia, vissuta come scienza sacra, ancora oggi viene in nostro aiuto indicandoci le tappe dell’evoluzione spirituale ed i momenti adatti per provare esperienze importanti, come il ricordo delle vite passate, lo sdoppiamento o i contatti di medianità ultrafanica. Con una ricerca negli archivi astrologici, si possono trovare delle conferme nei tema natale di personaggi che hanno lasciato la loro impronta indelebile a beneficio dell’umanità. 

L’astrologia esoterica, un settore specifico di questa disciplina, che forse ne rappresenta la vera origine, ci permette anche di investigare sul nostro passato remoto, sulle vite che abbiamo già trascorso e forse anche su quella che ci potrebbe attendere nella prossima esperienza reincarnazionistica.

Sabato 20 gennaio alle ore 17.00, ne parleremo insieme ai relatori del gruppo di sperimentazione che ha presentato il ciclo “INDAGINI EXTRASENSORIALI” – approccio scientifico al problema della morte. Vi aspettiamo nella Sede dell’Associazione Archeosofica in via Paleologi, 24. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

ascensione-planetaria

LA LEGGE DEL KARMA

la_legge_del_karma

Alla dottrina della Reincarnazione è associata un’altra non meno interessante “Legge”, quella detta del Karma o di Giustizia Universale. Alcuni sono convinti che il Destino sia una forza misteriosa non ben identificata, a volte crudele, che dirige l’esistenza di ogni essere umano. Forse sarebbe meglio definire ciò che noi chiamiamo destino come la risultante di un complesso di situazioni che l’uomo e la donna stessi hanno determinato attraverso le proprie azioni e che li sottopongono ad una legge inesorabile del dare e dell’avere.

Ci si potrebbe chiedere allora dov’è la nostra libertà di scelta, se siamo condizionati in modo così restrittivo fin dalla nascita… Una possibile risposta la troviamo nel 5° Quaderno di Archeosofia: “Le leggi della Reincarnazione e della Giustizia universale sono il corollario della grande legge dell’Evoluzione, cioè del processo lento di trasformazione della materia e della coscienza verso stati sempre più perfetti, e che si avvicinano al modello della perfezione divina.” (T.Palamidessi – LA MEMORIA DELLE VITE PASSATE E SUA TECNICA).

Sabato 13 gennaio alle ore 17.00 ne parleremo insieme al gruppo di sperimentatori del ciclo “INDAGINI EXTRASENSORIALI” – Approccio scientifico al problema della morte, nella nostra sede in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

I MONDI DELL’AL DI LA’

immagini-per-post-FB-senza-scritte8

Che cos’è l’aldilà? Esiste davvero oppure è una invenzione formulata dalle religioni per farci abbandonare questo soggiorno terreno pieni di speranza invece che di paura? Se esiste, dove si trova? Nello spazio? Su di un altro pianeta? Cosa ci aspetta dopo la morte? C’è un modo per avere la certezza che qualcosa di noi sopravvive?
Queste e altre domande restano spesso senza una risposta soddisfacente, soprattutto per l’uomo che da sempre è in cerca della verità. Non pretendiamo di dare la soluzione perfetta, ma abbiamo cercato un significato “scientifico” e scoperto interessanti notizie sulla costituzione dell’universo e sui mondi ultraterreni dove risiedono le anime e gli spiriti. Una topografia cosmica tradizionale e moderna al tempo stesso.
Un team di ricercatori esporrà il risultato delle attuali ricerche sull’argomento sabato 25 novembre alle 17.00 presso la Sede dell’Associazione Archeosofica di Casale Monferrato in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

i-mondi-al-di-la

GLI STRUMENTI DELLA COSCIENZA

gli_strumenti_della_coscienza

Studiare per conoscere e sperimentare che l’essere umano non è composto di solo corpo fisico, con il quale si vive ordinariamente la quotidianità, è fondamentale per una presa di consapevolezza che vi è ben altro oltre la materialità.
L’uomo è compenetrato da strumenti sottili, energetici, invisibili alla vista fisica e alla ricerca da laboratorio che si limita ad esaminare esclusivamente la materia fisica. Di questi strumenti sottili se ne parla fin dall’antichità. Già la meravigliosa civiltà egiziana scomponeva l’umana costituzione identificando il Ba e il Ka.

Oggi è ancor più importante imparare a conoscerli per l’importante ruolo che rivestono, sia nel mantenere l’organismo fisico in vita tramite la così detta energia vitale o prana, sia perchè fanno comprendere la struttura di noi esseri umani che si esprime sostanzialmente in un vortice di pensieri, emozioni ed istinti.

La conoscenza di questi strumenti sottili è dunque molto importante non solo per finalità introspettive e psicologiche ma anche per lo sviluppo più cosciente della coscienza e la comprensione della nostra natura, del mondo che ci circonda e dei suoi regni minerale, vegetale e animale e del Cosmo.

Un team di sperimentatori e di studiosi esporrà il risultato delle attuali ricerche sull’argomento sabato 18 novembre alle 17.00 presso la Sede dell’Associazione Archeosofica di Casale Monferrato in via Paleologi, 24. Per informazioni, telefono 0142.71319 e 338.4092394.

ba