IL BARDO THODOL: L’ANTICA TRADIZIONE SPIRITUALE TIBETANA

Sabato 14 marzo alle ore 17.00, presso la sede di via Paleologi 24 a Casale Monferrato, si terrà la conferenza ad ingresso libero dal titolo “IL BARDO THODOL: L’ANTICA TRADIZIONE SPIRITUALE TIBETANA”, appuntamento del ciclo “Alle frontiere dell’al di là”.
Il Bardo Thödol, il Libro tibetano dei morti, è un magnifico esempio di un’antichissima Tradizione spirituale ancora attuale e accessibile in tutta la sua straordinaria ricchezza.
Il testo contiene una brillante sintesi della dottrina tibetana e una delle descrizioni più dettagliate del viaggio che l’anima intraprende nell’aldilà. È un inno alla vita attraverso la comprensione della morte.
La chiave di lettura va individuata nella parola “bardo”, che significa letteralmente “tra due”: uno stato intermedio, transitorio. Il pensiero tibetano sulla morte è un toccante invito a utilizzare ogni momento dell’esistenza per realizzare la trasformazione interiore.
Durante l’incontro analizzeremo le soluzioni e le tecniche individuate dai maestri tibetani per mantenerci svegli e coscienti nel momento del trapasso. Scopriremo come riconoscere gli ostacoli che ci separano dalla visione della Chiara Luce e approfondiremo il rituale speciale per accompagnare e proteggere l’anima dalle insidie dell’aldilà.

ALLE FRONTIERE DELL'AL DI LA'
Un ciclo di conferenze per esplorare l’invisibile attraverso i principali testi della Tradizione

📍 Presso: via Paleologi, 24 – Casale Monferrato AL
📞 Per info: +39.338.4092394
✉️ Email: info.casalemonferrato@boxletter.net
Sito: https://archeosofiacasalemonferrato.org

IL LIBRO EGIZIANO DEI MORTI: TRA SCIENZA E MAGIA

Sabato 7 marzo alle ore 17.00, presso la sede di via Paleologi 24 a Casale Monferrato, si terrà una conferenza ad ingresso libero sul Libro Egiziano dei Morti, uno dei testi più affascinanti dell’antico Egitto, primo appuntamento del ciclo “Alle frontiere dell’al di là”.
Il nome con cui è conosciuto oggi deriva dalla definizione araba data ai papiri ritrovati nelle tombe egizie e significa letteralmente “Libro del morto”. Il suo titolo originario era però “Per em hru”, cioè “Libro dell’uscita al giorno”: un’espressione che indica il passaggio dell’anima dall’oscurità alla luce, dalla condizione terrena a quella spirituale.
Per gli antichi Egizi la vita sulla terra era un dono degli dei, un tempo prezioso per prepararsi all’esistenza ultraterrena. L’idea dell’immortalità era così centrale nella loro cultura da spingerli a costruire monumenti grandiosi come la Grande Sfinge di Giza e le Piramidi di Giza, opere che ancora oggi testimoniano la loro fede nell’eternità.
Il “Libro dei Morti” raccoglieva formule, preghiere e indicazioni simboliche destinate a guidare il defunto nel Regno dei morti. Il testo descrive il viaggio nell’aldilà, le prove da superare e il momento del giudizio finale, fino al raggiungimento dei Campi Iaru, luogo di pace e beatitudine.
L’incontro proporrà un viaggio tra simboli, rituali e credenze dell’antico Egitto, per comprendere come questa civiltà immaginava il cammino dell’anima verso la luce dell’immortalità.

ALLE FRONTIERE DELL'AL DI LA'
Un ciclo di conferenze per esplorare l’invisibile attraverso i principali testi della Tradizione

📍 Via Paleologi 24 – Casale Monferrato (AL)
📞 Info: +39.338.4092394
✉️ info.casalemonferrato@boxletter.net
🌐 archeosofiacasalemonferrato.org

ANGELI, GLI ESSERI CELESTI

Gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.jpg

Gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.

Degli Angeli se ne parla in varie tradizioni, vengono definiti come Esseri soprannaturali, alati, celesti. Di loro se ne scorgono tracce nelle culture di diverse latitudini ed epoche, sebbene con approcci differenti. Eppure, per quante descrizioni ed indicazioni coerenti si possano trovare, che consentono di approfondirne la conoscenza e di individuarne delle caratteristiche, il mondo degli Angeli nella sua essenza rimane misteriosissimo e segreto. Che natura hanno queste creature celesti, dove si trovano, qual è la loro missione?

Queste sono alcune delle domande che cercano una risposta negli studi e nelle indagini di ieri e di oggi.

L'Arcangelo Gabriele e Maometto

L’Arcangelo Gabriele e Maometto

Di Angeli non se ne parla solo in ambito strettamente religioso: l’Arte, attraverso un magistrale uso dei simboli e dell’immaginazione nelle sue rappresentazioni, è in grado di offrire alcune suggestioni utili per condurre l’animo umano a comprendere ciò che non ha forma. Così la pittura e la scultura di alcuni artisti ispirati, attraverso il linguaggio delle raffigurazioni e del colore, ci rendono partecipi di conoscenze non accessibili, se non mediante l’intuizione artistica.

L’arte della poesia celebra questi Esseri soprannaturali nel modo più esemplare con le rime allegoriche del Sommo Poeta Dante Alighieri, che ne fa dei custodi premurosi sempre presenti nei momenti più significativi del suo mistico viaggio.

Dante e Beatrice circondati dalle Gerarchie Angeliche.jpg

Dante e Beatrice circondati dalle schiere angeliche. (Illustrazione di Gustavo Dorè)

Il nostro percorso per conoscere meglio queste antiche e celesti figure chiamate Angeli, inizierà sabato 9 novembre alle ore 17,30 in via Paleologi, 24 a Casale Monferrato con il primo incontro: “GLI ANGELI NELLA TRADIZIONE” che parlerà di questi messaggeri celesti e del loro intervento nella storia dell’umanità presentandosi con certe caratteristiche comuni a diversi popoli e culture.

CONFERENZE AD INGRESSO LIBERO:

– Sabato 9 novembre 2019, ore 17,30Gli Angeli nella Tradizione.

– Sabato 16 novembre 2019, ore 17,30Angeli e demoni.

– Sabato 23 novembre 2019, ore 17,30 – Divina Commedia – Libro degli Angeli.

– Sabato 30 novembre 2019, ore 17,30L’Arcangelo Michele e i luoghi delle apparizioni.

L’ARTE REALE E LA TRADIZIONE ERMETICA

Flammarion_Mondi_SoprasensibiliL’Alchimia nella sua più intima essenza tratta dei segreti dell’Universo e della rigenerazione spirituale dell’uomo e della donna. A prima vista lo scettico lettore potrebbe replicare: è una scienza, un’arte? Quali origini ha? Che cos’è la Pietra Filosofale tanto ambita dagli alchimisti? E la Grande Opera? Avendo perduto le chiavi di interpretazione dei misteri antichi, della mitologia e dei testi sacri, uomini e donne sono divenuti diffidenti o indifferenti a queste tematiche e potrebbero giungere a frettolose conclusioni considerando l’Arte Reale alchemica come un qualcosa di falso o inesistente, simile ad un miraggio nel deserto.

Per chi non si scoraggia e vuole collaborare per riconquistare la memoria delle nostre divine origini diremo che rispondere a queste domande è ancora possibile in quanto l’Alchimia è esperienza viva vissuta da quegli individui tenaci d’una volontà adamantina che tramite un lento ma inesorabile processo di perfezionamento interiore si sono trovati faccia a faccia con il mistero, traversando nell’intimo del loro cuore e della loro mente, le fasi alchemiche della Grande Opera.

ErmeteTrismegisto_Pavimento_Duomo_Siena

Ermete Trismegisto – Duomo di Siena

L’Alchimia poggia su un insegnamento non arbitrario ma tradizionale inerente tutti i rami delle Scienze, delle Arti, delle Lettere e delle Filosofie le cui origini si fanno in parte risalire a Thot Ermete, il tre volte grande e tre volte sommo sacerdote Egizio che fu autore della “Tabula Smaragdina” quale sintesi di tutta la filosofia profonda.
Si tratta quindi di una tradizione antichissima che i saggi delle varie epoche storiche e civiltà, in Egitto, Caldea, Persia, India, Italia e Grecia, ci hanno trasmesso sotto il velo di un linguaggio volutamente simbolico ed enigmatico al fine di custodire dalla profanazione la dottrina Ermetica che realizzata, conduce l’Uomo e la Donna rigenerati in Dio, alla conquista della Gnosi Integrale, la Verità che rende liberi.

E’ chiaro dunque che il fine dell’Ermetismo è di natura metafisica e i processi alchemici quali putrefazione, separazione, calcinazione e sublimazione si attuano in noi, cioè nella materia primordiale intelligibile che costituisce i Principi di cui è composto l’Egotermine con cui Archeosofica si riferisce all’Uomo e alla Donna veri – preesistenti alla nascita del corpo fisico, e in cui vi è il riflesso dell’immortalità ed dell’ eternità di Dio.
I Figli dell’Ars Regia hanno voluto lasciarci una testimonianza pulsante tramite sculture, cattedrali e trattati ermetici che sia di esortazione alla donna e all’uomo moderni affinchè inizino anch’essi a “Squadrare la loro pietra” con volontà e disciplina inserendosi in quella strada tracciata e percorsa dai Sapienti di tutte le Tradizioni del mondo antico e moderno.

Si continuerà a parlare di “ARTE REALE E LA TRADIZIONE ERMETICA” presso la Sede di via Paleologi, 24 a Casale Monferrato, giovedì 11 giugno alle ore 21,30. Per informazioni, telefonare allo 0142.71319.