INDAGINI EXTRASENSORIALI 2

A Casale Monferrato torna “Indagini Extrasensoriali”: sette incontri tra magia, simboli, tradizioni e conoscenza. Dal 10 ottobre al 28 novembre, ogni sabato alle ore 17, presso la Sede dell’Associazione Archeosofica di via Paleologi 24, verrà presentato un nuovo ciclo di incontri a ingresso libero dedicato all’esplorazione delle tradizioni magiche ed esoteriche.

Che cosa si nasconde dietro l’antico concetto di magia? Quale significato hanno avuto nei secoli simboli, rituali, specchi, pratiche di purificazione e tradizioni legate alla conoscenza dell’uomo e della natura? E fino a che punto è possibile indagare, con un approccio razionale e documentato, fenomeni e facoltà che ancora oggi suscitano curiosità e interrogativi?

Sono questi alcuni degli interrogativi al centro della seconda edizione di “Indagini Extrasensoriali – Approccio scientifico alla magia”, il ciclo di incontri organizzato a Casale Monferrato presso la sede dell’Associazione Archeosofica, in via Paleologi 24.

Sette appuntamenti, tutti a ingresso libero, che accompagneranno il pubblico attraverso temi differenti ma legati da un filo conduttore: l’esplorazione di quelle tradizioni, esperienze e concezioni dell’uomo che, nel corso della storia, sono state definite con termini come magia, teurgia, alchimia, esoterismo o conoscenza soprasensibile.

L’intento del ciclo sarebbe approfondire questi argomenti attraverso la storia delle idee, le tradizioni, i simboli e le esperienze che li hanno accompagnati, stimolando una riflessione sul rapporto tra uomo, coscienza, natura e dimensione spirituale.

Il programma si aprirà sabato 10 ottobre alle ore 17 con “Magia Mentale”, un’indagine sulle facoltà meno conosciute della mente e della coscienza, dalla concentrazione e dalla visualizzazione fino all’intuizione e ad alcune forme di percezione extrasensoriale.

Sabato 17 ottobre sarà la volta di “Magia Bianca e Magia Nera”, un confronto sulle diverse concezioni della magia e sulle finalità con cui le sue pratiche possono essere utilizzate, ponendo al centro il tema dell’intenzione, dello scopo e della responsabilità dell’operatore.

Il terzo appuntamento, sabato 24 ottobre, sarà dedicato alle “Città Magiche”. Torino, Lione, Praga e altre città diventano in questo incontro luoghi da esplorare attraverso monumenti, leggende, simboli e testimonianze, alla ricerca delle tracce di una tradizione che ha attraversato alchimia, Templarismo, architettura e cultura occidentale.

Sabato 7 novembre si parlerà di “Magia nell’arte terapeutica”, ripercorrendo uno dei rapporti più antichi e controversi della cultura occidentale: quello tra medicina e magia. Medici, chirurghi, speziali, levatrici, guaritori, re taumaturghi e santi, testimoniano un mondo nel quale la cura poteva assumere contemporaneamente una dimensione farmacologica, rituale, simbolica e spirituale.

Il 14 novembre sarà dedicato a “Esorcismi e Benedizioni”, per approfondire il significato storico e simbolico di queste pratiche e il rapporto tra preghiera, ritualità, purificazione e allontanamento delle influenze considerate negative.

Sabato 21 novembre l’attenzione si concentrerà su “Specchi Magici e Guardiani della Soglia”, un viaggio nel significato dello specchio nella mitologia, nella magia, nelle fiabe e nella psicologia. Un oggetto quotidiano che, nelle diverse tradizioni, è stato considerato anche come strumento divinatorio e simbolo di conoscenza interiore.

A chiudere il ciclo, sabato 28 novembre, sarà “Magia, Teurgia e Rituali”, dedicata alla distinzione tra magia naturale e teurgia e al significato che gesti, parole, simboli e intenzione assumono all’interno delle pratiche rituali.

Nel loro insieme, i sette incontri intendono proporre al pubblico un percorso attraverso un patrimonio culturale spesso confinato nell’ambito del misterioso, per restituire invece ai temi della magia e dell’esoterismo la loro ricchezza storica e simbolica.

“Indagini Extrasensoriali – Approccio scientifico alla magia” si terrà quindi ogni sabato alle ore 17, dal 10 ottobre al 28 novembre 2026, presso la sede dell’Associazione Archeosofica di Casale Monferrato, in via Paleologi 24.

L’ingresso è libero. Per informazioni: tel. 338.4092394.

Sezione di Casale Monferrato dell’Associazione Archeosofica

Via Paleologi 24, Casale Monferrato (AL)

L’ASTRONOMIA E L’OSSERVAZIONE DEL CIELO STELLATO

Chiunque di noi ha alzato almeno una volta gli occhi al cielo per guardare e contemplare le stelle, rimanendone coinvolti di fronte a questo meraviglioso oceano stellato: se la notte è limpida ecco che il cielo, cioè ciò che gli astronomi chiamano “Sfera celeste”, sembra costellato da singoli punti di luce splendenti, le stelle. Con un po’ di esperienza si riesce a distinguere una stella da un pianeta o una stella da un’altra: gli astronomi sono in grado di cogliere dettagli sorprendenti grazie allo studio, all’osservazione e ad un allenamento sistematico in quella che a noi appare come una meravigliosa ma semplice notte stellata. Di fronte a tale panorama, alla maestosità e dimensione del cielo stellato, appare evidente il nostro sentirsi così piccoli rispetto ad un Universo apparentemente sconfinato.

Manoscritto Hortus Deliciarum di Herrad of Landsberg. Rappresentazione della Filosofia e delle 7 Arti Liberali

Manoscritto “Hortus Deliciarum” di Herrad of Landsberg. Rappresentazione della Filosofia e delle 7 Arti Liberali

L’origine dell’astronomia si perde nella notte dei tempi: è un’antica scienza che nel medioevo faceva parte delle così dette Arti Liberali del Trivio (Grammatica, Retorica, Logica) e del Quadrivio (Aritmetica, Geometria, Musica e Astronomia). Queste furono note in altra forma ma con analoghi contenuti e finalità educative già nelle scuole sacerdotali egiziane. In seguito si svilupparono in Grecia e proseguirono nella Roma antica, fino a risplendere in alcune scuole cristiane. Queste materie costituirono il fondamento dell’insegnamento per alcune generazioni nell’Alto Medioevo e più precisamente in quel periodo noto come rinascenza carolingia. Il fine puramente didattico era accompagnato da un aspetto più profondo collegato all’idea di voler formare il così detto “Uomo libero”. Ovvero un individuo che iniziava a comprendere elementi di sè, della propria origine, della natura e del mondo che lo circondava, guadagnando libertà nei confronti dell’Universo creato: prima acquisendo della conoscenza e poi crescendo grazie alla comprensione che questa gli forniva.

Miniatura di Scuola Palatina

Miniatura di Scuola Palatina di Aquisgrana, Scene della vita di San Girolamo Prima Bibbia di Carlo il Calvo (Ms Bibl.Nat., Parigi)

Furono istituite numerose scuole tra cui risulta celebre la Schola Palatina voluta da Carlo Magno e diretta dal monaco inglese Alcuino. Ma non tutti, in una società contadina e feudale, potevano avere accesso all’istruzione superiore: la conoscenza era appannaggio di classi sociali elevate o del Clero. Avrebbero dovuto passare ancora alcuni secoli perchè fosse possibile l’accesso al sapere scolastico ad una fascia più ampia di popolazione.

Nel corso del tempo l’Astronomia fu destinata ad incontrare l’interesse di un pubblico sempre crescente grazie alle invenzioni tra cui a primeggiare fu il cannocchiale, che consentì l’osservazione più ravvicinata dei pianeti e delle stelle. L’astronomia iniziò piano piano a distinguersi e a differenziarsi dall’astrologia, a perdere il valore che aveva nelle epoche precedenti quando gli uomini e in particolare i sacerdoti, si rapportavano alla volta stellata come all’avere di fronte una Natura viva e ricettiva e consideravano i campi di forza emessi da pianeti e dalle stelle valutando la loro influenza su tutto ciò che era presente sulla Terra.

Telescopi

Telescopi costruiti da Galileo Galilei e conservati al Museo Galileo di Firenze

L’astronomia iniziò ad occuparsi dello studio della materia e dei processi che esistono essenzialmente al di là dell’atmosfera terrestre, in particolare della sfera celeste partendo dall’infinitamente piccolo ovvero dagli atomi che sono i componenti fondamentali della materia dei pianeti sino a considerare la struttura e la composizione del più vasto Cosmo. Gli astronomi moderni studiano dunque i corpi celesti come i pianeti, le stelle, le comete, le galassie, le nebulose, il materiale intergalattico, per determinare:

  1. In che modo questi oggetti si sono formati.
  2. Come funzionano alcuni corpi (ad esempio i buchi neri) ed interagiscono tra di loro (ad esempio l’attrazione planetaria).
  3. Quale può essere il loro destino.

Gli uomini dunque osservano il cielo da migliaia di anni, forse dalla loro comparsa sulla Terra. All’inizio guardando il cielo solo ad occhio nudo, in seguito tramite l’uso di telescopi, binocoli, sonde ed ora anche misurando tutti i tipi di radiazione elettromagnetica oltre alla luminosa. Applicata con successo dalla metà del secolo scorso e in particolare dall’inizio di questo millennio, è da menzionare la scienza dell‘interferometria. Questa viene applicata ai grandi telescopi e sta consentendo di ricevere segnali relativi a processi e classi di eventi che avvengono nel cosmo e che sono relativi a sorgenti astrofisiche come esplosioni di stelle, collisioni e fusioni di stelle o di buchi neri.

Nell’era moderna nasce la figura dell’astrofilo, dal greco astèr, “stella”, e philos “amico”, che Telescopioè da considerarsi come un appassionato di astronomia. La pratica degli astrofili è chiamata astrofilia e consiste principalmente nell’osservazione e nello studio scientifico, anche se a livello amatoriale, del cielo e dei fenomeni celesti. Un astrofilo possiede generalmente un piccolo telescopio ed un corredo di accessori con i quali ama passare le notti all’aperto osservando ed eventualmente fotografando la volta stellata o i pianeti.

Grafico che rappresenta la nostra Galassia: la Via Lattea.

Grafico che rappresenta la nostra Galassia: la Via Lattea.

La Terra compie le sue rivoluzioni all’interno del Sistema Solare che a sua volta si trova all’interno della così detta Via Lattea, ovvero la galassia nella quale viviamo. Il vocabolo galassia ha etimologia che deriva dal latino tardo galaxĭa, che a sua volta proviene dal greco galaxías, derivato di gála-aktos “Latte”, perché secondo la mitologia greca essa ebbe origine dal latte della Dea Giunone. La Via Lattea è una galassia a spirale barrata, composta cioè da un nucleo interno e da una struttura a forma di barra dalla quale si dipartono i cosiddetti bracci.

La Via Lattea - Plateau del Paranal Cile

La Via Lattea – Plateau del Paranal Cile

Nelle notti d’estate, specialmente nei luoghi lontani dall’inquinamento luminoso cittadino, è possibile ammirare lo spettacolo della Via Lattea ovvero l’osservazione di una porzione della galassia nella quale noi, la Terra e il nostro Sistema Solare, siamo immersi. Questa visuale mostra una striscia di colore lattiginoso che attraversa il cielo da una parte all’altra, porzione di cielo ad alta densità di stelle. All’interno della Via Lattea sono presenti oltre 300 miliardi stelle, spesso raggruppate in amassi stellari ovvero gruppi di stelle nati probabilmente dalla stessa nebulosa e dunque aventi indicativamente la stessa età e composizione chimica.

Il telescopio spaziale Hubble

Il telescopio spaziale Hubble

Tra i tantissimi traguardi raggiunti in ambito astronomico, ricordiamo che il telescopio spaziale Hubble, lanciato il 24 aprile del 1990 ha cambiato il nostro modo di vedere l’Universo fisico, consentendo l’osservazione astronomica ad alta definizione dall’esterno dell’atmosfera terrestre. Le immagini che provengono da Hubble evitano i problemi dovuti all’inquinamento luminoso, alla distorsione delle immagini e consentono il filtrare la radiazione elettromagnetica a certe lunghezze d’onda, in particolare nell’ultravioletto. Questo telescopio ha consentito il fotografare immagini a risoluzione estremamente alta, scattando nello spettro visibile alcune tra le più spettacolari e definite immagini esistenti, facendoci meglio comprendere la nostra piccola presenza e collocazione fisica all’interno del Cosmo.

La Via Lattea

La Via Lattea è una galassia a spirale, larga circa 100,000–120,000 anni luce di diametro e contiene indicativamente da 100 a 400 miliardi di stelle.